San Paolo – La Cop-27 ha riunito i principali leader del mondo per discutere sull’evoluzione del pianeta, capire come evitare che le risorse naturali come l’acqua e l’ossigeno si esauriscono, difendere la produzione ecologica e il futuro verde del pianeta stesso. La conferenza realizzata dall’ Onu si è tenuta durante il mese di Novembre a Sharm El-Sheikh, nell’Egitto ed ha visto riunirsi i rappresentanti di ben 198 paesi.
Tematiche non certo prioritarie durante il governo Bolsonaro, che non ha mai affrontato con la serietà necessaria il mondo di domani, al contrario di ciò che è fatto Lula durante gli anni che governò il Brasile, e per questo è stato invitato a partecipare dell’evento – anche senza essere ufficialmente in carica, mentre in rappresentanza ufficiale del Brasile, Bolsonaro ha inviato la sua squadra..
Il riconoscimento in massa dei politici mondiali della vittoria di Lula, invitandolo all’evento, è un riflesso di tutto ciò che non ha fatto Bolsonaro nel campo delle relazioni internazionali.. Non ha costruito ponti col mondo, lasciando il Brasile isolato nelle principali negoziazioni internazionali, interagendo soltanto con gli Stati Uniti,fino a quando Trump era il presidente in carica. con Israele, fino a quando Benjamin Netanyahu era il presidente del consiglio, e con il presidente russo Vladimir Putin, trasformando una potenza, come il Brasile, in un’isola abbandonata dal resto del mondo.
L’accordo di Lula con la Germania e la Norvegia, nel suo precedente governo, di proteggere l’Amazzonia fermando la distruzione della foresta e incoraggiando lo sviluppo dell’economia verde nella regione sta riprendendo forma ricostituendo il ”Fondo Amazzonia”.
Secondo il segretario norvegese del clima e dell’ambiente, Barth Eide, 540 milioni di dollari saranno destinati nelle casse brasiliane del fondo sopra citato.
Durante il discorso nella COP Lula ha sottolineato l’importanza del Brasile di sedersi di nuovo alla tavola con il resto del mondo e di tornare ad avere una certa importanza nelle discussioni internazionali: Il futuro presidente del Brasile Lula, durante questa conferenza ha affermato “ per 4 anni siamo stati isolati per negazionismo ed è ora di tornare a dialogare con il mondo”.
Ennio Ricanelo

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