Si sono ritrovati a Firenze i socialisti toscani per festeggiare gli 80 anni di Lelio Lagorio, ex ministro della Repubblica, e rilanciare l’orgoglio di una storia e di una cultura politica che oggi in Italia si tenta di rimuovere dalla memoria collettiva.
Nell’occasione e’ stato presentato il libro, curato dal professor Luigi Lotti, dal titolo “Il socialismo fiorentino dalla Liberazione alla crisi dei partiti: 1944-1994”. La tavola rotonda, presieduta dal coordinatore del Partito socialista in Toscana Pieraldo Ciucchi, ha visto la partecipazione oltre che dello stesso Lelio Lagorio e dell’autore del libro, di Ivo Butini, Giulio Quercini, Nicola Cariglia e di Riccardo Nencini, presidente del Consiglio regionale.
Lelio Lagorio, protagonista della serata, ha esordito dicendo che “e’ stato bello essere socialisti ed e’ stato soprattutto giusto”. “Mi auguro – ha proseguito l’ex ministro ed ex sindaco di Firenze – che si possa continuare ad esserlo anche nell’avvenire in un Paese, l’unico in Europa, che non ha una forza socialista per affrontare le battaglie politiche, sociali e civili piu’ importanti. E se ad aprile, nonostante tutti gli errori che ci sono stati negli ultimi anni ed anche recentemente, c’e’ ancora qualcuno che porta il vessillo dei socialisti, allora posso dire che li’ e’ il mio posto”.
Con un libro sul socialismo festeggiato Lelio Lagorio
“Se ad aprile, nonostante tutti gli errori che ci sono stati negli ultimi anni ed anche recentemente, c’e’ ancora qualcuno che porta il vessillo dei socialisti, allora posso dire che li’ e’ il mio posto”.

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