Ritengo cosa molto positiva che il Ministero dell’Ambiente abbia pubblicato un comunicato relativo alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa volto a promuovere specifiche iniziative e progetti nelle aree protette nazionali e comunitarie per ridurre le emissioni dei gas a effetto serra.
In particolare, vengono stanziati 7,7 milioni di euro per la realizzazione di servizi di osservazione e prevenzione degli impatti dei cambiamenti climatici nelle aree naturali protette nazionali terrestri e nei siti di importanza comunitaria mediante l’acquisto e l’utilizzo di circa 170 autoveicoli alimentati ad energia elettrica e/o ibridi a basse emissioni e 2,4 milioni di euro per la realizzazione delle medesime attività di osservazione e prevenzione nelle aree marine protette che riceveranno in dotazione 50 autoveicoli a basse emissioni (elettrici e/o ibridi) insieme a delle apparecchiature tecnologiche necessarie allo svolgimento dell’attività di sorveglianza e di monitoraggio delle aree marine protette. L’azione di osservazione è infatti determinante per le finalità di monitoraggio che permettono di fare prevenzione , prima di ritrovarsi in situazioni difficili da recuperare se non addirittura classificabili di non-ritorno.
La prevenzione che consegue al monitoraggio , consente inoltre di operare interventi correttivi a costi inferiori rispetto agli interventi in situazioni compromesse
Il documento, che ha la durata di 36 mesi, prevede inoltre la diffusione di azioni rivolte al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture presenti nelle aree naturali protette, lo sviluppo delle energie rinnovabili, l’organizzazione di eventi volti alla sensibilizzazione delle comunità locali e dei numerosi visitatori sui temi della mobilità sostenibile, della riduzione delle emissioni e dell’adattamento ai cambiamenti climatici. Non mi è ancora nota la redistribuzione regionale 7,7 e 2,4 ovvero oltre 10 milioni di Euro ma so che le PA si doteranno di taxi elettrici , un bus elettrico di nuova concezione progettato da Alstom inizia un periodo di prova gratuito a Firenze e l’Italia sta dando i primi segnali convincenti sulla mobilità sostenibile : comuni come Bologna , Pesaro, Bolzano, Milano, in parte anche Firenze stanno facendo passi verso l’applicazione del concetto di Smart City e Smart Mobility in uno scenario cittadino dove le persone dovranno imparare ad essere più frugali, più aperte, più condivisive , più esigenti sulla prevenzione ambientale riprendendo con senso civico chi non rispetta l’ambiente, più “urbane” intendendo l’acquisizione di maggiore senso civico. E …un pò più “digitali” per poter applicare le risorse tecnologiche oggi disponibili. Interscambio tra generazioni : trasferire ai giovani l’esperienza e farsi aggiornare da loro sulla comunicazione e sulle nuove tecnologie che sono oggi potenti, aggiornabili, accessibili ed onnipresenti
Gaetano Santonocito

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