• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Campioni sì ma di autolesionismo

di Chiara Boriosi | 2 Marzo 2014

Appena si profila una possibilità concreta di invertire la rotta e di uscire dalle inconcludenti contorsioni degli ultimi decenni,  scatta nella sinistra italiana – non solo nel Pd – una sorta di richiamo ancestrale alla frantumazione.

civatiProprio non ce la fanno. È più forte di loro, appena si profila una possibilità concreta di invertire la rotta e di uscire dalle inconcludenti contorsioni degli ultimi decenni,  scatta nella sinistra italiana – non solo nel Pd – una sorta di richiamo ancestrale alla frantumazione, intesa, sia chiaro, non come sana e legittima dinamica pluralista che mette a confronto   punti di vista diversi, ma come la solita, irreversibile, incurabile vocazione alla disgregazione a prescindere. Che si configura in quello che potremmo definire un peccato originale, generato dalla scissione tra socialisti e comunisti, nel 1921, e mai risolto ma semmai aggravato di passaggio in passaggio, di mutazione in mutazione, da un accumulo di questioni irrisolte nascoste malamente sotto il tappeto di vaghi riavvicinamenti, di presunti superamenti, pronti però a mostrare tutta la loro reale inconsistenza alla inevitabile prova dei fatti.

L’elenco delle occasioni perse è molto lungo, e certo pesa di più dalla parte della sinistra che si è tenuta allineata entro il monolite del Pci e che, dopo la caduta del Muro, ha sempre evitato di affrontare la necessaria e spietata analisi critica del proprio passato, procedendo a strattoni verso nuove soluzioni adombrate più nel cambio di nome che nei contenuti, incagliandosi nella secca pericolosa, distruttiva ma contemporaneamente protettiva dell’antiberlusconismo, relegandosi nel proprio recinto di presunte superiorità morali ed intellettuali senza mai però assumersi l’onere di fornire una alternativa credibile, attuabile e soprattutto convincente, agli italiani. Spaccandosi subito dopo aver vinto per una manciata di voti le elezioni, e mai uscendo dal flirt ondivago con l’ala più estrema, prima incarnata da Rifondazione Comunista e poi da Sel, per mancanza di coraggio ma, prima ancora, di una convinta posizione riformista capace di superare definitivamente e costruttivamente tutte le contraddizioni del passato.

Oggi, ci risiamo, la sinistra è ancora ferma alla stessa stazione della sua eterna via crucis, di nuovo in preda a quegli spasmi dolorosi e convulsivi da cui non riesce a guarire perchè continua a scegliere sempre la cura sbagliata, quella dell’autolesionismo travestito da pretesa di purezza ideologica, da snobberia intellettuale, da analisi del sangue spacciata per coerenza politica, andando sempre a sbattere contro lo stesso muro del conformismo che ancora la separa – e scava in profondità – dal proprio sempre più perplesso elettorato.

E quindi, mentre il comodo nemico Berlusconi annaspa nelle sue difficoltà, senza poter garantire continuità al suo fragilissimo partito, senza un candidato credibile che possa prendere il suo posto come leader, navigando a vista quotidianamente tra falchi e pitonesse, mentre il para guru Grillo procede a colpi di espulsioni ed affronta le inevitabili conseguenze della diversità di posizioni e di opinioni che ogni movimento democratico conosce e che lui crede ancora di poter sopprimere, in nome di una passiva accettazione di un credo che somiglia sempre più ad una fede integralista piuttosto che ad un progetto politico – mentre dunque si configura una situazione quanto mai favorevole per chi voglia davvero guidare questo paese in un processo profondo di riforme e di crescita, non solo economica, la sinistra, con un magnifico moto di vitalità autolesionista, riprende allegramente a spaccarsi e ad offrire agli italiani uno spettacolo di sè deprimente, oltre che irritante quanto a superficialità e sprezzo del ridicolo.

E dunque ecco il magnifico Civati, l’eroe dell’ovvio a costo zero, che ogni giorno si ricolloca – dalla Leopolda ad Occupy Pd, da Grillo a Vendola, dal Pd alla scissione a sinistra – senza fornire altro contributo che quello di chiacchiere inconcludenti lanciate ogni cinque minuti, ad ogni suo repentino cambio di opinione, e dimenticandosi però sempre di fare riferimento  all’unico fatto che lo ha visto, per sua sfortuna, protagonista, ovvero la sonora trombatura che ha riscosso alle primarie per la Segreteria del Pd quando, con tutta evidenza, gli elettori di quella sinistra cui egli si riferisce come fossero creature ideali, hanno invece fatto uso di un fatto concreto come il voto per non sceglierlo come leader.

E se non bastasse, ecco riemergere Rodotà, prima candidato e poi rinnegato, con parole a dir poco brutali, da Grillo alla Presidenza della Repubblica, che oggi ci spiega che l’unica strada da seguire è quella di una alleanza fra Civati, grillini espulsi e Sel, sulla via di un accordo con il greco Tsipras – nuovo eroe del populismo, e certo di un eroe greco, nei momenti di crisi, si sente il bisogno come di un novello Achille tanto sfrontato quanto fragile nel suo umanissimo tallone – che ci guidi verso una nuova frontiera affascinante, ribellistica e soprattutto di sinistra, che però ad una occhiata più da vicino sembra tanto collocata nel passato invece che nel futuro.

