Si sa, compiere un passo indietro dopo aver raggiunto una méta prestigiosa è sempre assai difficile. E la difficoltà diviene insopportabile quando si è convinti di aver fatto i passi giusti nell’interesse di una comunità. Eppure talvolta il passo indietro è necessario! Non solo opportuno o raccomandabile, ma, bensì, indispensabile per la credibilità e l’onorabilità delle Istituzioni.
Non si tratta di ammettere alcuna colpa, che peraltro sembra essere esclusa. Né si tratta di rinnegare il proprio operato, anzi, semplicemente, il contrario. Si tratta di osservare quel rispetto istituzionale che ogni cittadino della Repubblica, tanto più un ex-Ministro, deve al proprio Stato. Si tratta di preservare intonsa da qualsivoglia ombra (o parvenza di essa) una funzione influente e delicata come quella di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
Ormai il cosiddetto “affaire Boschi” è tutto qui!
E prima verranno tratte le opportune riflessioni, meglio sarà per tutti: per l’ex Ministra perché, al tempo opportuno, potrà rivendicare il proprio ruolo e, se del caso, anche la bontà delle proprie azioni politico-istituzionali (che sembrano realmente esserci state, come conferma il Direttore De Bortoli e, peraltro, nessuno ufficialmente smentisce) con quella credibilità che un’ostinata quanto inutile e dannosa resistenza impedirebbe. Per il Governo che potrà riacquistare serenità e condurre la legislatura in porto. Per il PD che, dopo la batosta referendaria, la scissione e le infinte polemiche interne sta riprendendo quota nel “cuore” degli italiani e non può permettersi di mantenere in piedi una querelle forse destinata a nuove, e non proprio benauguranti, puntate. Ed infine per l’amico di sempre Matteo Renzi che da tutto questo bailamme potrà raccogliere solo cocci, in un momento assai cruciale per la definizione del futuro assetto politico del Paese.
Tutto sembra concordare e convogliare verso una ineluttabile assunzione di responsabilità. Ogni improbabile resistenza, seppur umanamente comprensibile, appare un calcolo politico di assai poco respiro.
Daniele Marchetti

Il direttore di un grande giornale che ha uno scoop e se lo tiene in tasca fino a quando scrive un libro personale mi da’ molta poca fiducia
E non capisco il problema della Boschi
Qualche hanno fa una banca si ” compro’ ” la banchetta di Bossi ( credieurpnord) che si era mangiata tutti i risparmi dei soci . E quel salvataggio lo pagammo con le nostre tasche