Qualcuno ne ha chiesto l’espulsione dal partito . L’autorevole onorevole Emanuele Fiano interviene sulla vicenda con una lettera puntuale e motivata. Ma era evidente che prima o poi le contraddizioni sarebbero emerse in maniera dirompente . Il tutto va fatto risalire alla scelta del PD di candidare per il consiglio comunale di Milano Sumaya che allora era una importante rappresentante dell’organizzazione islamica dei Fratelli Musulmani. Non solo venne candidata , ma venne fortemente sostenuta e fatta eleggere. Si creò una frattura con l’altra candidata di religione musulmana , ma moderata e laica Maryan Ismail che decise di abbandonare il PD.. Il casus belli nasce da alcune dichiarazioni della consigliera comunale rilasciate durante un ‘ intervista televisiva sulla questione antisionismo/antisemitismo in base ad una ricerca fatta fra le varie componenti islamiche presenti in Italia. Ma il problema vero , soprattutto a Milano , è il rapporto che si ha con le varie componenti del mondo musulmano, spesso in lotta tra di loro. E la complessa influenza che giocano su di esse alcune nazioni arabe. La sinistra milanese ha sempre privilegiato un rapporto con il CAIM a discapito delle altre associazioni. Vi è tuttora aperta la questione delle moschee , che vede Regione e Comune in contrapposizione. Tutta la vicenda non può essere sottovalutata , anche perchè la maggior parte dei migranti che arrivano in città sono di religione musulmana. Troppa confusione e poca chiarezza rischiano di creare un corto circuito pericoloso.
Il caso Sumaya agita il PD milanese
Pubblicato in : #Pensalibero24, Il punto di Roberto CaputoTag: intervista, italia, milano, mondo, pd, religione
Info Roberto Caputo
Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all’avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla “Mala” a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

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