E poi ecco il Pd che, dopo anni di annunci e tentativi, entra finalmente nel Pse, collocandosi dunque nella sinistra europea e riformista, colmando un ritardo che non è solo temporale ma soprattutto politico e prima ancora concettuale – ecco, e qui già siamo fermi. Perchè intanto che si stringe finalmente questa alleanza, riemerge l’eterno logoro sfibrante gioco della bandierine, dell’analisi del DNA, del “c’ero prima io, e tu chi sei?” che è la solita, dannatissima sindrome della patente ideologica che affligge da sempre la  sinistra italiana.

Dunque, non chiediamoci cosa la sinistra europea, decisamente e convintamente riformista, possa fare per noi, magari insegnandoci ad avere meno ipocrisie e freni a mano tirati su questioni dove solo noi siamo incagliati da decenni – vedi alla voce diritti civili – ma chiediamoci invece in che modo la sinistra italiana, divisa su tutto e sempre pronta a spaccarsi ancora, possa esportare le proprie irrefrenabili tendenze distruttive contagiando  anche i propri sodali europei. Come sempre, facciamoci riconoscere – e non per il nostro aspetto migliore.

Pubblicato in : L'Angolo di Chi.bo

Info Chiara Boriosi

Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura…insomma, Chi.Bo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. marzio siracusa

    8 Marzo 2014 alle 11:36

    Paolo, hai anticipato il mio commento, al di là di tutto. Perché un liberale che vota PD sarebbe accettabile, e uno che vota Lega no? Realmente, senza provocazione alcuna non capisco. Un’idea liberale, dico un’idea non un frullato di opinioni, risponde sempre alla coscienza del singolo, e quale partito può avere una coscienza che non scada in ideologia e mummificazione dell’idea? Nessuno credo. Ma con Chiara, che capisce benissimo tutto questo, ci siamo tirate frecciate cattive. Allora tu ed io promettiamo di fare i bambini buoni. Almeno oggi, 8 marzo, una data seria anche se sporcata dall’informazione stupida e lenona.

    Rispondi
  2. Paolo Francia

    8 Marzo 2014 alle 11:04

    Chiara, dice il detto “chi si loda, s’imbroda”. Te dai pagelle, cataloghi sprezzante chi è cosa e perché, spari sentenze……ha ragione anche questa volta Marzio, la differenza tra l’essere liberi e liberali è abissale, te hai bisogno del gregge per sentirti sicura, io no, non mi definisco in nessun modo, sono me stesso e apprezzo anche le contraddizioni…..penso che un mix di tante cose faccia quella migliore, da sinistra a destra, senza paraocchi, se in alcuni casi la Lega ha delle buone idee, io non sono contro, come pure qui in Francia la Le Pen che prenderà una valanga di voti in maggio e alle prossime municipali per la nullità dei socialisti e il game over della destra francese. Persino il tuo paladino potrebbe partorire qualcosa di intelligente, ma il giudizio sui metodi e sulla persona non cambia di una virgola, e chi si riconosce nei suoi metodi e atteggiamenti sbruffoni, beh…..chi si assomiglia si piglia, tanto peggio per te!

    Rispondi
  3. marzio siracusa

    7 Marzo 2014 alle 14:08

    Ma come Boriosi, ti preoccupi della sinistra in crisi ora che Renzi è giunto a salvarla? Non ti sembra che il PD non sia abbastanza monolitico e renziano?Beati i partiti a cui tu da vera liberale vai in soccorso, tu Florence Nightingale della politica italiana.Ti vedo in flagrante malafede, per non dir peggio, e come sempre non rispondi a niente perché non hai un argomento da opporre che sia uno, solo chiacchiere scintillanti e vuota denigrazione dell’altro. E non hai nemmeno capito perché mi sono dichiarato “liberale vero”, semplicemente perché sono libero, a differenze di te che vaghi nei meandri d’una parolina, liberale, che di per sé vuol dire men che nulla se non le si dà un profilo nuovo, certo né giobertiano, né gobettiano, né alla Tony Blair. Te lo ripeto, non basta dirsi liberali per essere liberi, e tu non sei libera. Quanto ai tempi dell’Opinione, dammi retta, lascia perdere, fu un bell’esempio di naufragio.

    Rispondi
  4. Chiara

    7 Marzo 2014 alle 13:11

    Caro Paolo, la tua funzione sociale mettila da parte: i pezzi non muoiono cinque minuti dopo essere stati pubblicati, come potrebbe dimostrarti il nostro webmaster facendoti vedere i dati di Google Analyst sulla viralità dei pezzi stessi. Di cui hai un parziale riassunto nei numereretti che compaiono sotto il pezzo, ad esempio.
    Per il resto, impera la menzogna, ma va bene così.
    Scrivo da anni, dai tempi de l’Opinione, sulla crisi della sinistra, che è argomento molto più importante del singolo che la rappresenta al governo in questo momento, quindi sostenere la penosa tesi che lo faccia per indiretto sostegno a Renzi è penosa malafede. Quando ho voluto parlare di lui, l’ho citato con nome e cognome, non avendo nessuna remora e nessun problema a farlo.
    Quanto al Siracusa liberale, può passare fin da ora per la miglior barzelletta del 2014. Lo ricordo in questo spazio dichiararsi a favore della Lega, e questo mi basta.
    L’unico liberale che ha diritto di dichiararsi tale in questo spazio è Scarlino, e con me fanno due. Il resto, è chiacchiera insipiente e strumentale.

    Rispondi
  5. Paolo Francia

    7 Marzo 2014 alle 11:18

    Sulle uscite di Renzi in Europa, meglio stendere un velo pietoso Marzio…già in passato avevo consigliato che un corso di dizione in italiano gli era indispensabile (quei problemi con le C, G e S), ma la figuraccia delle sue lingue straniere, anch’esse con perfetto accento fiorentino, fanno cadere le braccia anche al David. Pareva uno dei personaggi di Sordi, iniziava frasi in “inglese” , poi in “francese” per poi terminare i suoi concetti in fiorentino.
    Bravo, proprio una bella figura, quanto al problema educazione e scuola, si a sentirlo parlare fuori patria, ha ragione, bisogna proprio rivoluzionare il settore.

