S. Maria Capua Vetere, 17 gennaio 2007
L’Associazione Nazionale Magistrati di S. Maria C.V., in merito alle reazioni suscitate dai provvedimenti giudiziari eseguiti in data di ieri 16 gennaio, sottolinea la necessità di distinguere nettamente il legittimo esercizio del diritto di critica, anche aspra, verso il contenuto delle decisioni di singoli magistrati dalla formulazione di generiche e indimostrate accuse che tendono a individuare nella magistratura tutta una sorta di contropotere e ad attribuirle la paternità di presunti complotti con finalità politiche.
L’A.N.M. evidenzia al riguardo l’insostenibilità degli accostamenti tra le indagini in atto e contingenti avvenimenti della vita politica nazionale, insostenibilità dimostrata dalla ben più risalente data di formulazione delle richieste parzialmente accolte dal G.I.P.
Rappresenta altresì l’opportunità di attendere, per la formulazione di ogni rilievo, la piena conoscenza degli elementi emersi nell’inchiesta, che si profila comunque di particolare complessità.
Auspica inoltre che la doverosa e ineludibile verifica della fondatezza dei provvedimenti in discorso possa avvenire nella sede processuale propria e con le maggiori celerità e serenità possibili.
Manifesta infine la propria solidarietà ai magistrati della Procura e del Tribunale di S. Maria C.V., confidando che il Consiglio Superiore della Magistratura compia con sollecitudine ogni doveroso accertamento circa la fondatezza delle affermazioni del Ministro in ordine a eventuali parzialità nella conduzione dell’inchiesta.
IL PRESIDENTE
Antonio Pepe
I SEGRETARI
Daniela Della Pietra
Alessandro D’Alessio

Prendo atto che viene riconosciuto il “legittimo esercizio del diritto di critica, anche aspra, verso il contenuto delle decisioni di singoli magistrati” , e mi compiaccio di questo riconoscimento .
Mi permetto a questo punto osare una domanda ,indirizzata a colmare una grave lacuna personale di comprensione .La domanda è questa : qual è il senso della qualificazione ostentata da gruppi di magistrati che ,ad esempio , dichiarano di militare in “magistratura democratica”? Non essendo una tautologia paragonabile alle famigerate “democrazie popolari”, ha evidentemente un senso di precisazione sul tipo di giustizia fornita .E sulla giustizia elargita dai “democratici” e non da gli altri giudici.
Grato per una risposta sensata e produttiva.