Eppure sono arrivati qui decenni or sono, quatti quatti zitti zitti e hanno fatto quel che hanno voluto. Chi non è andato almeno una volta in uno dei loro ristoranti? Gli involtini primavera li conosce anche il gatto. E come si lecca i baffi.
Non facevano paura a nessuno, anzi venivano accolti per quello che erano, un popolo diverso ma pacifico, che portava una ventata di esotico di cui all’epoca avevamo bisogno. Imparavano adelante la nostra lingua , lavoravano zelantemente, si sostenevano da soli, guadagnavano ma senza togliere nulla a nessuno.
Almeno apparentemente, perchè in realtà si sono rivelati economicamente una iattura, a causa della concorrenza sleale, ma non sono aggressivi e violenti. Magari non pagano le tasse, non rispettano le regole igieniche e sociali facendo lavorare i bambini. E, si dice, non muoiono mai, passandosi di padre in figlio i documenti, tanto son tutti uguali. Ma forse questa è una fake o una leggenda metropolitana. Ma, oltre alla percezione di un leggero fastidio gli italiani non avevano e non hanno alcun rigetto nei loro confronti.
Ecco, si diceva, se noi italiani fossimo davvero razzisti e xenofobi avremmo preso a calci nel sedere anche i cinesi, ormai ridondanti nello stivale dove si sono sparpagliati, silenti. E, invece, dessi vivono tranquilli perché lavoratori indefessi, campano con risorse proprie e non si fanno mantenere dallo Stato e dal nostro welfare. Questa, piaccia o non piaccia, è una profonda verità. Sotto gli occhi di tutti. Per dirla con Vittorio. Feltri non Sgarbi. Oh ma entrambi eccessivi e iperbolici.
In senso ampio e nell’uso comune, il razzismo è caratterizzato da atteggiamenti di insofferenza e pregiudizio nei confronti di chi manifesta un’identità (etnica, culturale e, unita a un atteggiamento e comportamento omofobo, anche sessuale), diversa. Ma dato che abbiamo scoperto l’inesistenza delle razze, finalmente , dopo innumerevoli tavole rotonde accoglienti scienziati antropologi psicologi e sociologi, il problema non si dovrebbe più porre. E no, mica si può pensare alla pacificazione. Giammai. Eppure biologicamente tutti gli esseri umani vengono considerati appartenenti ad una sola razza, non stiamo a spiegare il perchè, che ci vorrebbe un tomo. Fidatevi, miei piccoli lettori .
Mentre il razzismo afferma e caratterizza la specie umana come composta da una razza superiore ed altre inferiori. Cosa impossibile dato che le razze non esistono.
News
Perché tante polemiche sul Memorandum of Understanding tra Italia e Cina? La firma di un paese fondatore della Nato e dell’Unione europea è un successo per la politica estera cinese.
Per noi sono chiari i costi politici, meno i benefici. Aspettiamo e speriamo.
Apriamo i porti alla Cina e non vogliamo il Tav. Che strano Paese il nostro.
Intanto l’Italia, nell’immediato, corre il rischio, già concreto, dell’isolamento in Europa.
Carla Ceretelli

Gentile Signore, adoro quella locuzione copiata, ovviamente, dal grande Collodi. Vero che era rivolta ai bambini, ma credo che il suo capolavoro, ricco di simbolismo e metafore di alto livello, possa coinvolgere anche gli adulti. Francamente non ho compreso la sua critica. Dico davvero, è un mio limite. Ma forse non siamo così lontani…
A differenza di lei, che più o meno ha qualche informazione su di me, io non ne ho. Mi è difficile conversare con un perfetto, sconosciuto. Almeno per me :)
Mi chiamo Ceretelli , con una R.. ma è tutta la vita che devo correggere. No problem.
A parte quel “miei piccoli lettori” che proprio non si può sentire, concordo sulla tesi che le razze non esistono e non possono essere fattori divisivi tra gli esseri umani… altra cosa sono la cultura, le tradizioni, il “sentire” e le leggi differenti che vengono adottate ed osservate nei paesi da cui individui diversamente colorati provengono. Cosicché, mi si passi quest’esempio estremo, se in un paese il cannibalismo è un rito tribale ammesso da una comunità, va da sè che quantomeno ci si ponga il problema se hanno ragione loro, ferventi fedeli di questo rito, oppure noi, “decadenti occidentali”, miscredenti ed agnostici… In fin dei conti, credo di poter affermare e ribadire il mio profondo odio e ribrezzo per tali riti sanguinarii, senza per questo essere considerato razzista… che poi chi li celebra sia di pelle nera e provenga da una regione dell’Africa è un dettaglio casuale del tutto marginale… personalmente mi sento molto più vicino ai popoli centroafricani vessati dal CFA, che a taluni concittadini che non perdono mai occasione per mettere in evidenza la propria idiozia e/o malafede… Due parole sulla TAV… non si preoccupi, dottoressa Cerretelli… si farà e forse saranno proprio i Cinesi a completarla, se vi vedranno un investimento conveniente per lo sviluppo della “via della seta”, superfluo che spieghi il perché… John Maynard Keynes insegna… i miei rispetti