• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

CONTINUIAMO A FARCI DEL MALE…

Continuiamo così, facciamoci del male. Tanto se una scuola si chiama ‘Liceo scientifico’, a cosa serve imparare il Latino? A pensarci bene, a cosa serve imparare l’Italiano? di Rosita Bimbi

di Rosita Bimbi | 16 Aprile 2010

La Ministra Gelmini ha deciso di eliminare lo studio della lingua latina dalle materie insegnate al Liceo scientifico. Bene, continuiamo così, facciamoci del male, come diceva Nanni Moretti. Tanto per lavorare in televisione, fare le veline o le parlamentari non serve conoscere il Latino,anzi per dirla tutta serve poco anche conoscere l’Italiano. Idem per fare i calciatori. Continuiamo così, facciamoci del male. Tanto se una scuola si chiama ‘Liceo scientifico’, a cosa serve imparare il Latino? A pensarci bene, a cosa serve imparare l’Italiano? I giovani usciti dal Liceo scientifico difficilmente diventeranno insegnanti di Lettere o studieranno materie umanistiche all’Università. Faranno gli architetti, gli ingegneri, i matematici, gente per cui saper parlare o scrivere correttamente e fluidamente in Italiano non è pertinente alla loro attività. E ed è veramente desueto, superato e fuori moda  chi pensa che la conoscenza dell’Italiano così come quella del Latino affinino la capacità di relazionarsi con gli altri, in qualsiasi ambito, sia esso professionale o personale, che formino uomini e donne a tutto tondo, non concepiti come macchine da lavoro, settorializzati e rigidamente confinati nel loro contesto di riferimento, senza poterne uscire, perché, una volta fuori, impiegati per esempio per esprimere un concetto verbalmente o per scritto, sfiorano la figura barbina!
Ed è vecchio e pedante chi pensa che il Latino e il Greco siano lingue solo apparentemente ‘morte’, perché molte delle lingue moderne, tra cui l’Italiano, sono lingue che conservano intatta la traccia delle loro origini: nelle radici etimologiche delle loro parole, nella costruzione sintattica delle loro proposizioni, in stilemi e addirittura in modi di dire (esempio: ‘referendum’, ‘cum grano salis’, ‘in fieri’, ecc. ecc.).
Infine è proprio da condannare all’esilio, insieme al Latino e al Greco, il saccente che sostiene che la conoscenza di queste lingue è utile ai fini dell’acquisizione di un metodo di studio e di interpretazione logica spendibile e applicabile ad ogni altro ambito di studio. Anche quelli di natura scientifica. Il Latino e il Greco sono un percorso di crescita e di maturazione proprio per l’articolazione della loro struttura logico-proposizionale e per la necessità di calarsi in un sistema interpretativo specifico per comprenderne il senso e trasporlo in italiano.
Ma anche questa è una considerazione da gente poco trendy…

Rosita Bimbi

Pubblicato in : Primo piano

Info Rosita Bimbi

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Marzio Siracusa

    17 Aprile 2010 alle 11:36

    Tutto più che giusto. Ma non dimentichiamo che oggi le facoltà scientifiche non sono deputate a sfornare scienziati ottocenteschi, ma impiegati al computere in settori microspecialistici, dove la pomposa denominazione di ” ricercatore ” serve solo a ingannare migliaia di poveri giovani sacrificati alla religione del ricerchismo planetario. Se la massa di aspiranti congressisti cosmopoliti e transatlantici possedesse gli strumenti per comprendere quale tragica impostura sia chiamata a interpretare, scatterebbe una diserzione per la nuova superstizione che il tecnomercato non potrebbe tollerare. Per questo i meccanismi conoscitivi insiti nell’apprendimento di greco e latino devono essere esclusi, per impedire che il ricercatore possa risalire dal microspecialismo a un discorso critico dove l’impostura si rivelerebbe tale. Ogni generazione ha la sua carne da cannone.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti