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Condannati alle urne, si vota per i Sindaci delle grandi città, e a settembre si replica per le Città Metropolitane

Probabilmente anche dall’ultima settimana di agosto i consiglieri comunali di queste grandi aree metropolitane dovranno di nuovo votare per rinnovare una istituzione in già in carica da meno di 24 mesi con lo spettro della  paralisi della vita amministrativa.

di Cesare Mannucci | 5 Giugno 2016

Perfetto! Siamo arrivati finalmente al voto per circa 1300 comuni italiani, tra i quali anche diverse grandi città come Roma, Milano, Torino, Bologna, Napoli ed altri importanti centri che rendono famosa nel mondo la nostra Italia. Normale prassi direte….entro certi limiti rispondiamo. Sino al 1990 le tornate amministrative si susseguivano regolarmente ogni lustro con la regolare cadenza degli anni che finivano con la cifra 0 o quelli con la cifra 5, tranne i comuni che avevano interrotto anzi tempo la legislatura per crisi politiche e scioglimento anticipato del consiglio comunale. Ma dal 1992 con la tempesta giudiziaria chiamata “Mani pulite” (con sindaci, assessori e consiglieri che dagli alti scranni di palazzo nottetempo si trasferivano in manette nelle patrie galere) e la successiva entrata in vigore della legge 81/93 per l’elezione diretta del sindaco questo meccanismo perfetto è venuto meno. Le amministrative generali in Italia non avvengono più ogni cinque anni, ma ogni dodici mesi centinaia di comuni vanno al voto in ordine sparso. E così le elezioni a macchia di leopardo ogni anno diventano un test elettorale per i partiti nazionali sui quali fare poi esercizio di retorica ed esibizione muscolare per nascondere pochezza politica e azione di governo fallimentare. Ma questa volta il test, come si diceva, ha davvero una valenza nazionale che non può ridurre il commento ad una banale analisi di voto locale. Le partite di Milano (centro-destra compatto con il ritorno degli Alfaniani, contro Mister commissario Expo’ voluto da Renzi alla testa della coalizione di centro-sinistra), quella di Roma (dopo il sacrificio renziano del sindaco Ignazio Marino e lo scontro tra Salvini-Meloni con Sua Emittenza l’ex Cavaliere di Arcore), a Bologna dove la forte avanzata dei leghisti potrebbe bissare a distanza di quasi 20 anni il successo del macellaio Guazzoloca che fece a fette la roccaforte rossa di Dozza e Dossetti proprio durante il premierato di Romano Prodi, e Napoli dove lo scontro interno nel centro-sinistra ha tutta l’aria di essere un regolamento di conti tra il sindaco-magistrato-Masaniello Gigi De Magistris. Per non parlare di Torino, li  in 17 in ordine sparso sfideranno l’esile “peso massimo” Piero Fassino, ma per il watusso dovrebbe essere una formale passeggiata tra i pigmei del centro-destra sparpagliato e l’accozzaglia di sfidanti di sinistra l’un contro l’altro armati. Ma a tutti forse è sfuggita una cosa che noi da anni ribadiamo su queste colonne. L’assurdità della cancellazione delle vecchie Province. Cosa c’entra vi chiederete? C’entra e c’entra eccome. Meno di due anni fa sono stati istituiti gli enti intermedi di secondo livello. Nuove Province e Città Metropolitane. Le nuove Province sono elette non più dal popolo ma dai sindaci e dai consiglieri comunali del comprensorio della provincia e stanno in carica per il mandato amministrativo della città capoluogo. Nelle Città Metropolitane il sindaco eletto nel capoluogo è anche sindaco Metropolitano, mentre il consiglio lo eleggono i consiglieri di tutti i comuni. La legge è entrata in vigore meno di due anni fa. Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna da lunedì avranno anche il nuovo sindaco metropolitano. E da settembre (forse anche dall’ultima settimana di agosto) i consiglieri comunali di queste grandi aree metropolitane dovranno di nuovo votare per rinnovare una istituzione in già in carica da meno di 24 mesi con paralisi della vita amministrativa (mancate manutenzioni nelle scuole superiori e buche nelle strade provinciali che resteranno aperte). Siamo si un popolo di eroi e naviganti…..ma nel terzo millenio anche di votanti senza speranza!

Pubblicato in : Editoriale, La parola al Sindaco, Primo pianoTag: anni, bologna, conti, crisi, de magistris, elezioni, governo, italia, legislatura, mani pulite, meloni, milano, mondo, napoli, prodi, renzi, roma, romano prodi, speranza

Info Cesare Mannucci

Direttore Responsabile ad interim, già Vice Direttore vicario di PensaLibero.it, svolge una intensa attività giornalistica da oltre 40 anni. Ha cominciato nel settimanale L’Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E’ stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E’ stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L’Avvenire e dell’Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d’amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea (con sede a Barcellona) in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell’Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali (Cap Holding SpA). E’ stato anche delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell’ Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Capo Segreteria a Milano di un noto europarlamentare (2016). Consigliere comunale all’opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell’Eni (2017-2022). Da giugno 2022 Consigliere comunale di minoranza a Dresano (Mi). Dal 2023 al 2024 Responsabile della comunicazione di un conosciuto europarlamentare pavese. Direttore Responsabile de “Il Giornale dei Laghi” mensile della Gestione Navigazione Laghi-Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal luglio 2025)

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