    Rispondi
  6. marzio siracusa

    7 Marzo 2014 alle 10:28

    Caro Adalberto, censuri l’accanimento contro Renzi di Paolo e mio, ma l’accanimento con cui Renzi ha voluto il potere da liberale non ti indigna? L’accanimento degli oppositori è giustificato dall’accanimento di chi ha fatto una scalata demagogica sfruttando la cecità d’un popolo beota. E poiché il vostro Renzi tenta di portare l’incantesimo anche all’estero accentuando l’immagine di sé come un destino, l’accanimento degli oppositori crescerà ancora di più. Fa ridere che il buon Matteo imbastisca una scenetta di nazionalismo italiano a Bruxelles quando è stato messo a Palazzo Chigi per obbedire. E posso dire che Paolo ha ragione, i pezzi di Chiara resterebbero tazebao per le farfalle se nessuno li confutasse, ma Chiara si indigna appellandosi al fatto che sarebbero introdotti argomenti estranei per lei abituata a nascondere la propria faziosità nel giornalismo pseudoscientifico dei fatti. Il lettore, sbagliando o meno, ha diritto di essere fazioso, ma non l’estensore del pezzo se non vuole appartenere a un comitato elettorale a cui mi sembra si stia riducendo Pensalibero che ormai dovrebbe chiamarsi Pensaliberale o Pensaliberista. Ma i socialisti sono finiti tutti alla corte di Nencini? Perché il punto di fondo è questo, essere e sentirsi liberali non basta per essere e sentirsi liberi, essere e sentirsi liberali non basta per credersi al riparo da ogni accusa di sopraffazione, essere e sentirsi liberali non basta perché l’educazione passi per equilibrio e apertura mentale. Lo dimostra la prepotenza strafottente di Chiara verso chi osa criticare con argomenti congrui le sue esaltazioni di Renzi e le parallele denigrazioni dei nemici del suo idolo. Aspetto da lei ancora risposte, sui rischi dell’abolizione del Senato con generiche funzioni da circolo ricreativo, oppure su Putin, oppure su come possa scindere l’uomo politico dalla persona, e sulle furbizie da oratorio dell’Italicum per tenere in pugno sia Napolitano che Alfano, a seconda di come spirerà il consenso elettorale. Mi aspetto da Chiara il solito sarcasmo sulla mia presunzione, la mia cultura verniciata, ecc. ecc. In conclusione, tutto questo fervore dei liberali per il PD, da profonda strategia di furbizia politica mi sembra ridotto a un eccesso di assaggi in una distilleria di Grappa. Torno a dire: disertare le elezioni europee e alle prossime politiche azzerare la rappresentanza parlamentare del PD Parola di liberale vero.

    Rispondi
  7. Paolo Francia

    7 Marzo 2014 alle 02:15

    Si Scarlino, avrebbe dovuto dimettersi, per i motivi che le ho appena citato, la politica dovrebbe essere un lavoro temporaneo fatto dopo un lavoro di base che lei sicuramente ha, in politica, piu’ che in ogni altra occupazione, chi viene raggiunto da avvisi di garanzia dovrebbe farsi da parte, per poi tornare una volta le cose chiarite, questa dovrebbe essere la regola, per tutti, se poi il sistema giustizia in Italia fa schifo, beh quello è un altro argomento.
    Quanto all’uso della parola “liberale”, ha ancora senso tirarla fuori dopo la maniera sprezzante della recente presa di potere?!?

    Non si capiscono le sue scuse a Cariglia, se qui nessuno scrive, commenta e fa “vivere” i pezzi, questi muoiono 5 minuti dopo che sono stati pubblicati, questo manierismo è un po’ un minuetto di Boccherini, per dirla in musica, elegante ma lezioso.
    Le risposte di Siracusa dovrebbero servire quantomeno a spunti di riflessione un po’ piu’ approfonditi e non liquidati in questo modo con due parole.
    Veuillez recevoir mes meilleures salutations.

    Rispondi
  8. Adalberto Scarlino

    7 Marzo 2014 alle 00:16

    Di avvisi di garanzia mi pare di averne ricevuti tre, nei quindici anni in cui
    sono stato amministratore in Palazzo Vecchio ( lettori come Marzio Siracusa forse ricordano ). Per l’esplosione causata da fuga di gas a Palazzo Pitti ( anni Ottanta, feriti ed altro ) fui “avvisato” per “strage colposa” ( sic ), in quanto….. assessore al traffico ! Il procedimento giudiziario durò otto anni ( otto , avete letto bene ), in tre gradi di giudizio, nei quali fui assolto perchè IL FATTO NON SUSSISTE ( non sussiste , avete letto bene ). Non mi dimisi. Avrei dovuto, gentile maestro “Francia” ?!
    Sull’avviso di garanzia – e non solo – Chiara Boriosi, da liberale quale è, ha ragione. E già che ci siamo…l’ultimo Renzi, a me liberale, piace poco; ma ancor meno l’accanimento ( di “Francia” e Siracusa “. Via , cari signori !). Il direttore voglia scusarmi per questo secondo intervento.

