Due miliardi di fatturato ogni anno, 12.000 attività coinvolte e 19.000 posti di lavoro dipendente, questi sono i dati del turismo a Firenze. Negli ultimi 5 anni + 75% gli arrivi nelle B&B + 29% nelle strutture alberghiere. Nel 2017 la Toscana ha superato i 100 milioni di presenze turistiche, facile immaginare che buona parte di questi abbiano visitato Firenze. I dati del ministero prevedono nei prossimi 5 anni 50 milioni di nuovi turisti cinesi di cui 200.000 trascorreranno a Firenze almeno una notte. Simili livelli di rapida crescita della domanda turistica, se non governata, snaturerà definitivamente il carattere e con esso buona parte della bellezza della città, trasformando i suoi quartieri storici in un unico albergo diffuso interrotto da ristoranti e bar spesso orientati al fast food per un turismo mordi e fuggi. Questa grande industria non può essere lasciata a se stessa come hanno fatto fino ad ora le Amministrazioni Comunali. Insieme agli operatori e insieme ai cittadini noi di Punto e a Capo daremo un coordinamento per valorizzare la ricchezza del turismo, sostenendo l’accoglienza, qualificando la domanda con politiche nazionali ed internazionali, organizzandone i flussi in tutta la città e non soltanto nel centro storico. Ancora una volta ribadiamo che i problemi di Firenze si risolvono in una dimensione territoriale che è la Toscana del nord, spesso tutta la regione talvolta il centro Italia. Punto e Capo metterà al primo posto del suo governo il rapporto con le altre Città Capoluogo del nord della toscana, una visione del ruolo regionale e nazionale che Firenze deve svolgere nel proprio e nell’interesse di toscani ed italiani. L’ ottica ristretta e provinciale, dimostrata da chi ci ha governato negli ultimi anni, è alla base delle difficoltà, del degrado e della incapacità di dare a questa città il prestigio e la qualità che le spettano. La nostra città è una meta riconosciuta nel mondo e come tale è e deve essere a disposizione di chi ha interesse a conoscerla, ma non può essere trasformata in una ‘disneyland’ senza controllo ed a farne le spese sono le piazze e le strade di questo nostro centro storico troppo spesso abusato.

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