“Non è tutto oro quel che luccica”. Con questa battuta la consigliera regionale di Forza Italia, Anna Maria Celesti, vicepresidente della commissione “Sanità”, commenta la comunicazione dell’assessore Rossi sulla “Situazione economica 2004-2005. Risultati dei tavoli di monitoraggio”.
“Un quadro economico-finanziario in pareggio non significa che il servizio sanitario in Toscana sia realmente efficace ed efficiente – continua Celesti – I tristi eventi accaduti di recente al Pronto Soccorso di Grosseto, sono l’ennesima conferma di una delle tante inadeguatezze del sistema ad affrontare le situazioni di emergenza-urgenza e di conseguenza di come l’assistenza territoriale sia carente cosicché il gup tra ospedale e territorio è sempre più profondo. In questo senso chiedo all’assessore di passare dall’analisi contabile dei dati ad un valutazione del “Sistema”sanitario nella sua capacità di produrre salute.
Di fatto non è più possibile – incalza Celesti – sostenere una sanità che assorbe risorse eccessive e sproporzionate per autoalimentarsi, a danno della centralità del paziente e della corretta individuazione dei servizi da erogare in base ai bisogni di salute dei cittadini, in particolare di quelli più deboli come gli anziani e i disabili.
Attualmente il servizio sanitario in Toscana non assicura snellezza ed efficienza di prestazioni e servizi; non permette al cittadino libero di scegliere tra una pluralità di strutture e di soluzioni sanitarie, non premia al proprio interno la qualità ed il merito, è chiuso ad una integrazione di pari dignità con il settore privato accreditato.
Forza Italia – conclude Celesti – chiede da tempo di modificare radicalmente questa impostazione viziata dal pregiudizio ideologico, al fine di stimolare una forma di regolata e positiva competizione tra strutture pubbliche e private accreditate, quale presupposto di crescita e diversificazione dell’offerta dei servizi primari, in modo da rendere il cittadino libero e consapevole protagonista dei propri percorsi di prevenzione e cura”.

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