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Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza Galassi (A.P.I.): Ancora nuove barriere al fare impresa?

di Redazione Pensalibero.it | 4 Febbraio 2019

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in via definitiva, il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155).

Per il presidente di A.P.I. Paolo Galassi “Si può apprezzare l’aver finalmente rivisto una legge del 1942, aver fatto chiarezza su molti aspetti e la finalità di anticipare l’emersione delle crisi d’impresa e, quindi, cercare di evitare la perdita di continuità aziendale. Tuttavia, sono stati inseriti nuovi balzelli che costeranno tempo e investimenti alle imprese. Soprattutto sono costi che graveranno sulle PMI.

Per raggiungere l’obiettivo del legislatore, infatti, l’imprenditore dovrà istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adatto alla natura e dimensione aziendale. Ma in sostanza si tratterà di inserire organi di controllo.

Sono di fatto diminuiti i limiti al di sopra dei quali è obbligatoria la nomina dell’organo di controllo o del revisore legale nelle s.r.l., con la conseguenza che molte società saranno obbligate a nominarli e lo dovranno fare in tempi molto stretti”.

Sono molte le imprese che hanno segnalato ad A.P.I. questa problematica e che si aspettano dal Governo azioni concrete per lo sviluppo del fare impresa e un supporto per agevolarle in questa ulteriore e nuova richiesta.

“Sarà il Governo a pagare i costi dell’organo di controllo o del revisore legale? Ci saranno delle agevolazioni? Ci sarà una dilazione del tempo per adeguarsi? Oppure, come sempre, si chiede alle imprese senza dare in cambio strumenti per lo sviluppo?” – conclude così il presidente Galassi.

 

Pubblicato in : Primo pianoTag: consiglio dei ministri, costi, crisi, governo, natura, sviluppo

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