    Rispondi
  9. marzio siracusa

    6 Marzo 2014 alle 20:56

    Chiara, nel pezzo hai chiamato in ballo Putin come metafora dell’innominabile. Allora rispondimi su Putin. E poi anche in questo pezzo sparlando di Civati non lo hai fatto per difendere Renzi e il suo-tuo PD? Tu suoni la stessa musica e noi rispondiamo con la stessa musica. E non c’è bisogno di inalberarsi, prendi distanza da te stessa. Quanto agli avvisi di garanzia è evidente che nella retorica della società complessa, tanti avvisi siano un polverone, ma è pure evidente che un avviso di garanzia non raggiungerà chi non sia almeno confinante con l’illecito, anche se poi all’illecito è estraneo. E che bisogno c’è di vivere ai confini dell’illecito? Per passione politica? Ma non prendiamoci in giro. Ritengo che chi per necessità d’ufficio opera ai confini dell’illecito, debba essere escluso dalla cosa pubblica, anche se all’illecito resta estraneo. La corruzione non si combatte mostrando la mani pulite, ma isolandola come si isola un lebbrosario, e ovviamente trattando i corrotti da lebbrosi a cui si dava pane e acqua con una pertica per tenerli a distanza.

    Rispondi
  10. Paolo Francia

    6 Marzo 2014 alle 20:48

    Bene signora Boriosi, ora dacci anche lezione di bon ton!
    Infatti, stiamo commentando proprio il pezzo tuo, come ho già scritto, l’autolesionismo è quello di aver messo Renzi a capo del PD.
    Quando scriverai qualcosa di condivisibile e sensato non manchero’ di fartelo sapere come ho sempre fatto finora.
    Se ti danno noia i commenti ai tuoi pezzi (tra l’altro ne hai ricevuti due di due lettrici decisamente piu’ al vetriolo dei nostri….) mi dispiace, devi prendere atto che alcuni fedeli lettori non condividono piu’ le tue idee.

    Rispondi
  11. Chiara

    6 Marzo 2014 alle 20:17

    L’unica stonatura è nell’arroganza e nella perseveranza prepotente di NON voler capire un concetto fondamentale: questo spazio NON è il muro della protesta, come di fatto e con incommensurabile sopraffazione verso tutti – non solo verso di me – avete voluto renderlo. È uno spazio per commentare l’argomento trattato nel pezzo.
    Per questo vi ho invitati ad aprire uno spazio vostro dove scrivere quello che volersi, invece di continuare ad imporre la vostra arroganza su quanto scrivo, che vi risulta del tutto indifferente.
    Non è vero che non rispondo mai nel merito, rispondi nel merito del pezzo, e non ho nè tempo nè voglia di inseguire i vostri deliri autoririferiti.
    E qui, di monumentale, c’è solo la vostra inemendabile maleducazione.

    Rispondi
  12. n.c.

    6 Marzo 2014 alle 18:41

    La mia gioia per le parole della Boschi è sub conditione. Purchè non ci ripensino e purchè non si contraddicano…ad personam.

    Rispondi
  13. Paolo Francia

    6 Marzo 2014 alle 18:27

    No caro Scarlino, le stonature sono altre non le mie, che con le note ma intonate ci vivo.
    “Stonato” è nominare sottosegretari che hanno avuto un avviso di garanzia, punto e basta, se certe persone hanno grattacapi simili, beh, dovrebbe almeno in politica valere il principio che, no, non sono colpevoli, sono avvisati, ma che finché il caso non si è risolto positivamente per loro, cariche non ne ottengono.
    Anche in Lombardia non hanno avuto ancora avvisi di garanzia, ma a volte la colpevolezza è nota ben prima.
    Il problema semmai è, Scarlino, che per l’italiano medio sia divenuto normale ricevere un avviso di garanzia, lei ne ha mai ricevuti? Credo di no, io neppure.

    Rispondi
  14. Adalberto Scarlino

    6 Marzo 2014 alle 17:04

    Avviso di garanzia: a tutela del cittadino indagato; non a diffamazione dello stesso. Sarebbe riservato, mentre tanti-troppi- magistrati lo rendono pubblico; e se ne vantano, anche! Parlo di criteri non giacobini, naturalmente; ma liberali. Dai quali… esulano le ripetute invettive di “Francia” ( quanto meno stonate, non le sente, maestro?! )

