
Soprattutto negli ultimi anni sono affiorate parecchie amarezze di fronte a talune (e assai miopi) aspirazioni sovranistiche e siamo rimasti ancora più sconvolti per il velato ma acre riemergere di affioramenti razzisti, che avremmo voluto definitivamente cancellati dopo gli orrori della follia nazista e degli altri fascismi europei. Occorre che si mantenga un impegno totale per combattere le une e gli altri; ma occorre anche che si mantenga integra e forte in noi la virtù grande della speranza, l’unica che può darci il coraggio dell’azione. Non ci venga mai a mancare la convinzione di essere portatori di valori vitali per le comunità globale, europea e italiana, quelli su cui abbiamo creduto di rifondare dal 1946 in poi la nuova Repubblica italiana e anche una nuova Europa; e ci deve sorreggere la convinzione che, malgrado tutto, è nell’Unione europea, nell’ordine unitario europeo, articolato nella sua Vielfalt (per riprendere l’espressione del Presidente Adamovich) il più sicuro salvataggio per i nostri popoli.
Guardare all’Europa dall’osservatorio privilegiato del pensiero giuridico può essere una validissima scelta, permettendo di «trascurare le minuzzaglie dei fatti, ossia del meramente ‘episodico’, seguendo i sentieri portanti dell’intera vicenda europea».
È proprio ciò che fa in questa lectio magistralis Paolo Grossi, voce tra le più autorevoli e illustri del panorama giuridico italiano che qui disegna i tratti autenticamente identitari di quel grande progetto storico che corrisponde all’invenzione e al nome di Europa.
Paolo Grossi, illustre giurista, professore emerito insignito di svariate lauree honoris causa in Giurisprudenza, storico del diritto e Presidente della Corte costituzionale dal 2016 al 2018, ha fondato il Centro studi per la storia del pensiero giuridico moderno. Tra le sue numerose pubblicazioni: L’invenzione del diritto (Bari-Roma 2017).
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Paolo Grossi, Europa: radici e prospettive (osservando il lungo distendersi di un salvante ordine giuridico)
collana Opere Varie
prezzo di copertina 6 euro
pagine 48

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