Dopo le numerose batoste elettorali conseguite in tutte le votazioni amministrative, l’ arresto del presidente del Consiglio Comunale di Roma De Vito, gli insuccessi della Raggi, le gaffes del ministro Toninelli, il crollo nei sondaggi, il M5S, in grave affanno, ha fatto la scelta drastica di capovolgere la linea politica. L’obiettivo manifesto era quello di colpire duro l’ alleato di governo, la Lega, ma soprattutto il leader Salvini e tutto il suo entourage. Il contratto così tanto sbandierato, era ormai carta straccia. Il Presidente del Consiglio Conte, fino a poco tempo prima inesistente, improvvisamente ha rivendicato il suo ruolo e l’ appartenenza politica al M5S. Un cambio di rotta che ha provocato numerosi scossoni. Ed anche il repentino spostamento a sinistra, con la minaccia di un’ alleanza con il PD ha cambiato lo scenario politico. Il tutto accompagnato dal rullo dei tamburi mediatici di televisioni e quotidiani. Ma come è maturato questo improvviso rovesciamento? I soliti ben informati ambienti romani parlano di importanti suggeritori. Suggeritori politici di vecchia scuola, ma non solo. In molte importanti istituzioni si tifa per il M5S in chiave anti Salvini. Le chiacchere capitoline indicano in un deus ex machina il mentore del nuovo percorso sulla via di Damasco. Ma chi è ? Forse un ex magistrato? Troppi i nomi, ma si sa che a Roma le conversioni fanno parte della quotidianità sacrale o pagana.
Roberto Caputo

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