    Rispondi
  15. marzio siracusa

    6 Marzo 2014 alle 16:06

    Cara Chiara, scrissi in tempi lontani molti articoli per Pensalibero, ma tu, così garrula con te stessa, non li hai mai riscontrati. Mai. Continui a travisare i discorsi altrui per sequele presuntuose, ma è un fatto, l’archivio lo dimostra, che tu non rispondi mai, dico mai, nel merito. E anche quello che ho scritto ieri lo dimostra. Entra nel merito di cosa significhi da noi l’abolizione del Senato, solo per accorciare l’iter delle leggi. Funziona nei popoli virtuosi, perché da noi no? E’ questa vero la tua risposta Chiara? Sorvoli, fai l’offesa, ma non rispondi mai. Il punto di fondo mia cara, e che tu non vuoi capire, è che l’accanimento di Paolo e mio non va al Renzi politico, ma proprio alla persona Renzi. Il politico potrebbe dire e fare anche tante più sciocchezze di quelle che dice e fa, pazienza, ci siamo abituati. E’ la persona che non va, un vanaglorioso, che vede solo se stesso anche mentre prega la Madonna, una figuretta da magazziniere di Pitti uomo che per svettare, complice Napolitano, – e attenti alla mitica lucidità dei vecchi! – ha messo su un governo di bassissimo profilo, vedi il ministro degli esteri, dicastero che di fatto ha riservato a sé per pavoneggiarsi qua e là fuori Italia, e facendoci ben consapevoli che per lui la politica estera è atteggiamento, battuta, simpatia da due lire, il tutto in allineamento codino ai diktat internazionali dove si rivela il vecchio senza idee nascosto sotto il giovane rampante. Tu non puoi ricordare, ma Renzi rassomiglia in peggio al ministro degli esteri Medici di sessant’anni fa, che almeno aveva lo spirito, uscendo dai colloqui con Foster Dulles, di accomodarsi in modo scherzoso la cravatta a fiocco, tanto per far capire ai giornalisti: ” L’Italia non conta nulla, è un gioco”. Renzi no, s’è talmente autoingravidato che tiene perennemente la bocca storta nella convinzione di dire cose eccelse mentre dice il nulla. Va allora riconosciuto a Renzi il merito negativo d’aver riportato al centro dell’uomo politico l’esigenza imprescindibile di valutare l’uomo persona. E’ da questa valutazione Chiara che derivano i giudizi a prescindere miei e di Paolo che tanto ti scandalizzano, perché la persona precede sempre il politico, e non si dà persona negativa che possa arzigogolare fatti tali da proiettarlo nella positività. Il tuo atteggiamento ancorato ai fatti è molto pericoloso, perché i fatti di oggi sono decisi altrove e ci squalificano sempre come individui e come popolo. Un esempio: da buona benpensante chiami in causa due volte Putin mostrando d’aver sorbito fino in fondo la propaganda a stelle e strisce sull’ometto violento venuto dal KGB, la cintura nera, il pilota di cacciabombardieri ecc.ecc. Ma cosa vorresti Chiara, un nuovo assedio di Sebastopoli, e magari Renzi travestito da Camillo Cavour che tratta con Francia e Inghilterra? Visto che hai introdotto il tema, rispondimi: perché la Russia dovrebbe rinunciare alla flotta del Mar Nero e quindi al Mediterraneo? Per far piacere alla sesta flotta USA? E perché dovrebbe rinunciare alla Crimea a maggioranza russa, e lasciare la regione all’Ucraina? Perché i prezzolati messi su a Kiev dicono che il referendum in Crimea è illegale o perché sanno di perderlo? Ma come, non credi all’autodeterminazione dei popoli? Evidentemente no, da liberale imprigionata dai fatti.

    Rispondi
  16. Paolo Francia

    6 Marzo 2014 alle 14:36

    sorry per doppio invio, il PC ha fatto tutto da solo.

    Rispondi
  17. Paolo Francia

    6 Marzo 2014 alle 14:35

    poi ci vuole il tuo coraggio a accusarci di “ipertrofici” quando il tuo paladino ne è il Re indiscusso, malato proprio di ipertrofia! Ma come si fa a ragionare al tuo modo?!?
    Postilla sugli avvisi di garanzia, non so quali persone tu frequenti, nel mio cerchio nessuno ha mai ricevuto avvisi di garanzia, e chi ne è anche lontanamente colpito, invece di incacrenirsi sulle poltrone e sul potere per poi far cambiare sentenze e abusare della propria posizione privilegiata, dovrebbe d’ufficio essere interdetto da incarichi governativi, solo persone senza avvisi di garanzia (ma esistono ancora in politica?!?) dovrebbero poter essere nominate.

    Rispondi
  18. Paolo Francia

    6 Marzo 2014 alle 14:33

    poi ci vuole il tuo coraggio a accusarci di “ipertrofici” quando il tuo paladino ne è il Re indiscusso, malato proprio di ipertrofia! Ma come si fa a ragionare al tuo modo?!?
    Postilla sugli avvisi di garanzia, non so quali persone tu frequenti, nel mio cerchio nessuno ha mai ricevuto avvisi di garanzia, e chi ne è anche lontanamente colpito, invece di incacrenirsi sulle poltrone e sul potere per poi far cambiare sentenze e abusare della propria posizione privilegiata, dovrebbe d’ufficio essere interdetto da incarichi governativi, ma vallo a dire a chi dice una cosa e ne fa esattamente un’altra?
    State sbarellando, il peggio é che l’Italia tutta sbarellerà grazie a un mitomane ipertrofico.

    Rispondi
  19. Paolo Francia

    6 Marzo 2014 alle 14:26

    a me il BLOG , Chiara, non interessa, non ho facebook, né twitter, né un telefono che mi permetta queste mode, ho un vecchio Nokia e uso, udite udite, ancora il vetusto computer.
    Sei te, e il tuo idiolo, che ricordate la propaganda, fascista e comunista dei bei tempi, fatta di vuoti, inutili e pericolosi slogan, mentre quello di cui l’Italia ha bisogno è serietà, invece dal suo esordio ad oggi Renzi e i suoi accoliti hanno fatto tutto l’opposto di quanto annunciavano.
    Mi auguro che questa genta sia presto spazzata via, che il prossimo primo ministro lavori in silenzio, senza esternazioni cretine, che dal caschetto di Berlusconi alle visite di Renzi il passo è brevissimo, e i risultati si sono visti….una marea di grandi annunci. Basta!
    Quanto a te, mi hai deluso, e questo tuo ultimo commento stizzoso lo conferma, ti trovo cambiata, hai perso ogni tua vena umoristica che ti contraddistingueva, ora sei la “voce” dei renziani, una fra tanti, tra troppi, in piu’ condita da presunzione, e scusami, anche un po’ boriosa, non si capisca per quale ragione tu debba tirartela.
    Delusione quindi umana (sei liberissima di accodarti a Renzi, ma io te lo ricordo) e politica.
    Ti ripeto che non ho bisogno di nessuno spazio, né visibilità, né quant’altro, esprimo con onestà le mie idee, la situazione mi pare assai grave in Italia per permettersi, anche da lontano, di incazzarsi di tanto in tanto.
    Renzi mi indigna, e anche coloro che lo sostengono perché i fatti, fino ad oggi, danno ragione a me e non a voi, o allora è si propaganda stile Putin.

