La CGIL toscana si appresta ad iniziare i suoi lavori congressuali in una delle più difficili stagioni vissute dalla nostra regione sotto il profilo economico e del disagio sociale.
La strada da percorrere per invertire questo stato di cose è lunga e difficile. Non si ricostruisce facilmente una politica industriale da anni latitante per responsabilità primaria di una classe imprenditoriale incline a cercare nelle speculazioni finanziarie ed immobiliari la propria ragion d’essere.
Così come non si aiuta l’ economia regionale nè si và incontro alle esigenze primarie della stragrande maggioranza della società toscana, cioè i lavoratori dipendenti e quelli precari, pensando che l’unica strada percorribile sia quella di rendere le imprese più competitive.
La CGIL in questi anni ha giocato un poderoso ruolo di supplenza facendo le veci di una sinistra che in tutte le sue componenti ad iniziare da chi ha numeri grandi e un potere ancor più grande si è dimostrata non all’altezza di salvaguardare gli interessi dei propri settori sociali di riferimento ( ammesso e magari non concesso che questi, per qualcuno, anche a sinistra non siano cambiati …).
Auguriamo alla CGIL toscana e al suo segretario buon lavoro sapendo che il buon lavoro del più grande sindacato di classe si coniuga con le aspettative della parte migliore di tutta la toscana.
Nino Frosini

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