Non l’ho mai visto sorridere se non digrignando i denti. E spietatamente. Senza emozionarsi mai. E così non mi stupisce che il suo giustizialismo estremo lo abbia perfino spinto a tifare per la Spagna nella finale degli Europei, solo perchè temeva che il trionfo dei nostri oscurasse i processi del calcio. A lui interessano i tribunali, le condanne, le manette e mi viene voglia di rispondergli alla maniera di Fabrizio D Andrè a proposito dei giudici: “Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura ve lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosità d’una fanciulla impertinente…”. Non so se Travaglio si è mai innamorato nella vita, se ha amici ai quali è disposto a perdonare qualche errore, se ha una passione alla quale non riesce a rinunciare. O se invece è soggetto senza sangue, che pensa solo agli altri come fonte di peccato e di male potenziale. Un pò come la Chiesa medioevale, che tanto apprezzava l’oscurantismo di Sant’Agostino, per il quale anche i bambini erano peccatori incalliti, e che avrebbe volentieri organizzato anche una retata allo Zecchino d’oro per colpire quei piccoli criminali. Travaglio, lo confesso, non vorrei mai che fosse al potere. Ci sarebbe da temere, con quel gusto acido e anche un po’ sadico delle manette, un altro regime. Un nuovo terrore e non solo un Travaglio momentaneo…
Mauro Del Bue è un politico, giornalista e storico italiano. Già deputato per lo storico PSI e per il Nuovo PSI, attualmente è membro della Segreteria Nazionale del ricostituito PSI, direttore del quotidiano socialista Avanti!
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Commenti
Sergio Benocci
Questo e’ Travaglio! Non mi sorprende, mi sorprendono coloro che se ne accorgono solo ora e lo assecondavano quando faceva battaglie politiche sporche, piene di falsità ma utili per la loro parte politica.
La maglia azzurra, lo scudetto tricolore, l’inno di Mameli. E poi Cesare Prandelli è – almeno sembra – molto diverso dall’affarista di Viareggio.
In ogni caso , anche io ho fatto il tifo per l’Italia.
L’ambiente del calcio, però, è marcio fradicio. Da oltre venti anni , se non anche da prima, gli scandali si ripetono : volgarità, prepotenza, ruberie, violenza.E tutto rimane impunito.
Dilagano – complici anche gli organi di informazione – l’esaltazione drogata, la cafonaggine spinta, la corruzione aggravata , il sostegno alla ( e la complicità con la ) malavita attraverso la pratica delinquente delle scommesse.
E tutti a inzuppare senza ritegno: dai pagliacci delle trasmissioni sportive ( ma dove è lo sport ? ) ai padrini cinici e strafottenti incollati da oltre cinque lustri alle sedie dorate: Abete, Petrucci, Carraro e i tanti altri della compagnia di giro , i cui nomi non sto ad elencare. Senza parlare poi di quei gentiluomini che scalciano, sputano, insultano , scommettono e che danno continui esempi di inciviltà sul campo e fuori. Certo, per fortuna non tutti ; ma troppi, non c’è dubbio.
Ricordo l’orgia di festeggiamenti del 2006: tre morti, centinaia di feriti, danni pesanti nelle città , oscenità dilaganti per giorni.
Per una bella Italia sarebbe stato bello far festa ( civile ) anche in occasione della finale. Ma, alla fine, dopo la squallida prestazione del nero idolatrato e dei bianchi esaltati, è stato meglio che la Spagna abbia vinto.
A proposito, è possibile pubblicare quanti soldi hanno comunque intascato i nostri calciatori ?
Riconosciamolo, anche noi che comunque facciamo e faremo il tifo per l’Italia: Travaglio, in questo caso, ha ragione da vendere.
Questo e’ Travaglio! Non mi sorprende, mi sorprendono coloro che se ne accorgono solo ora e lo assecondavano quando faceva battaglie politiche sporche, piene di falsità ma utili per la loro parte politica.
La maglia azzurra, lo scudetto tricolore, l’inno di Mameli. E poi Cesare Prandelli è – almeno sembra – molto diverso dall’affarista di Viareggio.
In ogni caso , anche io ho fatto il tifo per l’Italia.
L’ambiente del calcio, però, è marcio fradicio. Da oltre venti anni , se non anche da prima, gli scandali si ripetono : volgarità, prepotenza, ruberie, violenza.E tutto rimane impunito.
Dilagano – complici anche gli organi di informazione – l’esaltazione drogata, la cafonaggine spinta, la corruzione aggravata , il sostegno alla ( e la complicità con la ) malavita attraverso la pratica delinquente delle scommesse.
E tutti a inzuppare senza ritegno: dai pagliacci delle trasmissioni sportive ( ma dove è lo sport ? ) ai padrini cinici e strafottenti incollati da oltre cinque lustri alle sedie dorate: Abete, Petrucci, Carraro e i tanti altri della compagnia di giro , i cui nomi non sto ad elencare. Senza parlare poi di quei gentiluomini che scalciano, sputano, insultano , scommettono e che danno continui esempi di inciviltà sul campo e fuori. Certo, per fortuna non tutti ; ma troppi, non c’è dubbio.
Ricordo l’orgia di festeggiamenti del 2006: tre morti, centinaia di feriti, danni pesanti nelle città , oscenità dilaganti per giorni.
Per una bella Italia sarebbe stato bello far festa ( civile ) anche in occasione della finale. Ma, alla fine, dopo la squallida prestazione del nero idolatrato e dei bianchi esaltati, è stato meglio che la Spagna abbia vinto.
A proposito, è possibile pubblicare quanti soldi hanno comunque intascato i nostri calciatori ?
Riconosciamolo, anche noi che comunque facciamo e faremo il tifo per l’Italia: Travaglio, in questo caso, ha ragione da vendere.