• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

CI VORREBBE UN SOCIALISTA

L’italica inconsistenza è dimostrata in questi giorni sia sul piano interno che su quello internazionale. In Italia sulla semplice questione di dividere i ruoli dei procuratori dai giudici, cosa risolta da tutti i Paesi del mondo tranne che in Italia ed in Grecia, ha scatenato le solite “guerre verbali” come ci ricordava Winston Churchill dove gli italiani trattiamo partite di calcio come guerre e guerre come fossero partite di calcio e dove, spesso, non abbiamo ben chiaro in quale parte del campo stare. Passando, molto spesso e con nonchalant, facilmente dall’una all’altra sponda senza farci grossi problemi. Si nota come le due “signore” della politica italiana evitino di prendere fortemente posizione: Meloni per evitare, in caso di sconfitta referendaria, di doversi addossare responsabilità per il suo governo e Schlein per evitare, anche lei in caso di sconfitta referendaria, che gli oppositori interni la facciano fuori come è successo in soli 19 anni di vita del Partito Democratico ai suoi 11 predecessori: Veltroni, Franceschini, Bersani, Epifani, Renzi, Orfini, di nuovo Renzi, Martina, ancora Martina, Zingaretti e Letta.

di Raffaele Romano | 6 Marzo 2026

L’italica inconsistenza è dimostrata in questi giorni sia sul piano interno che su quello internazionale. In Italia sulla semplice questione di dividere i ruoli dei procuratori dai giudici, cosa risolta da tutti i Paesi del mondo tranne che in Italia ed in Grecia, ha scatenato le solite “guerre verbali” come ci ricordava Winston Churchill dove gli italiani trattiamo partite di calcio come guerre e guerre come fossero partite di calcio e dove, spesso, non abbiamo ben chiaro in quale parte del campo stare. Passando, molto spesso e con nonchalant, facilmente dall’una all’altra sponda senza farci grossi problemi.

Si nota come le due “signore” della politica italiana evitino di prendere fortemente posizione: Meloni per evitare, in caso di sconfitta referendaria, di doversi addossare responsabilità per il suo governo e Schlein per evitare, anche lei in caso di sconfitta referendaria, che gli oppositori interni la facciano fuori come è successo in soli 19 anni di vita del Partito Democratico ai suoi 11 predecessori: Veltroni, Franceschini, Bersani, Epifani, Renzi, Orfini, di nuovo Renzi, Martina, ancora Martina, Zingaretti e Letta.    

Sul piano internazionale, nel caso specifico della guerra in Iran, anche qui le due signore impaurite se non proprio terrorizzate cercano di camminare su un filo invisibile per evitare di prendere una posizione chiara e precisa dove collocare il Paese che, anche qui come sul referendum, ondeggia e oscilla senza ben sapere che pesci prendere. Le prove di quest’indecisionismo atavico non è colpa delle due signore ma dell’imbelle, inetto e pavido modo di pensare di fare politica che, soprattutto a livello internazionale, può definitivamente emarginarci in quanto respinti da tutti gli altri schieramenti. Nel merito notiamo le prese di posizione dei giornali nostrani che, per fortuna quasi nessuno compra più, si dividono nell’esaltare ora questo e ora quello. Come al solito facciamo di cose molto serie come questa del tifo calcistico sulle dichiarazioni di Pedro Sánchez che, su tutti i quotidiani, viene omessa la sua appartenenza politica: socialista.

Parola proibita in Italia da decenni.

Orbene ci fu qualcuno in Italia che, in due occasioni, nel caso di Sigonella e in quello di El Dorado Canyon fece molto di più. Con Sigonella obbligò un certo Ronald Reagan, con la forza, a richiamare la famosa Delta Force per far rispettare la sovranità nazionale sul nostro territorio e con El Dorado Canyon, sempre con Reagan, a salvare la vita a Muammar Gheddafi non certo per fini filantropici ma per ben precisi interessi nazionali come le nostre forniture di petrolio e gas.  

Chi aspira a governare deve sapere che, spesso, deve “decidere” ma da noi chi è in grado di decidere?

Raffaele Romano

Pubblicato in : Editoriale

Info Raffaele Romano

Raffaele Romano è laureato ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti del Lazio.
Ha fatto studi storici e filosofici.
Da giornalista si occupa di Storia Contemporanea quindi, per inerzia, si deve occupare di geopolitica e di economia e finanza avvalendosi di 15 anni di esperienze in banca.
Non disdegna, ogni tanto, di scrivere articoli sul “Cinema ed il Teatro”.
Ovviamente tifa per il Napoli da sempre.
Ha collaborato con molte testate a partire dal glorioso “Avanti” dove ha imparato il mestiere.
Attualmente collabora con alcune testate on line e, dal 2016, svolge l’attività di volontario per il Messico della Onlus N.P.H. USA (Nuestros Pequenos Hermanos).
Più altre cose.
L’autunno scorso ha pubblicato “Andreotti, Craxi e Moro visti dalla CIA” con documentazione desecretata presso la Centrale di Intelligence statunitense e dal Dipartimento di Stato.
A fine settembre uscirà il sequel che si occupa del movimento sindacale italiano dagli anni ’30 agli ’80 del XX secolo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Luca Bagatin

    6 Marzo 2026 alle 10:00

    Sappiamo come e perché, in Italia e nell’Occidente e dall’ Occidente sedicente democratico ma realmente ipocrita e sanguinario, il socialismo è stato perseguitato, diffamato, infiltrato e ancora oggi lo è.
    Ne abbiamo scritto spesso. Ma in pochi vogliono rendersene conto.
    Nel frattempo le persone, per la gran parte, non votano e fortunatamente si rifiutano di partecipare all’ orgia (letteralmente e in modo inquietante) del Potere.
    Ma la Storia cambia in fretta. E i nodi verranno presto al pettine.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti