Le elezioni francesi, pur nella diversità enorme tra la politica francese e quella italiana, secondo me una piccola lezione utile anche a noi l’hanno data: Sarkozy ha vinto perchè ha rotto definitavemente con tutto il passato chiracchiano e gollista storico riprendendo il meglio delle varie tradizioni repubblicane francesi, incluse quelle socialiste, rielaborandole alla luce dei problemi di oggi. Il discorso di Sarkozy dopo la vittoria secondo me avrebbe convinto gran parte di noi, sicuramente ha convinto persino me che al solo nome di gollismo mi è sempre venuta l’orticaria, con l’insistere sui temi della libertà , del merito, dell’identità vista nel segno che la Francia appartiene non ai francesi ma a tutti coloro che la amano(frase talmente americana che non vedo nessuno in Italia in grado di pronunciarla convintamente), dell’europeismo non tecnocratico e aperto al Mediterraneo(non vi sembra di sentire antichi discorsi di Bettino Craxi?) e di un’amicizia sincera e leale con gli Stati Uniti(altro tema tabù soprattutto in Francia..). Ecco a tutti noi dispersi laici, liberali e socialisti manca un Sarkozy, uno capace di rompere con i giochini e i tatticismi che già ora ci stanno distruggendo e che sappia prendere tutto il meglio che il nostro mondo ha prodotto(perchè avrà prodotto anche alcune cavolate ma sicuramente ha il merito di non aver nulla di cui vergognarsi nel proprio passato e di essere sempre stato dalla parte giusta ovvero della democrazia e della libertà) e spiegarlo con parole nuove e lanciare idee guida nuove. Io credo che se continueremo a dedicarci al risiko della seconda repubblica, con i due cantieri (democratico e di unità a sinistra) che assomigliano sempre più a buchi neri dove vorrebbero seppellirci tutti quanti, il nostro mondo sia destinato ad una fine molto triste ed ingloriosa. Quando ho lanciato l’idea-provocazione della Terza Repubblica volevo intendere proprio questo: continuare a voler far parte a tutti costi di un sistema politico che è nato sulla nostra eliminazione dalla politica italiana e che non prevede la nascita di una forza laica, liberale e socialista autonoma pena la sua distruzione (perchè metterebbe in crisi irreversibile il sistema fondato sulla diarchia Berlusconi-postcomunisti) è evidentemente una perdita di tempo ed allora dobbiamo cambiare prospettiva e convincere più italiani possibili che questo sistema debba essere abbandonato al suo destino. Per farlo oltre ad avere la volontà ed il coraggio di perseguire un obiettivo cosi’ ambizioso ed alla necessità di coagulare interessi economici oggi non rappresentati che permettano di sostenere i costi di un’impresa politica cosi’ difficile, serve anche un Sarkozy laico, liberale e socialista. Nel passato nel nostro mondo vi furono dei Sarkozy ma oggi sinceramente faccio fatica a vederne perchè anche se vi sono politici capaci nel mondo laico, liberale e socialista non ne vedo ancora nessuno in grado di imporsi per il coraggio e la volontà di rottura con questo sistema politico che sta costruendo un futuro davvero triste per l’Italia.
Federico Baldini

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