
10 ottobre 1863; di fatto il primo sindaco della città unita all’Italia.
Imprenditore, agricoltore, accademico dei Georgofili, fu protagonista del
nostro Risorgimento, dalla prima guerra per l’indipendenza , quando sostenne
gli studenti volontari combattenti a Curtatone e Montanara, al periodo
dell’esilio a Londra, agli anni successvi in cui, rientrato in Italia, da liberale
cavouriano quale era, aderì alla Società Nazionale e, realizzando un accordo
con i democratici di Giuseppe Dolfi, preparò la insurrezione del 27 aprile,
che vide i Lorena abbandonare il Granducato e la conseguente unione della
Toscana al Piemonte della monarchia costituzionale sabauda.
Senatore del Regno, morì nel giugno 1869. Lo ricorda una lapide sulla
facciata della sua casa in via Lambertesca, a Firenze.
Interventi:
Giovanni Cipriani: Il clima politico nella Toscana del 1847-48 e l’opera di Ferdinando Bartolommei
Daria Arduini: Ferdinando Bartolommei, il nobile fiorentino che guidò l’insurrezione popolare del 1859
Sergio Casprini: Il culto di Dante, il Risorgimento, Santa Croce (proiezione video)
Fabio Bertini: La democrazia toscana e le correnti dei moderati tra il 1849 e il 1861
Cinzia Lodi: La dolcezza della libertà, patrioti tra Incisa Valdarno e Firenze
Bettina Ricciardi: Comunicazione su Ferdinando Bartolommei e Vincenzo Malenchini
Giuseppe De Micheli: Narrazioni per la manutenzione della memoria
Moderatore: Adalberto Scarlino

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