• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Casa Manzoni a Milano

Occasione per riflettere sui luoghi della Milano risorgimentale e sull’importanza delle case museo dedicate ai grandi del nostro Paese.

di Massimiliano Giannocco | 25 Novembre 2019

Milano è una città da girare a piedi. Non soltanto per la ridotta estensione e nonostante un efficientissimo trasporto pubblico locale. Milano va percorsa e vissuta camminando, perché solo così si disvela agli occhi di chi desidera andar oltre l’immagine classica della città sempre in movimento, orientata al futuro e lanciata sulle gambe slanciate delle modelle in tiro. La città è anche altro! Nelle discrete ed eleganti case a pochi piani del centro, di color grigio o rossastro, se ne può respirare il profumo culturale, artistico e letterario, tra i più fragranti ed eterni in Europa.

Ecco! Se il visitatore volesse arricchire il suo bagaglio aggiustando la rotta del percorso, scoprirebbe che a due passi dalle notissime Via Montenapoleone, Via Alessandro Manzoni, Via Pietro Verri e Piazza Filippo Meda, esiste un angolo silenzioso, decorato da splendide facciate neoclassiche: Piazza Belgioioso.

Sarebbe preferibile arrivarvi dal Duomo o da Piazza Meda perché, da quel lato, varcati gli archi, se ne apprezzerebbe maggiormente l’urbanistica disposizione. Si entrerebbe nella dimensione di una Milano che fu non soppiantata, ma integrata dalla nuova città, che sviluppa in verticale, modificandola definitivamente, la propria skyline, ammirando dai piani alti le tegole granata e i chiostri nascosti dei propri antenati.

Dentro Piazza Belgioioso i grattacieli neanche si scorgono e la frenesia di quella che un tempo era chiamata la “Milano da bere” lascia il passo a una “Milano da leggere”, perché laggiù, in fondo, con l’elegante sagoma neorinascimentale, si scorge la Casa del Manzoni. Lo scrittore lombardo, unitamente alla  famiglia, visse qui dal 1814 fino alla sua morte, avvenuta nel 1873.

Oggi, questa signorile dimora è un museo, con annessa biblioteca, dedicato al genio manzoniano. Entrando dalla limitrofa Via Morone – fatelo! Il biglietto ha un costo irrisorio in rapporto alle meravigliose sensazioni che si proveranno – si legge, nel cortile, una epigrafe di Niccolò Tommaseo: “Verrà tempo di migliore età che la nostra, che gli uomini si recheranno a visitare la casa di questo grande italiano, come luogo sacro”. Forse quel tempo non è ancora giunto, giacché sarebbe preferibile vedere questi luoghi colmi di gente ancor più di un banale negozio di videogiochi o di un anonimo centro commerciale, crasso contenitore di corpi simile a dantesco calderone. Ma si sa! Siamo nell’epoca della dissipazione cerebrale, proprio quando l’offerta culturale non mai è stata così variegata e a portata di tutti.

Eppure qualche coraggioso lo si vede entrare e si è felici nello scoprirsi meno soli, quasi a essere presi per mano nel calpestio dei sacri luoghi in cui dimorò uno dei più grandi scrittori della storia della letteratura.

Dei tempi dell’Alessandro “Magno” restano intatti il ricco studio al piano terra e la spoglia camera da letto, raggiungibile da una scala finemente decorata. Le sale sono varie e in ognuna si scopre un lato del Manzoni, da quello biografico a quello letterario e politico. Sullo sfondo, l’ambiente di una città in cui, da tempo, la robusta circolazione di idee stava gettando le basi della metropoli che sarà. Immancabile, poi, l’omaggio ai Promessi Sposi e alla relativa fortuna, osannata con l’esposizione di opere pittoriche e scultoree.

Particolarmente ricca e significativa la ritrattistica dello scrittore, in tutte le fasi della sua vita. Colpisce, tra le altre, la scultura di Luigi Crippa, che immortala l’incontro tra Alessandro Manzoni e Giuseppe Garibaldi, avvenuto nel 1862. Come disse qualcuno, ci si trova di fronte al fraterno abbraccio del padre della Patria con il padre della Lingua italiana moderna. L’eroe socialista anticlericale e il letterato cattolico liberale, entrambi uniti dall’amore viscerale per l’Italia unita e dallo strenuo desiderio di libertà dei popoli.

Si respira il Risorgimento tra queste mura, si gusta la Milano letteraria e politica dell’epoca. Gli amici, alcuni “lontani” come il Monti, altri di carteggio come Goethe e quelli veri, del quotidiano vissuto. Attraverso il museo, i suoi contenuti storico-letterari, questi flash di vita manzoniana e il viaggio onirico per i paesaggi lombardi, illustrati da “catene ininterrotte” di quadri nelle ultime sale al piano di sopra, ci si scopre ancora di più innamorati di Milano e di uno dei suoi figli più gloriosi.

E si è spinti a conoscere ancora di più, entrando nella Biblioteca da 38.000 volumi presente nell’edificio, curata, come tutto questo scrigno di ricchezza culturale, dal Centro Nazionale Studi Manzoniani.

Quanto era bella quella Milano! Senza la memoria di essa, la meravigliosa metropoli lombarda del futuro, che sta nascendo in questi anni, non avrebbe senso! Sembrerebbe un minerale prezioso scoperto all’improvviso, quando esso vive da secoli e, proprio nell’epoca del Manzoni, grazie a uomini come il Manzoni, cosparse il suo fertile terreno della migliore semenza.

E, allora, a chiusura di queste righe, permettete l’ardire di questi versi liberi, dedicati alla tanto amata città meneghina:

Milano

Andirivieni di menti e corpi

tra rumori variopinti

e vociare discreto.

L’edera che si abbarbica

sulle facciate rossastre

della vecchia, elegante Milano.

Non lontano dai vicoli centrali

la fabbrica è fremente

e mostra le vette

di una nuova metropoli,

che dall’alto guarda

le tegole e i comignoli

di un tempo non passato,

ma vivo e laborioso.

È bella la nuova Milano,

ma il mio cuore è rapito

dal silenzioso ristoro

di una piazzetta nascosta,

dove visse il Manzoni.

Massimiliano Giannocco

Pubblicato in : Cultura ed eventiTag: anni, disposizione, europa, futuro, garibaldi, Giuseppe Garibaldi, milano, monti, movimento, risorgimento

Info Massimiliano Giannocco

Massimiliano Giannocco. Nato a Roma, lavora da anni nel settore petrolifero. Laurea in Economia Aziendale presso la Terza Università degli Studi di Roma e Master di II livello in Istituzioni Parlamentari “Mario Galizia” per Consulenti di Assemblea presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Sapienza di Roma. Attualmente ricopre l’incarico di Consigliere nazionale, Segretario Provinciale di Roma e Vice segretario per il Lazio del Partito Liberale Italiano. I suoi articoli sono stati pubblicati anche da L’Opinione delle Libertà, Rivoluzione Liberale, Geopolitica, LiberalCafè, Modernizzare l’Italia, CapitaleXRoma, SigariAvana, UkPremier.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti