• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

CON LA POLITICA IN TRINCEA E’ IMPOSSIBILE INNOVARE

La politica italiana è tutta in trincea. Ad assistere ai talk show televisivi, unica sede ormai di dibattiti sempre più vuoti, confusi e volgari, sembra che tutti siano all’attacco. E invece ognuno difende le posizioni. Il risultato di questa guerra di trincea è l’immobilismo della politica. (P.)

di Pensalibero | 28 Gennaio 2011

Notizie dal fronte: PDL e Lega fanno quadrato attorno a Berlusconi e la Giunta per le autorizzazioni della Camera si pronuncia a maggioranza per la restituzione degli atti alla procura di Milano ( ora dovrà pronunciarsi la Camera; il ministro Frattini annuncia in Senato che, secondo quanto comunicato dal governo di Santa Lucia, la famosa casa di Montecarlo appartiene al cognato di Fini e le opposizioni fanno quadrato attorno al presidente della camera e leader di FLI, tanto da abbandonare l’aula non appena il ministro inizia a parlare.
Fare quadrato è il dato caratterizzante della politica italiana. Anche il PD non è da meno: senza una strategia, si arrocca sull’antiberlusconismo e corteggia tutti, compresa Lega e ministri frondisti del PDL, pur di evitare la sfida che ogni opposizione dovrebbe lanciare per ribaltare con il voto gli attuali equilibri.
La politica italiana è tutta in trincea. Ad assistere ai talk show televisivi, unica sede ormai di dibattiti sempre più vuoti, confusi e volgari, sembra che tutti siano all’attacco. E invece ognuno difende le posizioni. In difesa è il PDL che non resisterebbe alla caduta di Berlusconi. In difesa è il PD che credevamo affrancato dall’adesione acritica agli eccessi di alcuni procuratori. E sono fermi sulle loro posizioni anche i costruttori del Centro (Casini, Fini e Rutelli) che non possono permettersi una scelta netta sulle future alleanze per timore di perdere pezzi.
Il risultato di questa guerra di trincea è l’immobilismo della politica. Nessuno si illuda di sentire esponenti del PDL sollevare critiche sullo stato del governo, ormai paralizzato. O del partito democratico sostenere a voce alta ciò che spesso sussurrano, e cioè che sarebbe ora di lanciare una sfida aperta su posizioni chiare, senza pararsi dietro i magistrati e senza aspettare da improbabili alleati una soluzione al problema della loro incerta identità. E nessuno pensi che qualche novità possa venire dalle affabulazioni di Vendola o dalle invettive di Di Pietro: anche questi protagonisti “minori” recitano un copione sempre uguale a difesa del proprio orticello.
Nessuno fa autocritica. E senza una sincera autocrtitica rinnovarsi e rinnovare è impossibile.
E’ il danno maggiore prodotto da anni e anni di un bipolarismo introdotto a forza con pessime leggi elettorali. L’ideale per conservare il potere. Pessimo per un Paese come l’Italia, più incline ad esprimere opinioni molteplici e variegate ma capace di trovare poi la giusta sintesi.

P.

Pubblicato in : Primo piano

Info Pensalibero

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Trevigiano

    30 Gennaio 2011 alle 08:24

    Caro Nicola,
    sto per arrivare non iniziate la rivoluzione senza di me!
    Non vedo ora di guardare fuori dalla finestra e vedere il popolo che si muove per cambiare!

    Rispondi
  2. Paolo Francia

    29 Gennaio 2011 alle 12:14

    Ma certo Cariglia, lei ha ragione….ma il mio ragionamento va oltre! Esiste ancora un Popolo in Italia? O piuttosto esistono due clan giganteschi e faziosi che appoggiano ciascuno i propri dittatorelli?
    La gente é intorpidita, ininteressata al disfacimento che la ingloba!
    Le vicende tunisine e egiziane, che non resteranno le sole in quei paesi dittatoriali, dovrebbero risvegliare le coscienze anche nei Paesi che per fortuna non sono a quei livelli, ma che un giorno potrebbero diventarlo ancora!
    Credo ai corsi e ricorsi, esisteranno lontane nel tempo altre guerre planetarie, oppure il sistema “democratico” che conosciamo attualmente sarà solo un lontano ricordo.

    Rispondi
  3. Nicola Cariglia

    29 Gennaio 2011 alle 10:45

    Caro Paolo,
    siamo perfettamente d’accordo. Ovviamente, dal mio punto di vista, la sede ove il popolo può determinare il cambiamento sono le urne: “hic rhodus, hic salta”. Anche ammesso che una rivoluzione armata fosse auspicabile, non credo ci sia molta predisposizione in giro.
    Dunque, bene facciamo, lei e noi, a mettere in guardia: non saranno gli attuali protagonisti ( per essere più chiari: questi partiti) a tirarci fuori.
    La speranza è che ilcalo dei consensi a tutti favorisca la nascita di un quid novi.
    E mi scusi tanto se stamani mi sono svegliato con qualche reminiscenza scolastica in mente.
    Un caro saluto.

    Rispondi
  4. Paolo Francia

    29 Gennaio 2011 alle 10:30

    Daccordo su tutto, l’Italia é paralizzata ma non é SOLO cambiando sistema elettorale che le cose cambierebbero, le persone sono le stesse, sia che siano raggruppate in 2 schieramenti o in 12!
    Il problema é molto piu’ profondo, é un problema sociale, culturale, economico…
    Poi, per i nostalgici del passato, sappiate che in Italia non é mai andata bene, che il risultato della mal politica di oggi nasce proprio dalle schifezze del Pentapartito e della spartizione di TUTTO tra democristani, comunisti e socialisti.
    Ormai solo una rivoulzione puo’ azzerare il contatore e forse, tra chissà quanto tempo, rifar partire le cose.
    Non fidatevi di persone che vi illuderanno, il sistema é marcio fino in fondo e solo il Popolo risvegliato dal torpore potrà far capire che il tempo della politica in Italia é morto.

    Rispondi
  5. Trevigiano

    29 Gennaio 2011 alle 09:28

    Geniale! Articolo che sa vedere sotto la superfice delle cose e gli inganni dei partiti.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti