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Caro Tamburano, o Veltroni o la sinistra del 13 aprile

Il 13 aprile c’è stato un sommovimento consistente di elettori di Sinistra che non ha creduto nel PD di Veltroni, ha bocciato il “nuovo” PS-Boselli, ha girato le spalle a quel gruppo dirigente che non è stato convincente della Sinistra Arcobaleno. Di Gino Di Maro

di Gino Di Maro | 28 Aprile 2008

Giuseppe Tamburano sull’Unità pone una domanda: “che fare?”.
E pare che la domanda sia diretta indistintamente sia alla sinistra, ormai un luogo di risse e di piagnistei, che a Veltroni come se tra la sinistra e quest’ultimo ci sia, ci debba essere o ci potrebbe essere un qualche legame politico.

Ma quale “sinistra”: il 13 aprile c’è stato un sommovimento consistente di elettori di Sinistra che non ha creduto nel PD di Veltroni, ha bocciato il “nuovo” PS-Boselli, ha girato le spalle a quel gruppo dirigente che non è stato convincente della Sinistra Arcobaleno.
Per semplicità da ora in poi chiamerò questo sommovimento di elettori di Sinistra come “il partito del 13 aprile”.

Questo “partito” ha fatto man bassa tra gli elettori che hanno vissuto come un tradimento l’appoggio e la partecipazione della “sinistra nelle istituzioni”, tutta, senza distinzione, al governo Prodi e per non aver dato una prospettiva per il futuro.

Al tradimento della “sinistra nelle istituzioni” ha fatto riscontro, nella logica spietata sia pur comprensibile dell’occhio per occhio dente per dente, il tradimento dello stesso partito del 13 aprile che ha votato Lega o direttamente per Berlusconi.
Ora Veltroni ed il suo PD, nonostante i distinguo da Prodi, che sono sconci e ipocriti, è l’erede non solo dello stesso governo Prodi, ma è l’autore della sconfitta della sinistra, una sconfitta voluta a tavolino per poi sedersi, da posizioni di centro e magari insieme a Casini, al tavolo delle trattative sotto banco, una sconfitta che taglia almeno per un po’ di tempo ogni prospettiva per il futuro alla sinistra.

Caro Tamburano, alla luce di questo, le strade sono alternative perché Veltroni non è la sinistra e neppure un futuro pur possibile centrosinistra.

La domanda, che Tu poni e che io condivido, o va posta a Veltroni o tentando un dialogo con il “partito del 13 aprile”, ma in questo secondo caso si deve tagliare con Veltroni, con i responsabili del fallimento dell’Arcobaleno e con chi della cooperativa dello “SDI allargato” che, sfidando veramente il senso normale del ridicolo, sarà “eletto” come “successore” di Boselli.

Il dialogo con il “partito del 13 aprile” sarà un’impresa difficilissima visto che non è strutturato, impresa che si potrà tentare solo attraverso una classe dirigente socialista e di sinistra di giovani.
Solo loro potranno spingersi per capovolgere le ragioni di chi ha votato Berlusconi.

Cogliamo al volo questa opportunità: promossa da alcuni giovani, gli “enfanti” del Socialismo italiano che si stanno facendo avanti nonostante i cattivi esempi delle generazioni precedenti, c’è un’iniziativa per una epinay italiana.
Qui rinnovo l’invito a Tamburano ed Achille Occhetto ed alle personalità della sinistra rimaste fuori dal teatrino della politica versione 2008 a dare il via con i giovani ad un processo che porti ad un soggetto nuovo della sinistra e del centro/sinistra di chiaro riferimento socialista come esiste in Europa mettendo fuori gli sconfitti, da Veltroni agli altri.

Ai giovani va l’invito ad elaborare una piattaforma politica comune da sottoporre a breve contestualmente sia al PS che a Sinistra Democratica per un partito unico e nuovo in grado di aggregare ulteriormente.

Gino Di Maro

Post scrittum: una parola in più merita quell’emigrazione più antica verso Berlusconi, quella ex PSI, quel 15-17% di voti che erano del PSI e che andò a Forza Italia e che non è tornata indietro, tanto meno commossa dalla “costituente socialista”. Occorre recuperare le ragioni politiche di quel voto per evitare che gli stessi elettori ex PSI continuino a votare per il blocco politico di Berlusconi intorno al quale potrebbero addirittura strutturarsi con la propria identità, sia pure in un contesto innaturale.

