
L’estrema destra italiana sta inserendo nel proprio pantheon politico Charlie Kirk, il giovane attivista ultraconservatore americano, ucciso, pochi giorni fa, durante una conferenza alla Utah Valley University.
L’operazione di trasformare Kirk in un martire visionario e ideologo di riferimento sta accadendo in tutto il mondo occidentale sotto la spinta dello stesso Trump, che ha anche colto l’occasione per accentuare le sue politiche autoritarie e colpire la sinistra radicale americana, considerata un “male da estirpare” con provvedimenti repressivi.
In Italia sono in corso i raduni della Gioventù Nazionale all’Eur e dei leghisti a Pontida. Nel primo primo caso lo slogan è “Siamo tutti Charlie Kirk, mentre il presidente del Senato La Russa chiede un minuto di silenzio per onorarne la memoria.
Nel secondo, Vannacci lo indica come modello di cui “dobbiamo essere gli eredi”: “tutti noi qua oggi siamo come Charlie Kirk e ne porteremo l’eredità nel sangue, nelle vene e tra la gente”.
Ma cosa ha veramente pensato e detto Charlie Kirk per piacere tanto alla nostra destra estrema?
Per rispondere ho cercato su internet e mi sono ispirato ad un lodevole lavoro dello scrittore Stefano Massini.
Qui sotto, ho tradotto alcune frasi raggruppate per temi.
Diritti Civili.
“Martin Luther King era pessimo. Non è una brava persona”. Kirk parla così del simbolo mondiale dell’uguaglianza giuridica e della lotta al razzismo.
“Abbiamo fatto un enorme errore quando abbiamo approvato il Civil Rights Act negli anni Sessanta”.
Il Civil Rights Act (1964) è la legge federale USA che ha bandito la segregazione razziale e la discriminazione basata su razza, colore, religione, sesso, origine nazionale.
Razza e Affermative Action.
L’Affermative Action sono le politiche e le misure pensate per rimediare a discriminazioni storiche e promuovere pari opportunità. Ecco cosa ne pensa Kirk.
“Se vedo un pilota nero, penserò: spero proprio che sia qualificato.”
“Neri che si aggirano, vanno in giro per divertimento a prendere di mira i bianchi — è un fatto.”
“Se parlo con qualcuno al servizio clienti che è una donna nera rimbecillita… è lì per merito o per l’affirmative action? “
(Rivolto a Joy Reid, Michelle Obama, Sheila Jackson Lee, Ketanji Brown Jackson, donne nere che ricoprono cariche importanti) “non avete la potenza di elaborazione cerebrale… avete dovuto rubare il posto a un bianco.”
Immigrazione.
“Al Partito Democratico americano piace quando l’America diventa meno bianca.”
“La strategia della grande sostituzione… è una strategia per rimpiazzare l’America rurale bianca con qualcos’altro.”
(Su Mehdi Hasan, giornalista politica) “Rimandatelo nel Paese da cui viene.”
Religione e Stato
“Non esiste separazione tra Chiesa e Stato. È una finzione. Non è nella Costituzione.”
Persone trans e sanità
“Serve un processo in stile Norimberga per ogni medico delle cliniche che praticano l’affermazione di genere… vanno messi in prigione rapidamente.”
Armi
“Vale la pena pagare il prezzo di alcune morti da arma da fuoco ogni anno, così da poter avere il Secondo Emendamento… è un accordo prudente.”
Il Secondo Emendamento sancisce il diritto individuale a portare armi che ogni anno negli USA uccidono oltre 40mila persone e di cui purtroppo è rimasto vittima lo stesso Kirk.
Queste riportate sopra sono tutte citazioni pubbliche (video/trascrizioni) con data e fonte.
Condannare la uccisione di Kirk è doveroso.
Ma non per questo si possono negare le sue stesse parole e la sua ideologia fatta di razzismo, culto delle armi, invettive contro i diritti civili e le minoranze.
Inoltre, non può sfuggire l’aggressività del suo linguaggio, la comunicazione polarizzante del “noi contro loro”.
La destra estrema italiana vuole canonizzare Kirk come martire utile a cementare identità e disciplina nel proprio campo facendolo entrare nel tempio della propria mitologia politica.
Poi, come non bastasse costruire un culto su di un pensiero retrogrado e violento, la stessa destra estrema accusa la sinistra di fomentare l’odio.
Io realtà, Kirk è stato un suprematista bianco che sarà ricordato per le sue parole d’odio.
È lui che si vuole indicare ai giovani come modello di coerenza e di coraggio?
Enrico Rossi

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