Non c’è nessun motivo di prendersela con Susanna Ceccardi se sarà candidata, come pare, alla presidenza della Regione Toscana per il centrodestra. Il rispuntare del suo nome, francamente, è stato accolto da commenti spregiativi non solo da sinistra, ma anche da destra. Ed è sbagliato da una parte e dall’altra. Da sinistra perché gli avversari non devono mai essere sottovalutati. Da destra perché non si può dare la colpa alla pezza del rammendo se la stoffa si è lacerata. Eppoi: Susanna Ceccardi può non essere apprezzata, politicamente, per il suo stile esagitato e per le proposte rozze ed estreme che, però, riecheggiano le proposte del capo supremo della Lega, cioè Salvini. Ma, alla fine, è una signora (e madre, aggiungerebbe la Meloni) che, a trenta anni, ha fatto il sindaco di un comune e siede, già, al parlamento europeo. Personalmente non la voterei mai, ma a causa delle tesi che sostiene, in linea con il peggiore armamentario sovranista e, per i miei gusti, iperrazzista. Ma, da destra, perché prendersela con lei? A chi le chiedeva se era pronta per la corsa, Ceccardi ha risposto in maniera irreprensibile: “se mi scelgono sono pronta, se c’è qualcuno meglio di me, gli darò il mio appoggio”.
Sarebbe bene prendere atto della cruda verità. Il centrodestra, in Toscana, è sfrangiato e privo di motivazioni. Soprattutto dopo la batosta emiliana, non crede alla vittoria in Toscana. E, senza prospettive di vittoria, difficile trovare candidati che scaldano i cuori. Salvo fornirli di paracadute, per non stroncare prospettive di carriera. Susanna Ceccardi il paracadute già lo ha, essendo parlamentare europea. Cari amici del centrodestra, prendete atto che gli ideali sono una gran cosa. Ma, anche dalle vostre parti, la pagnotta non si disprezza. E la vostra classe dirigente, già paga di quella, continua a non sapere elaborare proposte alternative a quelle del centrosinistra per la nostra bellissima Toscana.
Nicola Cariglia

Direttore… continui a mettere il dito nella piaga. Sei perfidello, ma purtroppo le tue esternazioni veritiere. Non so se riuscirò a sostenere Ceccardi, anche, ma non solo, per il paracadute. Stia dove sta che è già abbastanza. Avevo sperato in un nome trasversale. Ma, come dici tu, chi si mette ad affrontare una battaglia persa in partenza. Ciò nonostante continuerò imperterrita nella mia battaglia donchisciottesca, e nel portare avanti gli ideali in cui credo profondamente. E, sono certa, lo spazio continuerai a darmelo, come hai sempre fatto. E di questo ti ringrazio di cuore.
Come sai, Carla a me piace fare un giornale che sia una orchestra, con strumenti e suoni diversi. Se non ci fossi, ti inventerei. Ma non lo fare apposta…. Aspetto il tuo nuovo articolo.