    Rispondi
  20. Chiara

    6 Marzo 2014 alle 13:40

    Un avviso di garanzia, caro Paolo, è un atto dovuto che permette ad un cittadino di difendersi, non è una condanna n’è una dichiarazione di colpevolezza, e fino a prova contraria il nostro sistema è garantista, anche se con tutta evidenza ignori io significato di questo termine. Conosco molte persone che hanno ricevuto avvisi di garanzia per vicende dalle quali, poi, sono risultati estranei, ma le loro vite sono nel frattempo state massacrate da processi mediatico violenti ed infondati.
    Quanto al tempo scaduto che bontà tua mi avresti concesso per fare mea culpa e per risponderti – a cosa? A farneticazioni? – ti faccio presente che le cose funzionano esattamente al contrario di quanto affermi con uno stile che ti rende degni emulo di Putin, solo che io non sono la Crimea, per tua sfortuna.
    In questo spazio, si discute dell’argomento di cui tratto nel mio pezzo, cosa che a quanto pare non è chiara a nessuno, infatti anche questa volta non si fa parola di quanto ho scritto e ci si lancia invece in campagne parolaie senza alcun riferimento al tema trattato. È del tutto evidente che in mancanza di un vostro spazio – un blog, per esempio? – e di una vostra visibilità personale, vi riesce molto più facile rovesciare qui qualunque cosa vi passi per la testa, spacciandola anche per una manifestazione di cultura, civismo, preparazione, contro tutte le mie manchevolezze manifeste. Alle quali neanche rispondo, perchè trovo tremendamente di cattivo gusto l’esibizione di presunte qualità buttate in faccia alle presunte manchevolezze altrui, neanche fosse una gara condotta a colpi di libri letti e nozioni ammucchiate a casaccio, che è la sensazione che si ricava leggendo questi commenti. Un concentrato di ego ipertrofici e superficialità mascherate con paroloni ad effetto.
    Come ho già detto altre volte, e mi pare ampiamente dimostrato dai fatti, la libertà di espressione è qui altamente tutelata, al punto da sembrare una prova di forza costante ed esibita da chi pretende di imporsi ignorando persino ciò cui si sta parlando, potrei pubblicare una pagina dell’elenco del telefono e non farebbe differenza, voi siete e ci sentite i padroni e pensate di imporre ciò di cui si debba parlare, piaccia o no, interessi o meno. Naturalmente senza rischiare in protiri ok mettendo nome e faccia sotto articoli scritti da voi – per carità, non se ne parla, meglio salire sulle spalle degli altri, molto più comodo e molto meno rischioso.
    Quindi, non c’è nessun tempo scaduto – bella minaccia, fra parentesi, metodo Putin applicato alla grande – e non c’è nessuna considerazione da aggiungere.
    Continuerò a scrivere di cosa mi pare, e non sarò tenuta ad alcuna risposta che non riguardi l’argomento trattato, continuate pure a suonarvela e cantarvela fra di voi, a spese mie naturalmente, chè uno spazio vostro non avrete mai il coraggio di farvelo – aprire un blog è facilissimo, sappiatelo.

    Rispondi
  21. Paolo Francia

    6 Marzo 2014 alle 11:14

    Tirinnanzi, diciamo che le persone coinvolte in avvisi di garanzia non dovrebbero ricevere nomine finché il caso non sia chiuso, cosa che evidentemente non avviene! Ora si da il caso che troppe persone con avvisi di garanzia siano state nominate come sottosegretari dal governo Renzo, si poteva evitare,
    quanto alle persone oneste, diciamo che rarissimamente ricevono avvisi di garanzia, lei ne ha mai ricevuto uno? Io no!

    Rispondi
  22. Paolo Francia

    5 Marzo 2014 alle 23:26

    Vorrei il parere di Chiara Boriosi sulla scandalosa decisione di quella ministra di renzi, non ricordo il nome, che dichiara che un avviso di garanzia non obbliga il governo a far dimettere la Barracciu. Infatti la gente normale nella vita riceve avvisi di garanzia, no Chiara?!? Nell’Italia normale di Renzi, non ci si scandalizza per un avviso di garanzia, vero?!?
    Siamo governati da guitti, dilettanti, inesperti e stupidamente giovani.

    Rispondi
    • Claudio Tirinnanzi

      6 Marzo 2014 alle 07:25

      Senza entrare nel merito delle dichiarazioni della Boschi, che mi sono apparse un po’ leggerine, vorrei però precisare che avviso di garanzia non significa condanna. La cronaca ci ha raccontato di tantissimi avvisi di garanzia che poi non hanno avuto seguito. E questo anche nelle persone normali.
      Se poi vogliamo stravolgere tutto, diciamo che ricevere un avviso di garanzia è un reato meritevole di scandalo.

      Rispondi
  23. Paolo Francia

    5 Marzo 2014 alle 22:30

    Il messaggio di Marzio non è banale, merita ascolto e comprensione, ci sono molte verità. Per il film, Marzio, aspettero’ di averlo visto, là entrano in gioco anche altri fattori, l’arte, la fantasia, l’estro, il talento….ma il Sorrentino che parlava davanti alla telecamera col sigaro, arrogante, non mi è piaciuto, soprattutto la dedica a Maradona, parecchio di cattivo gusto.

