• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Capire il turismo. La ‘crisi’ dei furbetti e dello Stato incapace e assente

Sembra che la domanda turistica quest’anno registri un calo del 30%, con gli italiani che, visti i prezzi alle stelle, o sono andati per periodi più brevi in vacanza o hanno scelto destinazioni non-italiane più economiche. Perché i prezzi delle offerte turistiche sono aumentati? La risposta standard è che tutt’intorno i prezzi sono cresciuti nonostante l’inflazione sia in calo/stabile. Gli operatori non hanno torto in linea di massima, ma è una sorta di “cane che si morde la coda”: tutti quelli che aumentano i prezzi dicono la stessa cosa… e si perde l’origine del disastro.

di Vincenzo Donvito | 8 Agosto 2023

Sembra che la domanda turistica quest’anno registri un calo del 30%, con gli italiani che, visti i prezzi alle stelle, o sono andati per periodi più brevi in vacanza o hanno scelto destinazioni non-italiane più economiche.

Perché i prezzi delle offerte turistiche sono aumentati? La risposta standard è che tutt’intorno i prezzi sono cresciuti nonostante l’inflazione sia in calo/stabile. Gli operatori non hanno torto in linea di massima, ma è una sorta di “cane che si morde la coda”: tutti quelli che aumentano i prezzi dicono la stessa cosa… e si perde l’origine del disastro. 

C’è da dire che governo e istituzioni dovrebbero intervenire, ma lo hanno fatto in ritardo: in questi giorni stanno facendo incontri con la cosiddette categorie invitandole ad essere più buone ed a guadagnare meno, ma di interventi strutturali (tipo riduzioni fiscali) non ne parlano. Le emergenze sono quindi esplose e diventate ingestibili da una qualunque autorità.

Vediamo come il caos viene gestito dagli operatori turistici. Ci sono i casi estremi come quel ristorante che ti fa pagare due euro per tagliarti una fetta di torta o altrettanti due euro per portarti un piattino con cui condividi il tuo piatto di pasta col piccolo figliolo. Ma ci sono le “normalità” dei prezzi alle stelle di trasporto aereo, navale e servizi sulle spiagge, parte dei quali definire schifosi (a meno che non paghi 200 euro invece di 40 per un ombrellone) è solo per essere gentili. La manovalanza di questi servizi (soprattutto alberghi e spiagge) ha salari da brivido (favoriti anche dal fatto che non ci sono norme per salari minimi). Il rapporto col fisco di non pochi balneari e albergatori è – sempre per essere gentili – “allegro”.

In questo contesto di calo, hanno gli operatori capito che è utile per loro diminuire i prezzi? No: avrebbero più persone e più lavoro, per cui il 30% di calo preferiscono gestirlo avendo meno persone che spendono di più (e non è un caso che, dovunque vai, dalla spiaggia marchigiana a quella popolare ligure o salentina o calabrese, tutti i gestori – in accordo con le istituzioni locali – sono impegnati per attirare un turismo che loro chiamano di qualità… cioé che spende di più).

Nel contempo le associazioni di categoria si stanno già muovendo per imbastire trattative col governo – sempre disponibile per le cosiddette emergenze, visto che sembri tratti solo quelle, soprattutto se riguardano corporazioni come balneari e taxisti) – per aiuti di vario tipo, come alleggerimenti fiscali per la situazione in generale e – tormentone del presente – far fronte ai maggiori costi per il green deal locale, regionale ed europeo. Ed ecco che l’incapacità degli operatori turistici di far fronte al mercato che cambia se la gestiscono con prezzi da rapina finchè dura, e dopo un po’ chiedono l’aiuto allo Stato.

Cattivi gestori turistici e consumatori buoni? No, solo una cloaca indefinita che qualcuno chiama ancora mercato, in cui lo Stato e il governo, invece di stimolare e indirizzare, fa di tutto perché continui com’è e peggiori.

Vincenzo Donvito

Pubblicato in : EditorialeTag: consumatori, costi, euro, fisco, governo, lavoro, mercato, persone

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti