
Così si esprime, sul Corriere, un adorante Goffredo Bettini su Giuseppe Conte.
Ed effettivamente gli smarcamenti politici è saggia cosa farli poggiare su svolte culturali.
Basti pensare a Craxi che, a fine 70, per smarcarsi definitivamente dal marxismo del PCI, rievoca il pensiero di Proudhon.
Ma il famoso articolo di Conte contro il woke non è che una cagatina generica e punteggiata di banalità.

Qualcosa di orecchiato e che di culturale non ha nulla. Pura furbizia trasformistica. Ha letto la Ocasio Cortez e si è messo a farle il verso.
Che per queste squallide operazioni di marketing politico ci vogliano particolari doti,”culturali, intellettuali e scientifiche” è dato dubitarne.
È sufficiente la faccia di tolla, nel caso di specie.
Stefano Pillitteri

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