    Rispondi
  24. marzio siracusa

    5 Marzo 2014 alle 19:52

    L’Italia non ha un 14 luglio sulle cui fondamenta misurare e rinnovare ad infinitum le Repubbliche, dalla prima alla ventesima e oltre. E anche se ben sappiamo che il 14 luglio ha perso da un pezzo la sua forza propulsiva per la storia contemporanea, per i francesi, che notoriamente si accontentano di se stessi, quella data è fondante e tanto basta perché il gioco delle nuove Repubbliche possa durare ed essere condiviso dopo ogni catastrofe interna o esterna. Da noi, benedetta donna, i termini sono diversi perché siamo per fortuna diversi, a noi non vanno né la Francia, né gli States, né la Germania. Bisogna metterci in testa la necessità di cucirci addosso un vestito nostro, solo nostro. E lo sai benedetta donna cosa significa cucire uno Stato adatto a un popolo? No, credo proprio di no. I Costituenti del 1946 ce la misero tutta, ma cucirono uno Stato adatto a un popolo sconfitto, culturalmente prima che militarmente. Ma la cultura nostra resta e invece lo Stato che ci è cucito addosso la ignora, se per cultura nostra non si intende la continuità con lo Statuto, e le derivazioni dalle varie Costituzioni europee, il tutto compresso in un processo di diritto costituzionale erudito e pure raffinato, ma libresco come libresca è la nostra Costituzione lontana mille miglia dalla nostra identità. Identità che per compiacere il mondo intero abbiamo rinunciato a difendere, e che anzi viene considerata quasi un pericolo, vedi l’equivoca boiata di Sorrentino, “La grance bellezza “, che infatti è piaciuta tanto oltreatlantico.

    Rispondi
  25. Paolo Francia

    5 Marzo 2014 alle 15:57

    Chiara, nessuna roboante reazione, ma la constatazione di gesti e atti del tuo idiolo che rifiuti, ahimé, di commentare! Ti ho dato il tempo, ma questo è scaduto perché i fatti (non le mie idee) hanno smentito Renzi da prima del suo insediamento forzato e fino ad oggi! Peccato che tu non te ne sia accorta.
    Quanto alla Francia, prima che l’Italia possa raggiungerla in troppi settori, io e te saremo già cenere. Con tutti i difetti che ci sono qui, ovviamente.

    Rispondi
  26. Chiara

    5 Marzo 2014 alle 14:23

    Errata corrige: a proposito di buon senso, logica ed obiettività di giudizi.

    Rispondi
  27. Chiara

    5 Marzo 2014 alle 14:22

    Paolo, di “cose prive di buon senso e logica” è pieno il mondo, ed è sempre una questione di punti di vista. Il tuo, per esempio, è quello di buttar giù affermazioni roboanti mai sostenute dai fatti, ma tant’è, ognuno ragiona a modo suo. Siamo l’unico paese al mondo che ha scelto di darsi un sistema istituzionale poggiato su un bicameralismo perfetto, lo sapevi questo? E ti sei mai chiesto cosa significhi? Eppure vivi ormai da anni in un paese che è una repubblica presidenziale. A prodotto di buon senso, logica ed obiettività di giudizi.

    Rispondi
  28. Paolo Francia

    5 Marzo 2014 alle 12:09

    Esatto Marzio, il tuo finale spiega tutto in 3 parole, ingenui in buona fede, Chiara è una di questi. Cioé le sue aspettative sono legittime ma mal riposte, quest uscite di Renzi che pascola da nord a sud fanno venire i brividi, invece di starsene chiuso e non visto il piu’ possibile per non fomentare il disgusto che la gente ha delle istituzioni, e in piu’ senza alcun mandato popolare, dovrebbero consigliarlo di restare a Palazzo Chigi a lavorare appunto, che gli studenti di Siracusa il lavoro non lo trovano neppure dopo i suoi slogan! (ci arrivasse da solo, ma non ci arriva!).

    Rispondi
  29. marzio siracusa

    5 Marzo 2014 alle 10:22

    L’abolizione del Senato va letta anche in un’altra chiave, avere un’unica Camera obbediente ai propri disegni, una volta che il bilanciamento del legislativo non è più tra due Camere ma tra una Camera e la presidenza della repubblica trasformata in repubblica presidenziale. Tutto fa supporre un progetto osceno e delirante di potere assoluto, conquistato per gradi, cedimenti alle necessità connivenze, battute e sempre fingendo di non ledere le libertà fondamentali, appunto l’Italia come ” State” numero cinquantatré a ” stalle e stracci “. “Mi sembra ci siano già i termini per accusare Renzi di venir meno al giuramento di fedeltà alla Carta Costituzionale, la quale va sì cambiata ma in tempi non sospetti e soprattutto da parte di attori non sospetti. Ripeto il mio slogan: boicottare le prossime elezioni europee e alle future elezioni politiche azzerare la rappresentanza parlamentare del PD, lasciare Renzi in mutande e costringerlo a scoprirsi. Addolora comunque che fra quanti che gli danno credito stia sì una maggioranza di persone in malafede, ma anche tanti ingenui in buona fede.

    Rispondi
  30. Paolo Francia

    5 Marzo 2014 alle 02:08

    Già Chiara, succede che a volte si scriva velocemente senza rileggere, e purtroppo succede che anche le cose scritte e rilette, pur senza errori, siano prive di buon senso e logica, come i pezzi che da un po’ di tempo a questa parte pubblichi. Dicci piuttosto, invece di continuare a parlare del dito indice, di questa schifezza e ciofeca elettorale assoluta che il tuo idolo ci propina (già ribattezzato non da me lo STRABICUM), parlaci delle sue esternazioni sui problemi dell’Italia trattati come se fosse ancora alla Leopolda, illumanaci sugli indagati dalla giustizia che il tuo pupillo ha nominato. Parlaci della volgarità e arroganza con le quali è arrivato al potere, perché se tutto quello che ho appena citato (ed è una piccola parte) ti piace e lo appoggi, beh, mi hai deluso umanamente, politicamente e amicalmente.

