Luigi Oliveto
Giorni fa Guido Ceronetti ha compiuto novant’anni, festeggiato da amici ed estimatori in quell’ansa di mondo che è Cetona, dove lo scrittore vive da alcuni decenni. “90 anni di solitudine” era il titolo dello spettacolo teatrale da lui stesso ideato per l’occasione. In tal caso la solitudine è indubbiamente quella di un intellettuale che sfugge ad ogni classificazione. Filosofo apocalittico, critico sferzante della modernità e delle sue derive, raffinato traduttore di testi biblici, poeta dissacrante, ironico, ma anche compassionevole della condizione umana. Verso la fine degli anni Ottanta ebbe a dichiarare in un’intervista: “… Finora è andata bene. In Italia non mi hanno ancora schedato tra i ‘poeti del Novecento’, un colombario triste dove non si portano, per risparmio, che fiori di plastica, dove si sta disgiunti per sempre dal cuore dei vivi. No… Leggi tutto: http://www.toscanalibri.it/it/scritti/ceronetti-e-i-suoi-ideogrammi-di-compassione_2585.html

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