Il 21 gennaio ricorre l’anniversario della fondazione del Partito Comunista Italiano, nato nel 1921 su iniziativa di un gruppo di rivoluzionari che in una fredda giornata entrarono, al canto dell’Internazionale, in un piccolo teatro di Livorno e dettero vita al nuovo partito del proletariato italiano.
Sono 85 gli anni trascorsi da quell’iniziativa che, lo avremmo scoperto col tempo, ha avuto una portata storica e ha cambiato il volto del panorama politico del nostro paese.
Nel celebrare l’anniversario della fondazione del Pci, i Comunisti Italiani vogliono rendere omaggio al senatore Ilio Barontini, antifascista e segretario della federazione livornese del Pci, scomparso insieme a Otello Frangioni e Leonardo Leonardi nel gennaio del 1951 in un tragico incidente stradale alle porte di Firenze.
Lunedì 23 gennaio – alle 11.30 – una delegazione della segreteria regionale del PdCI e del gruppo consiliare in Regione si recherà davanti al cippo posto sul luogo dell’incidente, in via Pisana località Casellina nel Comune di Scandicci, per una breve commemorazione dei tre dirigenti comunisti.
La nascita del Partito Comunista Italiano è un anniversario da non dimenticare, come non riconoscergli il ruolo di guida del movimento dei lavoratori del Paese intero. Come non celebrarne la fondazione e il percorso politico nazionale svolto dai suoi grandi leader, Gramsci, Togliatti, Longo, Berlinguer.
Firenze, 19 gennaio 2006
Ufficio Stampa PdCI in Regione

E’ giusto ricordare quello che è successo al piccolo cinema S. Marco di Livorno. Così però come è giusto ricordare che, molti anni dopo, Il senatore Terracini e la combattente Ravera, personaggi di tutto rispetto nel mondo comunista italiano, non tiepidi aderenti, confessarono (fecero autocrritica), che la scissione fu sbagliata e che aveva ragione Turati. Perché vedete compagni, un conto è mobilitare per crescere. Un altro è mobilitare per illudere.
Non è Marx che ha illuso: sono stati i suoi interpreti e noi oggi ne vediamo i risultati. Paolo Socialista e basta.