Una volta, in tempi apparentemente lontanissimi come un’era giurassica ma in realtà risalenti giusto alla nostra gioventù, negli anni Ottanta, ci si accontentava di essere presenti sull’elenco del telefono casomai qualche ardito spasimante decidesse di investire 50 lire nell’acquisto di un gettone con cui chiamarci dalla cabina del telefono sotto casa o nel corridoio del liceo, tanto per ricevere informazioni basiche del genere: non sono venuta a scuola perché ho la febbre a 40, ma sono sempre viva. Oggi viviamo – o subiamo – un eccesso di mezzi di comunicazione in virtù del quale ogni istante della nostra vita viene monitorato e persino offerto alla pubblica discussione come se nulla di ciò che facciamo possa essere realmente autentico se non viene comunicato anche agli altri, possibilmente in tempo reale. Così la domanda d’obbligo è diventata: ci sei su Fb? Ovvero su Facebook, social network di dimensioni globali che ormai è diventato a pieno titolo la nuova agorà del terzo Millennio. Ci si incontra, ci si scrive, ci si accetta o ci si cancella su Fb, e chi non c’è è un paria appartenente ad una casta degli inferiori che al pari dei lebbrosi di un tempo va isolato come portatore di un virus antisociale pericolosissimo.
Così, la sottoscritta, sempre incuriosita dalle nuove forme di comunicazione, ha deciso qualche tempo fa di iscriversi a Fb e di vedere l’effetto che fa, e dopo un mese e mezzo di permanenza, peraltro assolutamente divertente per i motivi che spiegherò più avanti, si è decisa a fare di questa esperienza una piccola serie di racconti che esplorino l’universo di Facebook.
Universo che, va detto, sembra infinitamente grande poiché non pone limiti geografici, ma in realtà è infinitamente piccolo, genere piazzetta di paese, dove tutti sanno tutto di tutti e nulla sfugge agli occhi degli altri. E non potrebbe essere diversamente, visto che la prima domanda che ti pone la tua pagina ogni volta che la apri è: cosa stai facendo adesso? Ora, per quanto ne sappia io, nessuno ha mai – peraltro lecitamente – risposto “Ma che ti frega”, mentre invece tutti si applicano con grande accuratezza a darci conto degli instant movies della loro vita, con risultati del genere: sto mangiando una pizza ma quella della mia mamma è più buona; mi sto lavando i capelli ma porca miseria ho finito lo shampoo; mi sono rotta un’unghia, e lo sapevo che non dovevo pelare le patate senza guanti….il tutto reso particolarmente esilarante dal fatto che su Fb si parla in terza persona, perché l’aggiornamento del tuo stato a beneficio degli altri avviene così: Chiara pensa che..o fa..o dice ecc. Come se ognuno di noi guardasse allo specchio se stesso mentre scrive, una sorta di effetto alter ego virtuale che ti fa uscire da te stesso per diventare un personaggio in commedia. E questo è Fb, una commedia umana da far invidia a Balzac, che se fosse vivo oggi ci racconterebbe le sue storie tramite gli aggiornamenti di stato della sua pagina, molto più efficaci ed anche sintetici dell’ormai sorpassatissimo feulleiton. Il tutto diventa poi ancora più coinvolgente se si possiede un palmare che ti scarica diligentemente, a tutte le ore del giorno e della notte, le notifiche di Fb, ovvero gli aggiornamenti che arrivano sulla tua pagina e sulla tua posta da tutti coloro che sono nella tua lista, non solo perché praticamente non si esce più da questa comunità virtuale ma anche perché gli effetti a volte rischiano di essere stravolgenti. Alla sottoscritta è accaduto di camminare velocemente per strada perché in ritardo ad un appuntamento e quindi di leggere con occhio distratto una notifica che diceva “Sono in camera e ti penso”, con conseguente incazzata considerazione sul maniaco della Rete proditoriamente finito nella propria lista e bellicoso proposito di rispondergli a male parole – ad una seconda, e per fortuna più attenta, lettura il presunto maniaco è risultato essere un rispettabile deputato che ingannava il tempo alla Camera in attesa del suo turno di votazione….
1- Continua
ChiBo
CI SEI SU FB? LA VITA, LE GESTA, GLI AMORI AI TEMPI DI FACEBOOK
di Chi.Bo.

Vai a vedere la mia lista su Fb e scoprilo da solo…Ch.
Dicci chi era il deputato ! Un onesto “lavoratore” che risulta presente al posto di lavoro non è semplice da trovare !