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C’è forse qualche sintomo o atteggiamento di razzismo o xenofobia nei confronti dei cinesi?

“Apriamo i porti alla Cina e non vogliamo il Tav.” Che strano Paese il nostro.

Intanto l’Italia, nell’immediato, corre il rischio, già concreto, dell’isolamento in Europa.

di Carla Ceretelli | 18 Marzo 2019

Eppure sono arrivati qui decenni or sono, quatti quatti zitti zitti e hanno fatto quel che hanno voluto.  Chi non è andato almeno una volta in uno dei loro ristoranti? Gli involtini primavera li conosce anche il gatto. E come si lecca i baffi.

Non facevano paura a nessuno, anzi venivano accolti per quello che erano, un popolo  diverso ma pacifico, che portava una ventata di esotico di cui all’epoca avevamo bisogno. Imparavano adelante la nostra lingua , lavoravano zelantemente, si sostenevano da soli, guadagnavano ma senza togliere nulla a nessuno.

Almeno apparentemente, perchè in realtà si sono rivelati  economicamente una iattura, a causa della  concorrenza sleale, ma non sono aggressivi e violenti. Magari non pagano  le tasse,  non rispettano le regole igieniche e sociali facendo lavorare i bambini. E, si dice, non muoiono mai, passandosi di padre in figlio i documenti, tanto son tutti uguali. Ma forse questa è una fake o una leggenda metropolitana. Ma, oltre alla percezione di un leggero fastidio gli italiani non avevano e non hanno alcun rigetto nei loro confronti.

Ecco, si  diceva, se noi italiani fossimo  davvero razzisti e xenofobi avremmo preso a calci nel sedere anche i cinesi, ormai ridondanti nello stivale dove si sono sparpagliati, silenti.  E, invece,  dessi  vivono tranquilli perché lavoratori indefessi, campano con risorse proprie e non si fanno mantenere dallo Stato e dal nostro welfare.  Questa,  piaccia o non piaccia,  è  una profonda verità. Sotto gli occhi di tutti. Per dirla con Vittorio. Feltri non Sgarbi. Oh ma entrambi eccessivi e iperbolici.

In senso  ampio e nell’uso comune, il  razzismo è caratterizzato da   atteggiamenti di insofferenza e pregiudizio nei confronti di chi manifesta un’identità  (etnica, culturale  e, unita a un atteggiamento e comportamento omofobo, anche sessuale),  diversa. Ma dato che abbiamo scoperto  l’inesistenza delle razze, finalmente , dopo innumerevoli tavole rotonde accoglienti scienziati  antropologi psicologi e sociologi, il problema non si dovrebbe più porre.  E no, mica si può pensare alla pacificazione. Giammai.  Eppure  biologicamente  tutti gli esseri umani vengono considerati  appartenenti ad una sola razza, non stiamo a spiegare il perchè, che ci vorrebbe un tomo. Fidatevi, miei piccoli lettori .

Mentre  il razzismo  afferma  e  caratterizza la specie umana come composta da una razza superiore ed altre inferiori. Cosa impossibile dato che le razze non esistono.

 

News

Perché tante polemiche sul Memorandum of Understanding tra Italia e Cina? La firma di un paese fondatore della Nato e dell’Unione europea è un successo per la politica estera cinese.

Per  noi sono chiari i costi politici, meno i benefici. Aspettiamo e speriamo.

Apriamo i porti alla Cina e non vogliamo il  Tav.  Che strano Paese il nostro.

Intanto   l’Italia, nell’immediato, corre il rischio,  già concreto, dell’isolamento in Europa.

 

Carla Ceretelli

 

 

Pubblicato in : EditorialeTag: cina, costi, europa, figlio, italia, nato, percezione, razzismo, tasse

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. carla ceretelli

    19 Marzo 2019 alle 16:01

    Gentile Signore, adoro quella locuzione copiata, ovviamente, dal grande Collodi. Vero che era rivolta ai bambini, ma credo che il suo capolavoro, ricco di simbolismo e metafore di alto livello, possa coinvolgere anche gli adulti. Francamente non ho compreso la sua critica. Dico davvero, è un mio limite. Ma forse non siamo così lontani…
    A differenza di lei, che più o meno ha qualche informazione su di me, io non ne ho. Mi è difficile conversare con un perfetto, sconosciuto. Almeno per me :)
    Mi chiamo Ceretelli , con una R.. ma è tutta la vita che devo correggere. No problem.

    Rispondi
  2. Riccardo Bassi

    19 Marzo 2019 alle 12:11

    A parte quel “miei piccoli lettori” che proprio non si può sentire, concordo sulla tesi che le razze non esistono e non possono essere fattori divisivi tra gli esseri umani… altra cosa sono la cultura, le tradizioni, il “sentire” e le leggi differenti che vengono adottate ed osservate nei paesi da cui individui diversamente colorati provengono. Cosicché, mi si passi quest’esempio estremo, se in un paese il cannibalismo è un rito tribale ammesso da una comunità, va da sè che quantomeno ci si ponga il problema se hanno ragione loro, ferventi fedeli di questo rito, oppure noi, “decadenti occidentali”, miscredenti ed agnostici… In fin dei conti, credo di poter affermare e ribadire il mio profondo odio e ribrezzo per tali riti sanguinarii, senza per questo essere considerato razzista… che poi chi li celebra sia di pelle nera e provenga da una regione dell’Africa è un dettaglio casuale del tutto marginale… personalmente mi sento molto più vicino ai popoli centroafricani vessati dal CFA, che a taluni concittadini che non perdono mai occasione per mettere in evidenza la propria idiozia e/o malafede… Due parole sulla TAV… non si preoccupi, dottoressa Cerretelli… si farà e forse saranno proprio i Cinesi a completarla, se vi vedranno un investimento conveniente per lo sviluppo della “via della seta”, superfluo che spieghi il perché… John Maynard Keynes insegna… i miei rispetti

    Rispondi

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