I Presidenti delle Commissioni Territorio e Ambiente e sanità del Consiglio Regionale propongono la più importante indagine sull’inquinamento atmosferico nelle città della Toscana con il supporto scientifico di Arpat, Ars, Anci, Oms, Cnr, Università, Associazioni di categoria e associazioni ambientaliste. D’Angelis e Roggiolani:“L’obiettivo è ridurre lo smog e far uscire le nostre città dall’emergenza sanitaria e ambientale sviluppando la mobilità alternativa”
“Pronti a fare della lotta allo smog e all’inquinamento una vera e propria priorità del Consiglio Regionale per tutelare la salute e l’ambiente urbano con politiche di intervento molto rigorose. Analizzeremo sia le tipologie di inquinanti più pericolosi e le loro conseguenze sulla salute, sia la capacità del sistema toscano di reggere un modello di mobilità che vede per ogni bambino toscano che nasce mediamente 6 autoveicoli immatricolati e per ogni 100 abitanti 59 autovetture. Basterebbe questo folle dato a farci riflettere tutti e per questo lanceremo la più importante ed esaustiva indagine conoscitiva sull’inquinamento atmosferico nella nostra Regione con il supporto scientifico dell’Organizzazione mondiale della sanità, del Cnr e dell’Arpat, Agenzia Regionale di Sanità e delle tre Università toscane. Con il supporto dell’Anci, delle associazioni di categoria, delle associazioni ambientaliste bisogna capire come ridurre l’abuso dell’auto privata, favorire mobilità pubblica e alternativa e porre rimedio all’allarme sanitario ormai permanente”. Questo l’impegno dei due presidenti delle Commissioni consiliari regionali Erasmo D’Angelis (Territorio e Ambiente) e Fabio Roggiolani (Sanità) competenti in materia di salute e inquinamento.
“Bene ha fatto la Giunta regionale a siglare un accordo con i comuni per compiere più efficaci politiche di salvaguardia della qualità dell’aria e della salute dei cittadini. Sono accordi che vanno estesi a tutti i Comuni della Toscana con investimenti maggiori in grado di incentivare il rinnovamento dei motori e il ricambio totale dei veicoli più inquinanti ricercando le migliori e più innovative soluzioni per la mobilità urbana più efficiente ed ecologica – continuano i due presidenti – Sappiamo che numerose indagini stimano una serie di patologie anche molto gravi legate all’inquinamento da smog. Sappiamo che le sostanze inquinanti che respiriamo come il PM10 che contiene Idrocarburi Policiclici Aromatici al benzopirene o il benzene, idrocarburo contenuto sia nella super che nella benzina senza piombo, sono cancerogene. Conosciamo alcuni tragici effetti della combustione dei carburanti e in particolare del benzene su alcune categorie professionali a rischio (benzinai e vigili urbani) che evidenziando anche un aumento delle aberrazioni cromosomiche, indice di un danno a livello del materiale ereditario. Vogliamo provare a ripulire l’aria che respiriamo con un’azione di governo forte, responsabile e condivisa con gli amministratori e i cittadini”.
Ufficio stampa Francesco Di Costanzo

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