Il cittadino vessato da istituzioni , partiti , commercianti , fornitori , quello che ha vissuto fino ad ora con uno Stato che “concede” e non fornisce servizi , sta indubbiamente risvegliandosi , sta prendendo coscienza dei propri diritti e cerca le forme per farli valere. Ogni tanto , però , viene il dubbio che ci sia la tendenza a farsi prendere la mano ed ad esagerare a contrario .
Prendiamo il caso della sanità : i medici distanti e sussiegosi , che non si peritano di dare spiegazioni al paziente/vittima , hanno giustamente da tempo qualche difficoltà in più a marcare le distanze con il popolo bue , l’attenzione sulla “malasanità” è costante da parte dei media , mentre si è perfino iniziato ad arrestare qualche “barone” milanese che si compra la Porsche facendosi pagare in nero da pazienti del servizio sanitario pubblico.
Poi però si scopre che le denunce contro i medici ed il personale sanitario sono diventate talmente tante che le polizze di assicurazione professionale per gli stessi hanno portato i premi al 450% rispetto a due anni fa e che , soprattutto in pronto soccorso e nelle chirurgie , il contenzioso verbale e scritto giornaliero sta per raggiungere il numero delle liti condominiali portate al Tribunale di Catanzaro ( titolare del record mondiale in materia) . Il corollario di cause civili per ottenere rimborsi assicurativi non è ancora giunto al livello di quelli per gli incidenti automobilistici , ma siamo sulla buona strada . Essendo assodato il fatto che la stragrande maggioranza del personale sanitario italiano non si ispira ai principi del dr Mengele , il sospetto della perdita di misura e perfino dell’abuso di tutela è legittimo.
E che dire della “mondezza” napoletana ? Va bene ( si fa per dire ) l’intreccio criminal-politico che rende stabile la situazione di emergenza da tredici anni e genera quello che è uno dei più grandi scandali del nostro Paese , ma vi pare possibile che i bravi cittadini partenopei scarichino dove capita il proprio fagotto , magari con la lavatrice rotta al seguito? E che la raccolta differenziata , all’origine ( quindi prima che entri in funzione il ciclo camorra-politica etc ) , sia passata in 13 anni dall’1% all’1,5 % ?
D’altro canto , se volessimo esaminare per par-condicio tante città del Nord , passeggiando per la zona dei Murazzi a Torino o per Marghera a Venezia , ci renderemmo immediatamente conto che il grosso della differenza è determinato dal fatto che le rispettive aziende raccolta rifiuti lavorano più che decorosamente e non hanno il tasso di assenteismo del settore pubblico al Sud ( mese di gennaio 2007 : 71 % di assenze in tre settori della PA in Puglia) , altrimenti la situazione all’origine non sarebbe così clamorosamente migliore.
Quando ancora si usava il termine “proletariato” , si incaricò Lina Wertmuller di ricordarci , con il film “Brutti , sporchi e cattivi” , che il popolo subisce torti e vessazioni , ma le dita nel naso se le mette senza che nessuno ce lo costringa . Il senso civico che chiediamo e pretendiamo dalle istituzioni , dai servizi pubblici ed in generale dall’ altrui collettivo , non si acquisisce semplicemente chiamandoci “cittadini”…
Franco D’Alfonso

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