Per i dati FMI non si brillerebbe di luce propria e non si godrebbe di buona salute. Ma bisogna andare avanti e dunque turarsi naso orecchie e bocca e proseguire imperterriti lungo la terza via.
A Firenze si dice poggio e buca fa piano.. ignoriamo le fonti e osserviamo la vita reale che in verità è quella che ci interessa. Se da un lato il Premier da Tokio incita giustamente a vedere il bicchiere mezzo pieno, senza piagnistei che spengono i neuroni, e a guardarci con gli occhi di quelli che ci amano e ci invidiano e ci copiano e ci fotografano, per i dati FMI non si brillerebbe di luce propria e non si godrebbe di buona salute. Ma bisogna andare avanti e dunque turarsi naso orecchie e bocca e proseguire imperterriti lungo la terza via.
E spiegare a Saviano che piagnisteo per un fiorentino ha un significato non troppo insultante e offensivo. Tanto che è un termine usato nei confronti dei bambini che fanno innervosire con i loro lamenti spesso senza motivo. Dato che il sud di motivi ne ha e tanti… ma ci deve mettere anche qualcosina di suo.
Non gli daranno pace, era scritto. Gli interni e gi esterni.
Destra e sinistra al momento sono in folle o in sonno come preferisci. Ora bisogna unirsi per salvare il salvabile.
A volte ritornano e il Nazareno sembra resuscitato. Un indizio non indifferente è stata l’equilibrata scelta di nomine Rai. Nomi condivisi, sui quali Matteo e Silvio hanno (ri)trovato l’intesa dopo la rottura del Quirinale. Per Viale Mazzini 27 voti in Commissione. Senza l’accordo preventivo e trasversale la riunione plenaria sarebbe durata vita natural durante. Ma siamo solo all’inizio e il Cavaliere, senza esporsi in prima persona si leccherà i baffi avendo compreso ormai appieno che Matteo senza di lui non ce la fa. Verdini o non Verdini. Per qualcuno questa è una debacle del Premier, un ritorno a Canossa. Ma non dimentichiamo che trattasi di tattica per la sopravvivenza. E in politica tutto è lecito. Per ora. Accogliamo l’invito di Matteo e cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno ipotizzando la terza via. Quella in cui si va a braccetto , allacciati o per la manina . Qualche volta anche allineati senza toccarsi, col broncio e anche rompendo qualche piatto. Tutteddue hanno bisogno l’uno dell’altro. E le condizioni? In primis un reale taglio delle tasse, messo in agenda per settembre. Riforma del fisco dunque, ma anche della giustizia, con la stretta sulle intercettazioni in alto al centro, nonchè una profonda rivisitazone del sistema che fa acqua da tutte le parti. Civile e Penale. Buona ultima ma non ultima per importanza di esigenze imprescindibili dei cittadini che non ci capiscono più un tubo, la burocrazia, vero indecente monstrum di casa nostra, distruttivo della razionalità e divoratore del buon senso . Senza appalesamento alcuno, che non si può, pena la perdita di pezzi in un anda e rianda ormai sconfortante deprimente e squallido . Il sostegno arriverà dunque e comunque voto per voto momento per momento atto per atto. Matteo dall’angolino dove è al momento stato relegato, non si smonta per nulla e tira fuori tutta la sua grinta, proprio quella che lo fa assomigliare così tanto a zio Silvio che, d’altra parte ha intuito che solo in questo contesto può ottenere qualcosa, oltre alle magne riforme. Anche il vecchio leone ha ricominciato la lotta senza quartiere, dopo che per un lasso di tempo ha fatto da tappezzeria, e ne ha approfittato per affilare gli artigli e fare uno stage di strategia politica, per l’ultima volta ormai… ma stavolta non contro il governo, facendo sfoggio di bastone e carota. Questa è la terza via e questa sarà, pena la fine .
Tornando un attimo alla RAI Il colmo della pochezza si è raggiunto con Freccero il quale condivide con noi un pensiero di altissimo profilo. Degno di un uomo illuminato e degno di nota. Per fare dispetto a Renzi lavorerà anche gratis, in catene e frustato. Non si dica che è una bufala perchè l’abbiamo sentito tutti. Ora, che Freccero è tipo strambo creativo e raramente ameno lo sanno tutti. ma una frase del genere, astiosa e pittima, è tipicamente femminile, quasi uterina. Chiedo scusa alle signore, ma ci sono anch’io nel mucchio. Ce la saremmo aspettata da una Moretti o una Boschi per citare il top delle esternatrici, indirizzata naturalmente a un altro oggetto, tutto da indovinare, decidete voi quale.. Tornando alle cosine serie, un personaggio del genere non è proprio adatto al ruolo che dovrebbe rappresentare. La scelta della Presidente pare essere invece ottima. Donna carina giovane ma non troppo equilibrata competente esperta di comunicazione. Non dico bella chè di un uomo non si direbbe. Quanto alla competenza menageriale, si vedrà nel tempo e nello spazio.
Nota a margine
Lasciatemi citare questo pensiero straordinario. Straordinario? Ma no, giusto e perfetto.
“Non ho più pazienza per alcune cose, non perché sia diventata arrogante, semplicemente perché sono arrivata a un punto della mia vita in cui non mi piace più perdere tempo con ciò che mi dispiace o ferisce. Non ho pazienza per il cinismo, critiche eccessive e richieste di qualsiasi natura. Ho perso la voglia di compiacere chi non mi aggrada, di amare chi non mi ama e di sorridere a chi non mi sorride. Non dedico più un minuto a chi mente o vuole manipolare. Ho deciso di non convivere più con la presunzione, l’ipocrisia, la disonestà e le lodi a buon mercato. Non tollero l’erudizione selettiva e l’arroganza accademica. Non mi adeguo più al provincialismo e ai pettegolezzi. Non sopporto conflitti e confronti. Credo in un mondo di opposti, per questo evito le persone rigide e inflessibili. Nell’amicizia non mi piace la mancanza di lealtà e il tradimento. Non mi accompagno con chi non sappia elogiare o incoraggiare. I sensazionalismi mi annoiano e ho difficoltà ad accettare coloro a cui non piacciono gli animali. Soprattutto, non ho nessuna pazienza per chi non merita la mia pazienza”. (Meryl Streep)

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