    Rispondi
  31. marzio siracusa

    5 Marzo 2014 alle 00:23

    Edilizia scolastica, legge elettorale, riforma del lavoro, leggi per la casa, politica mediterranea: fra dieci giorni Renzi potrà anche andarsene perché avrà già fatto tutto. In realtà il buon Matteo è passato indisturbato dalla provincia fiorentina, al comune, a palazzo Chigi senza smettere di frequentare l’oratorio. Il nostro continua a credere che fare politica significhi verniciare i problemi per farli passare per fatti risolti, valga per tutti la trovata della scoperta della centralità per l’Italia della politica mediterranea, scoperta dell’ultima ora e occasionale. Il buon Matteo forse non ha ancora capito bene perché Berlusconi fu defenestrato, e perché lo sarà qualsiasi quaquaracqua italiano che pretenda di entrare nell’orticello altrui senza averne la forza politica e militare, soprattutto militare, al massimo gli saranno concesse le briciole. Accortosi nella sua tuttologia leopoldesca d’essere manchevole in politica estera, ora il buon Matteo si ricicla nelle problematiche geopolitiche, ad eterno esempio di provincialismo e improvvisazione alimentati dal colpo ad effetto destinato a spengersi il giorno dopo.

    Rispondi
  32. Chiara

    4 Marzo 2014 alle 14:27

    Come vedi, qui non viene espulso nessuno. Per il resto, quanto hai scritto è incomprensibile, nel senso letterale del termine. Contento tu. ( sempre perchè l’italiano non è una opinione, hai scritto una frase da cui si evince che Civati fa le nomine…..)

    Rispondi
  33. Paolo Francia

    4 Marzo 2014 alle 01:26

    Chiara pensa a Civati e non vede i sottosegretari da lui nominati indagati, e la stessa Chiara non si indigna, noooo, figurarsi, lei minaccia di espellere chi le ricorda che questo governo fa schifo e che l’autolesionismo gli italiani lo hanno nel DNA, senno’ Renzi lo lasciavano a Firenze.

    Rispondi
  34. Chiara

    3 Marzo 2014 alle 14:23

    Maisa, sono al soldo solo di me stessa. Sui cambi di idea di Civati, esiste ampia, anzi, ampissima, rassegna stampa con le sue dichiarazioni. Sue, eh, mica mie. Basta leggere, almeno tre volte al giorno, per non perdersi le sue ultime svolte, che poi sono sempre le penultime, tanto cambiano di continuo.

    Rispondi
  35. Maisa

    3 Marzo 2014 alle 12:33

    Civati che cambia idea ogni 5 minuti fa davvero ridere.
    Chiara Boriosa sei al soldo di Matteino Renzi?

    Rispondi
  36. Valeria

    3 Marzo 2014 alle 12:07

    “Appena si profila la possibilità concreta di invertire la rotta……. ”
    Dopo aver assistito alle nomine dei ministri, viceministri e sottosegretari non si capisce a quale cambiamento di rotta si riferisca l’autrice dell’articolo.
    Che pena questo arrampicarsi sugli specchi…..autolesionismo significa aver nominato uomini di Berlusconi alla giustizia, la Barracciu troppo indagata per fare il governatore, ma sottosegretario è ok ? Il sig.Gentile poi, l’emulatore del Padrino…..uno che telefona ad un giornale per non far uscire un articolo sul figlio inquisito e dice ” il cinghiale quando viene ferito ammazza tutti”.

    Rispondi
  37. Paolo Francia

    2 Marzo 2014 alle 23:22

    Sul “fragilissimo” partito di Berlusconi ci andrei con le pinze, se la storia serve a qualcosa, le lezioni da apprendere evidentemente non sono servite….Berlusconi, principalmente grazie a Renzi, è ritornato in auge e aspetta tranquillo tranquillo…..
    Quanto alla sinistra, penso che Rodotà abbia perfettamente ragione, non è liquidando e rottamando le persone che le annienti, a meno che non le si eliminino fisicamente….giusto quindi che un partito veramente di sinistra (cosa che Renzi ha annientato) ritrovi le sue anime e i suoi elettori. Altrimenti è tutto un grande centro amorfo, dove ieri comdandava Berlusconi, oggi Renzi, ma alla fine è la solita zuppa.

    Rispondi
  38. Luis

    2 Marzo 2014 alle 23:08

    Sul PD e Renzi che entrano nel PSE mi scappa da ridere, anzi da piangere.
    Ma mi faccia il piacere! diceva Totò. Decisione obbligata certo, che fa comodo anche al PSE che almeno si ritrova un sostanzioso riferimento in italia buono i questi tempi amari. Insomma incontro di interessi. Dopo aver assassinato i Socialisti italiani. Che questi siano socialisti non ci crede nessuno, neppure loro, neppure i loro elettori che ammiccano nella consapevolezza dell’imbroglio. E’ la vecchia storia del gatto e la volpe.E anche Civati è parte della farsa.

    Rispondi
  39. marzio siracusa

    2 Marzo 2014 alle 21:55

    Auspico che sia disertato il voto delle prossime elezioni europee e che alle future elezioni politiche le rappresentanze parlamentari del PD siano azzerate grazie a una tacita intesa di salute pubblica tra destra, centro e sinistra. .

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti