Carissimi,
le molte chiacchiere che si sono succedute ultimamente su persone, fatti ed episodi circa la triste sorte che il PLI in Calabria ha subito, mi spingono a fare chiarezza subito, e dire la mia.
Per la verità preferivo commentare la vicenda subito dopo la tornata elettorale in un dibattito a livello nazionale che mi auguro che ci sarà al più presto, in rapporto anche all’evidente fallimento del progetto politico del Partito che non è riuscito neppure a ottenere il diritto di tribuna, cioè una sola candidatura garantita, che pure era stata solennemente assicurato.
Premessa
Il 6 febbraio 2006, se la memoria non mi inganna, sotto la Presidenza dell’amico Pino Samà, si è riunita in Lamezia Terme (CZ) la Direzione Regionale del PLI Calabria. L’esito della Direzione Regionale è stato quello di esprimere grosse perplessità circa la presenza del Partito alla competizione elettorale del 9 aprlile, per tutte le difficoltà che conosciamo bene (raccolta delle firme, candidati, quattrini e quant’altro).
Ad ogni buon conto la decisione definitiva è stata rimandata a dopo il Consiglio Nazionale del 18 febbraio in attesa di buone nuove da parte degli alleati e del Presidente Berlusconi in particolare, delegando lo stesso Samà di rappresentare comunque tutte le nostre perplessità al Consiglio Nazionale.
Il sottoscritto, pur rappresentando la situazione calabrese al Consiglio Nazionale, per disciplina di Partito, ha dichiarato la propria disponibilità (come sempre) a dare il proprio contributo per questa ulteriore avventura, auspicando una riunione in Calabria al più presto di tipo organizzativo per la distribuzione di compiti, funzioni e responsabilità equamente suddivise per province per affrontare la campagna elettorale.
Assicurazioni che puntualmente sono venute dal Segretario Nazionale.
I Fatti
Il sottoscritto pur avendo fatto presente più volte, che non era possibile partecipare alla Direzione Regionale convocata per il 22 febbraio, la riunione si è tenuta comunque e a tutti i costi.
Non si conosce ancora oggi, né l’esito della riunione né chi vi ha partecipato.
Ha ricevuto una solo telefonata dal vanaglorioso Franco Palmieri il quale comunicava che per il PLI Calabria egli era il capolista alla Camera e al Senato probabilmente l’Avv. Verdirame, per il resto non c’erano altri problemi.
Finalmente il 02 marzo vengo invitato da Franco Palmieri ad un incontro a Lamezia, presente anche Francesco Agrusti.
Franco Palmieri in quella occasione si autonomina “deus ex machina” del PLI in Calabria (forte evidentemente di assicurazioni romane in tal senso) e con fare notoriamente da capitan Fracassa a dir poco, ci comunicava di aver provveduto a tutto quanto necessario alla competizione elettorale (dalle candidature, ai voti e quant’altro) e assegnava al sottoscritto e all’amico Agrusti il solo compito alla raccolta delle firme.
Nonostante il suo comportamento borioso e in assenza delle più elementari regole della democrazia i presenti hanno assicurato comunque il loro impegno a livello personale dandosi appuntamento a Lamezia Terme il 6 marzo, ultimo giorno utile per la presentazione delle liste.
Presenti, oltre allo stato maggiore di Franco Palmieri, il sottoscritto, Francesco Agrusti e le due persone designate dal Partito per la presentazione delle liste.
Nessuno, poteva prendere visione né delle liste e ne degli atti da consegnare alla Corte d’appello.
I presenti potevano e dovevano solo ascoltare le furie di Franco Palmieri con sortite piene di critiche, calunnie e denigrazioni, per non aver raccolto abbastanza firme.
Nonostante ciò, con molta pazienza il sottoscritto si è adoperato, attraverso le sue amicizie personali a chiedere aiuto a Forza Italia per intercedere con la lista dei Pensionati anch’essi in difficoltà con le firme, al fine di addivenire ad un accordo.Trattativa che il sottoscritto ha portato avanti dalle 19,00 sino alle 20.00 presso la Corte d’Appello di Catanzaro con esito purtroppo negativo.
(Magra la consolazione, le liste dei Pensionati sono state escluse).
Tutti assenti, candidati, i responsabili del Partito delle altre province, politicanti vari.
Inabissato il fantomatico capolista al Senato sponsorizzato da Roma!
Presenti, credo di poter riferire, per disciplina di Partito Aurelia e Valerio Zicaro per la consegna delle firme raccolte.
Ancora oggi, non sappiamo, il numero complessivo delle firme raccolte e ne abbiamo conoscenza dei nomi per la composizione delle nostre liste.
Questo è quanto!
Considerazioni
In tale contesto, gli iscritti e gli amici del PLI della Provincia di Cosenza, tutti, legittimamente, si sono dichiarati indisponibili ad un loro impegno per questa tornata elettorale.
Penso altresì che il defilarsi di tutti gli altri responsabili delle altre province sia riconducibile a quanto sopra descritto, ma non sta al sottoscritto ipotizzare eventuali loro determinazioni e/o comportamenti.
In particolare, Franco Palmieri, invece che prendersela con la perfidia degli altri, dovrebbe ritorcere su se stesso la propria rabbia.
In politica i vanagloriosi, non contano.
I bluff pre-elettorali non servono a niente. Valgono solo ed esclusivamente i rapporti di forza. E chi non è riuscito a dotarsi di questa forza per incapacità, inadeguatezza, pressappochismo, mancanza di continuità delle iniziative, assenza di capacità di elaborare progetti a lungo termine ed egocentrismo, egoismo ed individualismo sfrenati, non ha altra strada che quella del mea culpa.
E’ ora di dire basta a tutto ciò!!!!
E’ dal febbraio 2004 che il sottoscritto invece di lavorare per un rilancio serio e concreto del Partito è costretto a disperdere le proprie energie con eccentrici personaggi.
Mi domando e Vi domando, si può andare avanti così?
Penso di poter affermare con convinzione che tutto questo è frutto di un Partito senza regole certe e organizzazione e che più volte ed in più occasioni verbalmente e per iscritto ha fatto presente dopo le elezioni regionali, al fine di individuare qualche misura da adottare, salvaguardando però il principio del partito “aperto”.
Non ho avuto mai risposte, anzi nulla è stato preso in considerazione nonostante le questioni venivano sollevate anche da altri autorevoli amici.
All’amico Pino Samà, và tutta la stima e fiducia per il lavoro e l’impegno profuso per il Partito in Calabria, comprensione e solidarietà per la difficile situazione che si è trovato ad affrontare.
Ad ogni buon conto, nonostante quanto osservato in generale e di fronte ai metodi calabresi che trovano evidentemente sostegno a livello nazionale e che non portano da nessuna parte se non apparire non un Partito ma una armata brancaleone, il sottoscritto, ribadisce il suo impegno per un rilancio del Partito attraverso una campagna d’iscrizione e l’apertura di altri Circoli Liberali in provincia di Cosenza e affrontare per quanto e dove è possibile le amministrative di maggio con la consapevolezza che in assenza di regole certe in tempi ragionevolmente brevi ci determineremo di conseguenza.
Cordialmente,
II Segretario Provinciale
Ciro Palmieri
Cosenza, 18 marzo 2006

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