
E se anche non fossero ragioni diciamole ‘etiche’ a sollevare in noi questo insopprimibile schifo, basterebbero quelle di tipo economico: quanto costa alla Pubblica Amministrazione e alle (centinaia di) migliaia di concorrenti speranzosi questa ignobile pantomima? Quanto costano le ricerche, le attività di preparazione e studio, la logistica, l’organizzazione, il personale che ruota attorno ai concorsi? Quanto miliardi e quante ore preziose di lavoro o di studio vengono ogni anno gettati alle ortiche?
Per questo, per tutto questo, dopo anni e anni di inutili indignazioni, di meno proficue proposte, c’è un’unica ricetta per la soluzione di questo problema: cancellare l’art. 97 comma 3 della Costituzione (norma che non rientra certo tra i principi fondamentali…) che stabilisce che “agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso…” e sostituire i concorsi pubblici con la “chiamata diretta”. Che è semplice, trasparente, economica e – vorrei dire – responsabilizzante: se qualcuno ha un padrino da cui farsi aiutare, oppure, se un padrino vuole aiutare qualcuno, bene che entrambi ne assumano oneri e onori coram populo, senza infingimenti, senza ipocrisie.
La chiamata diretta espone, se del caso, al pubblico ludibrio. Il concorso pubblico, salvo l’intervento di qualche volenteroso sostituto procuratore, impone che il ludibrio resti tutto privato.
Paolo Marini

Un aggiornamento della questione,in base ai quotidiani di oggi :sembrerebbe che una gara per un posto pubblico( di ingegnere ) , riportasse requisiti tali da assomigliare…ad un identikit ! Contento , Marini ? Bassanini ha già risolto il problema dei concorsi, come già sanno i veri kompagni….
E’ vero ,spesso si tratta di truffe,che agevolano alcuni rispetto ad altri.
Cercando di dimostrare di sapere qualcosa ,la spinta di un protettore a cui dare fedeltà costituisce elemento importante .Ci ha ben pensato Bassanini , introducendo lo spoil system all’amatriciana!
Eliminando il problema della dimostrazione di alcunchè ,resta solo la necessità di un protettore cui dare obbedienza …Marini evidentemente , è ben piazzato ,per questo .Nella denuncia della truffa , si sposa la componente più schifosa della stessa…complimenti vivissimi !