Convegno
“Cittadinanza e Colonialismo: riflessioni storiche, giuridiche e sociali”
Firenze – 11 aprile 2025
Aula Magna del Seminario Maggiore Arcivescovile
Nello scorso mese di febbraio in diverse città italiane si è tenuta la Giornata della memoria per le vittime del colonialismo italiano, per favorire la conoscenza di quelle vicende storiche, incoraggiando una riflessione collettiva sul loro significato e sulle loro conseguenze nella società odierna.
In occasione di tale evento è maturata l’idea di questo convegno per esaminare e riflettere sulla relazione tra la cittadinanza e il colonialismo italiano.
Durante il periodo coloniale, il sistema giuridico italiano applicò una stratificazione dei diritti, creando gerarchie tra cittadini metropolitani e sudditi coloniali. Questa discriminazione giuridica rispecchiava una concezione della cittadinanza basata sulla razza e sull’identità culturale, che ha poi influenzato le pratiche migratorie e la gestione dell’immigrazione post-coloniale.
La fine del colonialismo non eliminò completamente tali disuguaglianze, ma le trasformò in nuove forme di esclusione. Molti discendenti delle popolazioni colonizzate, emigrati in Italia, rimasero privi di cittadinanza o relegati in una posizione di marginalità giuridica e sociale: persone sradicate dal loro contesto originario, prive di riconoscimento giuridico come cittadini nel Paese ospitante e spesso escluse da diritti fondamentali.
Tale condizione, per molti figli e nipoti di ex sudditi coloniali, è il risultato diretto di un sistema legale costruito per perpetuare disuguaglianze radicate nei rapporti coloniali. La mancata assunzione di responsabilità storica da parte dello Stato italiano ha altresì contribuito a rappresentare i migranti post-coloniali come “altri” non appartenenti alla comunità nazionale.
Ripensare le politiche migratorie e di cittadinanza alla luce dei retaggi coloniali è un passo necessario per sanare le disuguaglianze strutturali e promuovere una società più equa e inclusiva.
Descrizione dell’immagine di copertina: L’architettura neoclassica di stampo fascista ci parla di ordine, potere e solidità, ma si scontra con il caos delle stratificazioni storiche e giuridiche che hanno creato le disuguaglianze. Il caos è rappresentato dal colore e dalle forme del paesaggio etiopico che investono e avviluppano gli equilibri certi dell’architettura.
Contenuti e relatori del Convegno
Coordina e introduce: Daniela Di Rado (CIR – Consiglio Italiano per i Rifugiati, Ufficio legale)
- Vittorio Longhi (giornalista italo-eritreo)
L’eredità coloniale nelle politiche migratorie. L’identità italo-eritrea. - Paola Barretta (Portavoce Associazione Carta di Roma)
Il ruolo della memoria e la responsabilità giornalistica nella correttezza e accuratezza degli eventi che hanno come protagoniste persone migranti, rifugiate e rappresentanti delle comunità. - Beatrice Falcucci (Ricercatrice post-doc, Universitat Pompeu Fabra – Barcellona / Centre for the Study of Cultural Memory – Londra)
L’eredità coloniale e la sua rappresentazione negli aspetti quotidiani. - Francesco Romano (Primo Ricercatore del CNR-IGSG)
Le parole del Colonialismo nei documenti giuridici. - Martina Chichi (Amnesty International Italia – Senior Campaigner, Discrimination Specialist)
Da decolonializzato a decoloniale: un approccio che renda davvero protagoniste le persone con background migratorio. - Maria Donata Rinaldi (Coordinatrice dell’Unità Progettazione, Monitoraggio e Valutazione dell’Associazione Onlus COSPE)
La decolonizzazione della cooperazione internazionale. - Paolo Farci (Avvocato del Foro di Firenze, membro del Tavolo Apolidia facilitato da UNHCR e dell’ENS)
Diritto e memoria: la cittadinanza italiana per gli eritrei di origine italiana. - Annalisa Ramos Duarte (Consigliera CoNNGI – Coordinamento Nazionale delle Nuove Generazioni Italiane)
Cittadinanza negata: il ruolo delle nuove generazioni nell’affrontare l’eredità del Colonialismo.
Programma
- Ore 10.00 – Inizio lavori • Inaugurazione e presentazione del convegno, saluti istituzionali
- Ore 10.15 – 13.30 – Interventi dei relatori (circa 20 minuti ciascuno)
- Ore 13.30 – Light lunch


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