Pubblicato in : Primo piano

Info Gino Di Maro

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Gino Di Maro

    5 Maggio 2008 alle 12:48

    E’ fin troppo vero che la storia ha vinti e vincitori e purtroppo i laici, i liberali, i repubblicani e i socialisti in Italia sono tra i vinti, ma il 13 aprile non è che sono diventati vinti pure chi ha vinto i laici, i liberali, i repubblicani e i socialisti?
    Caro Federico io reputo che queste elezioni sono state salutari per la sinistra italiana perché si è registrato una sconfitta di notevoli dimensioni del cattocomunismo.
    Voglio sperare che né Tu né altri finirete per correre dietro al PD in nome di una ridicola riedizione dell’antifascismo.

    Quanto a Craxi che è stato ucciso, questa è puro vittimismo che non ha nulla di concreto. Tu come tanti giovani sei vittima di un anticomunismo avvelenato che non ha nulla con l’anticomunismo concreto. Lasciatelo dire da me che ero anticomunista quando c’erano i comunisti, quelli veri e non quelli che avete conosciuti Voi, comunisti salottieri e partecipanti alla casta.

    Per i Socialisti ci sarà spazio in una futura sinistra. Questa è la affascinante sfida che abbiamo di fronte.

    Rispondi
  2. Federico Baldini

    2 Maggio 2008 alle 09:25

    Guarda Gino che io sono il primo a rispettare i socialisti(oramai ex perchè dal 1994 ad oggi non votano per nessun partito socialista di nessun tipo..) che votano per Berlusconi. Hanno scelto di non stare a sinistra perchè non volevano votare per coloro che avevano ucciso il PSI e Craxi. E questa scelta li ha portati e li porta a digerire anche vittorie molto estranee alla loro storia come quelle di Alemanno. Ma questi non torneranno più indietro perchè 14 anni(ma alla fine della legislatura saranno 19 anni..) sono un lungo periodo e ben sanno tutti oramai che i socialisti in Italia dentro a qualsiasi sinistra o centrosinistra immaginabile non conteranno mai più nulla o quasi. La storia ha vinti e vincitori e purtroppo i laici, i liberali, i repubblicani e i socialisti in Italia sono tra i vinti.

    Rispondi
  3. Gino Di Maro

    1 Maggio 2008 alle 21:32

    Caro Francesco,
    Neanche io voglio correre e sono d’accordo con Te e Cariglia che c’è tempo, ma metto le mani avanti sia con la mia lettera aperta 15 minuti prima che si aprissero le urne che con questo invito.
    Tempo ce n’è, ma è bene prefiggerci subito un percorso da sviluppare e questo è il senso dell’iniziativa di Primavera Socialista cui il mio appello è strettamente collegato.
    Ed in questo percorso introduco un elemento nuovo su cui Vi invito al confronto: è bene già da ora porre dei paletti, mai come in questo momento è bene saper dire NO a chi è di impaccio.

    Ti do atto che sei l’unico che scrivi senza mezze parole che “… con questo PD l’incompatibilità è assoluta …” a fronte di tante cose che si leggono, da Baldini a Benzoni a tanti altri che ci girano intorno e si prefiggono una qualche intesa con il PD o nel PD, che è la stessa cosa, e di fare come i radicali.
    In casa PS, che caro Francesco non è e non può essere casa nostra almeno per come è oggi, si discute come entrare nell’orbita PD come se non è bastata la sconfitta elettorale voluta da Veltroni a tavolino, come se non sono bastati i calci nel culo.
    Se ci illudiamo di rifare la sinistra con certa gente è un progetto morto in partenza.
    Sono reduce da una manifestazione del 1° Maggio qui a Milano a fianco dei lavoratori extracomunitari (con le rondini caro Puccio!) e negli interventi la c.d. sinistra è stata dipinta per quella che è, per quello che ha saputo fare al governo.
    Non condivido neppure la tesi del compagno Felice Besostri che vuole una restaurazione ulivista.

