Piacevole nella lettura, l’analisi e la ricostruzione dei principali momenti del conflitto, sono affrontati senza tralasciare gli eventi anche extra europei.
La prima guerra mondiale fu davvero una Grande Guerra. IL primo conflitto moderno provocato da un nazionalista che morì in prigione senza aver ben compreso il disastro che aveva scatenato, condizionando tragicamente milioni d’uomini e generazioni di giovani. Nella breve storia di Properzj, sono distinte due fasi del conflitto: la guerra di movimento nel primo periodo, con grandi masse di giovani volontari di tutta l’Europa, e l’estenuante guerra di posizione in trincea sulla Marna fino al fronte russo. Nell’agile saggio di appena 157 pagine, si snoda tutto il conflitto. Introdotto dal prologo, dove si racconta attraverso il padre dell’autore, i giorni dell’autunno 1917, quando l’esercito italiano segnava la ritirata per riorganizzarsi oltre il Piave; il fiume, gonfiato dalle piogge, ostacolo naturale agli Ulani e alle pattuglie dei Kaiserschutzen che inseguivano il nostro esercito. Attraverso queste prime pagine, il lettore è preparato agli eventi tremendi della guerra, non più ottocentesca fatta da singole battaglie, ma in uno stato costante di produzione industriale dei paesi belligeranti dalle nuove tattiche e strategie degli stati maggiori, come quello di Cadorna, ispirate totalmente dal generale francese Joseph Joffre che sosteneva l’attacco frontale e la rigorosa disciplina, ma dagli effetti devastanti sulle fanterie. Chiude il prologo un sintetico sommario dei caduti di tutto il conflitto. Il testo si apre, e non poteva essere diversamente, con l’episodio dell’attentato di Sarajevo. Piacevole nella lettura, l’analisi e la ricostruzione dei principali momenti del conflitto, sono affrontati senza tralasciare gli eventi anche extra europei, avvenuti ad esempio in Kenya o negli oceani dove i celebri e temibili U-Bot sconvolsero i mari, fino a provocare l’intervento degli USA. E’ ben affrontato le vicende che portarono l’Italia a tradire la “triplice” e ad entrare in guerra contro il desiderio del vecchio Giolitti, l’appassionato scontro tra interventisti e chi riteneva necessario restare neutrali. Sullo sfondo politico, che di lì al termine del conflitto avrebbe aperto lo scenario a nuovi e forti soggetti politici, il Corriere della Sera di Abertini, aveva svolto per tutto quel periodo e durate il conflitto, un ruolo non secondario nell’influenzare l’opinione pubblica. Un libro, dunque, non solo italiano, perché necessariamente tutte le vicende mondiali, compreso la nascita dall’Unione Sovietica dopo la pace di Brest Litovsk, erano eventi decisivi che cambiarono ed influenzarono il nostro Paese, che vedeva tramontare l’antico avversario Austro ungarico appoggiato dalle simpatie del Vaticano che ebbe un ruolo d’intelligence contro l’Italia, ed emergere ai vertici mondiali nazioni come il Giappone e gli Stati Uniti d’America. E’ un libro completo da cui partire, evocante i momenti salienti del conflitto mondiale, per chi poi intende approfondire con altri testi più particolareggiati. Properzj, autore del libro, propone sì, una versione italiana del conflitto, ma non tralasciando nulla di ciò che è rilevante. Scrive una Storia adatta anche per le scuole, di questo conflitto che sconvolse il mondo e dei loro governi che non avevano capito il potenziale devastante delle nuove armi sprofondando interi continenti nel disastro post bellico della depressione economica che non coinvolse solo gli stati sconfitti, ponendo le basi per un nuovo conflitto che dominerà, con i suoi effetti, tutto il secolo appena trascorso.
Giacomo Properzj – E’ nato nel 1939 a Milano. Ha scritto Padania o cara (Sellerio 1999), C’era una volta i laici (Bietti 2002) e Racconti di Natale (Bietti 2005). Ha vinto il Premio Cesare Pavese per un racconto inedito nel 2006 e il premio Maremma Mistery nel 2008. Collabora con riviste e giornali, tra cui “ Il Riformista”, e ora tiene un blog intitolato Largo ai vecchi sul quotidiano on line “ Likiesta”. Con Mursia ha pubblicato i saggi Breve Storia del futurismo (2009) e Natale di sangue. D’Annunzio a Fiume (2010) e il thriller Rosa e Nero (2011).

Lascia un commento