Il vertice di Singapore tra Donald Trump e Kim Jong-un sembrerebbe avere tutti i titoli per essere definito ‘storico’. Stati Uniti e Corea del Nord hanno alle spalle una relazione di recriminazioni, ostilità e minacce. I due Paesi hanno combattuto una guerra feroce agli inizi degli Anni 50, quando gli Usa intervennero sotto l’egida dell’Onu per respingere l’invasione della Corea del Sud da parte del Nord.
Le condizioni per parlare di evento ‘storico’
L’antagonismo non si è esaurito con la fine della Guerra Fredda. Al contrario, il programma nucleare della Corea del Nord ha dato filo da torcere a ogni presidente americano da Bush padre in poi, dal momento che ha minato la tenuta del regime di non-proliferazione e trasformato l’Asia nordorientale – punto di congiuntura tra grandi potenze come Russia, Cina, Giappone e Usa – in un’area geopolitica ad alto rischio.
Il rischio di una guerra è sembrato meno remoto che mai non più tardi dell’anno scorso, quando l’Amministrazione Trump ha persuaso i suoi partner in seno al Consiglio di Sicurezza dell’Onu (quindi anche Russia e Cina) ad adottare sanzioni draconiane in risposta ai continui test missilistici e nucleari del Nord e lo scontro retorico tra Washington e Pyongyang si è caricato di minacce e insulti personali tra Trump e Kim.
Alla luce di tutto ciò, la dichiarazione congiunta in cui Trump e Kim hanno riaffermato il comune impegno alla denuclearizzazione della penisola coreana, suggellata da una stretta di mano in mondovisione, ha tutta l’aria di un passaggio epocale. Lo smantellamento del programma nucleare nord-coreano sarebbe un colossale successo di non-proliferazione, e l’avvio di rapporti cordiali tra Stati Uniti e Corea del Nord eliminerebbe un costante elemento di rischio in Asia nordorientale. Leggi su Affari Internazionali: http://www.affarinternazionali.it/2018/06/corea-trump-kim-vertice-farsa-storia/

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