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Come eravamo. Garantisti. Mai vista una gogna preventiva peggiore di questa

Certo la mano sul fuoco non posso metterla. Non la metterei neppure su mio fratello. Ma neanche mi va di condannarli a priori, per tutte quelle nefandezze di cui si sente parlare. Dunque al momento li ritengo innocenti. Con il cuore, per amicizia, ma anche con la mente.

di Carla Ceretelli | 5 Marzo 2019

Ne hanno scritto e detto  di cotte e di crude.  Radicali, socialisti  liberali forzisti e altri polivalenti e variopinti esponenti politici,  intellettuali, noti  ediorialisti   della carta stampata e dei  media. E  ora anche gente comune che si esprime sui social  a casaccio e sgangheratamente. E quello che viene in mente si scrive, si butta là, senza riflettere. E’ il meglio dei social, bellezza.

Si sono stracciate le vesti per  adeguarsi ad  aforimi volteriani,  François-Marie Arouet per  gli amici, uno in particolare che recita:

“È meglio rischiare di salvare un colpevole, che condannare un innocente“.  Tutti garantisti, tutti contrari agli arresti  preventivi.

Meglio sarebbe una magistratura obiettiva  e competente che sappia riconoscere colpevoli e innocenti e dia loro la giusta collocazione. In tempi giustamente brevi evitando punizioni preventive. Ma sembra diventata un’utopia.

 

“Comunque i reati contestati sono gravissimi e credo basati su fatti. Discutibili i magistrati ma questa è ormai consuetudine e purtroppo strumento politico”. Ma, nonostante ciò e ammettendo che alcuni magistrati agiscono con intenzioni politiche,  li hanno già giudicati colpevoli.

“No mi dispiace informatevi meglio sullo schifo  e le intercettazioni dimostrano chi sono veramente costoro” Ci si chiede  come possono conoscere le intercettazioni.

“Diciamo che saranno tutte calunnie ma è curioso che i soldi destinati a Save the Children siano finiti sui conti di Renzi, che le false fatturazioni ricadano sui genitori, che i soldi destinati ai terremotati siano finiti nelle disponibilità del Monte dei Paschi…..Certo non metto in dubbio che la famiglia Renzi sia di specchiata onestà finché non venga provato il contrario, ma qualche dubbio è legittimo…..” Si arriva ad ammettere questo paradosso.

Appunto, qualche dubbio. li conosco per motivi indipendenti dalla politica e dagli affari, e ho visto  una famiglia meravigliosa.  Certo la mano sul fuoco non posso metterla. Non la metterei neppure su  mio fratello.  Ma neanche mi va di condannarli a priori,  per  tutte quelle nefandezze di cui  si sente parlare.  Dunque al momento li ritengo innocenti.  Con il cuore, per amicizia,  ma anche con la mente.

 

Chissà perchè mi sovvengono due figure lontanissime fra loro  nel tempo e nella fattispecie. Giordano Bruno e Enzo Tortora, che ha aperto, anzi spalancato i portoni degli errori giudiziari e, poi, forse Bettino.   Per  l’invadenza della magistratura nella politica. E poi il Cavaliere,  ex, in verità.

Ah, sì, ecco, subito  l’obiezione. “Non è successo soltanto a loro”.  E  si ricorda il figlio  che faceva un po’ il castigamatti,  dallo scranno di Palazzo Chigi. Qualcuno sostiene, addirittura,  che hanno avuto un trattamento di favore. Forse avrebbero dovuto  metterli in un carcere di massima sicurezza a 41 bis.

Evidentemente non hanno trovato nulla di sostanzioso  per buttare fango su di lui. E incriminarlo. Viene trattato, sì,  in modo inverecondo, ma, d’altra parte  questo lo facciamo un po’ tutti anche con i governanti  attuali. E non dovremmo farlo, e lo dico a me stessa. Ma, si sa, chi tocca i fili muore.

Ma oggi sono loro che subiscono il linciaggio morale e psicologico, e a loro dedico questo mio sostegno a tutto campo. Perchè, anche se fossero colpevoli, sono certa che hanno  già cominciato a pagare abbastanza. 

Forza Lalla, forza Tiziano.

L’autodifesa.

“E fosse anche l’ultima cosa che faccio combatterò fino all’ultimo giorno per vederla affermata. Sto per arrivare ai 70 anni: non pensavo di passare in tribunale la mia vecchiaia ma lo farò a testa alta perché io conosco la verità.

Non entro nel merito del procedimento. 

Né della enormità della misura degli arresti domiciliari. Non vi dico come stiamo a saperci trattati come delinquenti, esposti tutti i giorni sui Tg e sui media, insultato sui social. Siamo rappresentati come criminali, i criminali più pericolosi d’Italia.

Mi sembra un incubo allucinante.

Mi dicono: confessa e ti faranno uscire. Non posso confessare ciò che non ho fatto.

Noi non abbiamo commesso i fatti per i quali siamo privati della libertà.

Carla Ceretelli

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, conti, figlio, genitori, il cavaliere, incubo, intercettazioni, magistratura, merito, monte dei paschi, palazzo chigi, renzi, socialisti, soldi, sostegno, utopia

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. pierluigi massimo puglisi

    5 Marzo 2019 alle 19:12

    al popolo cattolico apostolico romano piaceva non solo la gogna ma anche le decapitazioni e i roghi. tutta le gente di tradizionale fede, quindi ai revolussionari desinstra, bisogna ogni tanto dare in pasto qualcuno. Tutti sappiamo chi sarà il prossimo.

    Rispondi

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