    Per Federico Baldini che ci dice: “… gli ex socialisti che votano per Forza Italia oramai non torneranno più indietro, finchè almeno ci sarà Berlusconi sulla scena politica e forse persino dopo …”.
    Premesso che mi sono pronunciato senza troppi complimenti pro Alemanno, premesso che i socialisti sbandati che votano centro/destra (sia pure in un contesto innaturale) sono socialisti come gli altri, da sempre sostengo che non sono ex e neppure compagni che sbagliano, ma solo compagni che fanno scelte che anche Baldini deve imparare a rispettare.
    Mi spieghi perché questi compagni socialisti dovrebbero non continuare a votare Berlusconi o anche la Lega?

    Per votare il PD?
    Non è altrettanto un contesto innaturale per i socialisti?

    Per votare PS?
    Ma Santo Dio, ci rendiamo conto che la lista del PS ha catalizzato 4 mosche in un voto di retroguardia condito di sentimentalismo controproducente!

    Per votare Sinistra Arcobaleno?
    Nonostante tutti gli sforzi e gli appelli, tutti falliti, per fare della lista della Sinistra Arcobaleno una lista della Sinistra larga e plurale (come vogliono fare ora dopo la sconfitta!), alla fine la lista della Sinistra Arcobaleno si è presentata per quella che è, molto salottiera e molto da “cosa rossa”.

    Ma non metto limiti alla provvidenza di potermi ritrovare con Loro in un contesto di sinistra veramente diverso, che ad oggi non c’è.
    E qui l’interrogativo dell’ottimo Puccio è pertinente. Quale sinistra?

    Rispondi
  4. Francesco Attolico

    30 Aprile 2008 alle 17:21

    Non corriamo Gino,
    diamo tempo al tempo, riflettiamo attentamente e vediamo cosa fanno le teste d’uovo.
    Speriamo che una “botta di sole” estivo schiarisca le idee obnubilate e depresse.
    Con questo PD l’incompatibilità è assoluta; al “clerico-stalinismo stretto” va contrapposto un “demo-socialismo largo”,
    ma per ora facciamoli cucinare “nell’acqua loro” come i polpi.
    Francesco Attolico

    Rispondi
  5. Puccio cartoni

    30 Aprile 2008 alle 17:08

    Io non posso ritenermi all’altezza delle frenetiche elucubrazioni del Gino di tacco (dàglie de tacco ,dàglie de punta….) ,anche perché –lo confesso – non ho capito una cosa : che significa “sinistra”, nell’eloquio simil forense del nostro domatore di rondini. Da quanto vissuto ultimamente ,mi pare sia cosa legittimamente sollecitante ogni debito scongiuro! Altro che 13 aprile….sarà mica un 17 ?
    E sto perdendo la bussola nel vortice di appelli alla gioventù ed ochettiane memorie sollevato a colazione ,pranzo e cena. “Enfanti”…forse voleva scriversi “elefanti”?
    Tutto sommato , a me pare che nella valle degli ex- si stia perdendo ogni cognizione di quale fosse l’origine migratoria,il punto cardinale di riferimento….come diceva Dante,viene alla mente quella “bufera infernal che mai non resta” …

    Rispondi
  6. Federico Baldini

    29 Aprile 2008 alle 09:27

    Carissimo Gino gli ex socialisti che votano per Forza Italia oramai non torneranno più indietro, finchè almeno ci sarà Berlusconi sulla scena politica e forse persino dopo, perchè si trovano benissimo da quelle parti(e questo è la colpa storica degli ex comunisti e quindi anche del tuo amico Occhetto che in quegli anni drammatici del Biennio del Terrore ’92-93 li guidava..). Sommare PS e Sinistra Democratica(la quale come pensavo io già ai tempi di Bertinoro non porta in dote nemmeno un voto..) forse potrebbe servire per arrivare dallo 0.975% all’1% ma non a molto di più. L’unica Epinay possibile, se mai si farà perchè in Italia ci sono i Veltroni e i D’Alema mica Mitterand, sarebbe un progetto che coinvolga le principali forze del centrosinistra(e quindi ovviamente anche il PD..) per cercare di creare un qualcosa di simile al New Labour o al PSOE. Ma conoscendo gli ex comunisti, i quali piuttosto che divenire socialisti hanno preferito distruggere il PSI e consegnare l’Italia a Berlusconi, ai missini e ai leghisti, la vedo molto dura. A presto, un fraterno saluto.

    Rispondi

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