
“Una donna simbolo della libertà di parola, che sapeva più degli uomini e per questo veniva fatta tacere”. Un libro che l’autrice dedica a tutte le donne” libere e fiere”
Cassandra di Cinzia Giorgio (Newton Compton Editori, 2022) si è rivelato subito un successo. Si tratta, infatti, di un romanzo che unisce la fantasia creativa a un’attenta analisi delle fonti letterarie del ciclo troiano.
Cassandra, figlia di Priamo re di Troia appariva destinata a divenire una persona eccezionale ma anche ad essere prigioniera di un disegno più grande. Infatti, fin da bambina, per volere di Apollo aveva visioni degli eventi futuri ma anche la “condanna” a essere inascoltata e quindi a una solitudine senza scampo.
Con uno stile narrativo coinvolgente, che emoziona Cinzia Giorgio mostra il carattere della profetessa inascoltata (che inutilmente avvisò i troiani dell’inganno del cavallo e Agamennone della congiura ordita per ucciderlo) la quale spesso è stata vista solo “di profilo” come figura di contorno e che invece è sempre in primo piano nel suo molteplice ruolo di veggente, di principessa troiana, di prigioniera, di donna innamorata.
Cinzia Giorgio si è detta felicissima di questo suo nuovo successo editoriale e ha sottolineato che “il riscontro che ne ho avuto e che continuo ad avere è tale da commuovermi ogni giorno un po’ di più. E devo ringraziare i miei lettori, che amo profondamente”.
Ha poi detto di aver deciso di raccontare la storia della principessa troiana Cassandra, perché ha ritenuto che avesse ancora tanto da dirci. In particolare ha notato che nelle tragedie greche, la fiera sacerdotessa di Apollo, nonostante le avversità, non perdeva mai la dignità. Ed ha aggiunto: “Più mi documentavo su di lei e più si delineava sotto i miei occhi il suo personaggio: una donna simbolo della libertà di parola, una donna che sapeva più degli uomini e per questo veniva fatta tacere”.
In questo libro si legge che il “dono” di Cassandra sarebbe stata la sua condanna… Conoscere prima ciò che accadrà diviene una delle più grandi sciagure “perché- ci spiega l’autrice – non puoi impedire che avvengano piccole e grandi tragedie, soprattutto non puoi impedire alle persone che ami di subire gli strali del fato. Sapere prima cosa accadrà raddoppia il dolore”.
Tra l’altro Cinzia Giorgio in passato ha scritto anche dei saggi come “Echi del Mito di Cassandra” e “La Profetessa di Sventure: rielaborazione del mito di Cassandra nella letteratura occidentale”… saggi scientifici scritti per la rivista universitaria con la quale collaborava diversi anni fa e avevano un intento non narrativo ma puramente accademico. Ha poi organizzato ben tre convegni sulla figura di Cassandra, ma precisa che questo romanzo è invece “un’opera di finzione, che ho amato scrivere e dedicare a lei e a tutte le donne libere e fiere”.

Ne affrontiamo alcuni risvolti in questa intervista:
Qual è il carattere di un personaggio così complesso come Cassandra?
Cassandra scopre a mano a mano le vicende reali e le manipolazioni che portano alla guerra di Troia. Se nella sua vita di tutti i giorni prevale il conflitto con l’amore, di tanto in tanto una voce le squassa il corpo con la profezia, che annuncia gli eventi futuri. Nel mio romanzo non c’è solo la Cassandra che profetizza sventure, ma anche una donna dotata di un gravido intelletto, che anticipa gli avvenimenti perché vede lì dove gli altri sono ottenebrati da interessi e sentimenti.
E perché ci appare così attuale?
A mio avviso perché Cassandra è il fulcro di tutta l’esperienza delle donne ed è un esempio e un simbolo della condanna al silenzio. La sua forza è nel cammino di crescita interiore: da ragazzina ignara, che si ritrova a parlare con gli dèi, a donna matura, a cui la conoscenza ha formato il cinismo nella maturità. A renderla unica è la determinazione che non perde mai. La forza delle donne sta proprio nella capacità di andare avanti nonostante tutto, rimanendo sempre e comunque fedeli a sé stesse. Il progresso è una conquista solo se supportato dalla nostra indipendenza culturale ed economica.
Nel tuo romanzo la complessità dei caratteri si accentua: penso, per esempio, ad Agamennone. Quindi personalità più sfaccettate di quelle che ci provengono dal mito ellenico?.
In realtà no, io non ho fatto altro che leggere tra le righe delle tragedie greche. Prediamo Agamennone, per esempio, mi sono accorta, nelle mie ricerche, che i comportamenti del re miceneo durante il conflitto contro i troiani erano piuttosto ambigui e ho dato una mia personale interpretazione, anche grazie all’analisi delle tragedie greche che affrontano la guerra di Troia, e che con Omero e Virgilio, naturalmente, sono state le mie fonti principali.
Nella tua Cassandra troviamo anche la cifra della cultura greca governata dall’ineluttabilità del fato.
Il fato è senza dubbio un protagonista delle vicende legate alla caduta di Troia, e non solo, è un concetto che permea tutta la nostra cultura, è nel nostro DNA da secoli. Perché noi siamo Cassandra, Agamennone, Enea, Priamo, Elena e tutti gli altri protagonisti di una storia millenaria che non finisce mai di dirci qualcosa.
Tra i romanzi di Cinzia Giorgio ricordiamo in particolare : L’Enigma Botticelli, 2013, Prime Catastrofiche Impressioni, 2014, Cosa Farebbe Jane? 2014, Doppio Ritratto, 2015 L’amore è una formula matematica, 2015, Il Bello della Diretta, 2015, La collezionista di libri proibiti, 2016 , Raffaello, 2017, La piccola libreria di Venezia, 2017 , Maria Maddalena, 2018, La piccola bottega di Parigi, 2018, I migliori anni, 2020, Cinque sorelle, 2021.
Inoltre vari saggi come Orgoglio senza Pregiudizio. Le ragazze di Jane Austen, , 2013 , Storia Erotica d’Italia, 2014, Storia Pettegola d’Italia, 2015 , È facile vivere bene a Roma se sai cosa fare 2016, Amori Reali, 2018.
E anche lavori teatrali tra i quali “S. Holmes e il mistero della mummia” in scena al Teatro Stabile del Giallo, via al VI Miglio 78, Roma, marzo 2011- maggio 2013. Regia: Anna Masullo. “Il Raduno dei Pirati”, giallo interattivo per ragazzi in scena al Teatro Stabile del Giallo, via al VI Miglio 78, Roma, marzo 2012 – febbraio 2013. Regia: Anna Masullo. “Sotto il Fiume” in scena al Teatro In Portico, circonvallazione Ostiense 195, Roma 2007. Regia: Flavia Ricci.

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