Alla festa dei socialisti toscani di Cecina (Livorno) si è svolto il 15luglio un dibattito tra Bobo Craxi, Roberto Biscardini e Mauro Del Bue,sulla riforma delle legge elettorale e sulla situazione politica,coordinato da Franco Bonsignori, consigliere provinciale di Livorno.Tutti e tre i relatori hanno condiviso la necessità di appoggiare ilreferendum Passigli che intende abrogare il premio di maggioranza edunque colpire al cuore questo bipolarismo dannoso per l’Italia. PerBiscardini c’è oggi in Italia bisogno di socialdemocrazia e non di unasinistra confusa e senza identità, per Craxi il sistema politicoitaliano è una delle fondamentali cause della crisi del Paese, per DelBue il fatto che l’opposizione abbia sempre vinto le elezioni dal 1994ad oggi significa che chi vince non riesce poi a governare in modoefficace. Del Bue ha anche ricordato che a fronte delle situazionedifficile, forse anche drammatica che deve attraversare l’Italia (siparla adesso di una manovra da 70-80 miliardi, da 40 che erano, entro il2014) la contrapposizione tradizionale tra destra e sinistra perdealmeno parte del suo valore. Naturalmente ciò non significa che nonesistano programmi diversi per uscire dalla crisi. Ma il fatto cheZapatero in Spagna, come Papandreu in Grecia siano messi come, esperiamo anche peggio, di Berlusconi in Italia, ciò significa che lacrisi non ha colore e che le ricette non sono così alternative. C’è chidice che bisogna combattere la speculazione. Ma è un modo ideologico peraffrontare un problema concreto del mercato finanziario. E che èpossibile evitare solo tenendo i conti in regola e sviluppando untasso di crescita ben superiore a quello di questi anni disgraziati(meno dell’1%). Io penso che mai come ora occorrerebbe unire le forzemigliori, per il bene dell’Italia e per difendere le categorie menoprotette (la manovra di Tremonti certo non le difende). Questo governoha fallito, il presidente del Consiglio è da tempo alle corde. Occorrestare dalla parte del presidente della Repubblica, punto di riferimentoinsostituibile per il Paese. E sul futuro delPsi Del Bue ha detto: “Misono appassionato alla politica quando i partiti avevano una storia. Seci fossero stati allora i partiti di oggi probabilmente avrei fattoaltro. La verità è che si è voluto americanizzare il sistema politicoitaliano de-europeizzandolo. Noi siano invece per ri-europeizzarlo.Abbiamo a cuore due grandi temi: la giustizia e la libertà. Pergiustizia intendiamo innanzitutto quella tesa a riequilibrare i dirittidelle generazioni. E’ un mondo sbagliato quello che vede i giovani senzalavoro e gli anziani che li mantengono. E’ un mondo all’incontrario. Perquesto ritengo che il governo Prodi abbia fatto un errore micidiale aspendere 10 miliardi di euro per abolire lo scalone pensionistico,senza utilizzare quelle risorse per amortizzatori sociali per i giovani.Dobbiamo essere anche per uno Stato equo e meno esoso. Dunque dico sìall’abolizione delle provincie e dei piccoli comuni. E dobbiamoessere per la libertà e dire con chiarezza che anche noi combattiamo imagistrati politicizzati e un Csm diviso per correnti partitiche. Edessere anche per i diritti della persona, anche per il suo diritto dimorire. Dunque referendum sulla legge sul biotestamento che è contro lalibertà di scelta”.

In QUESTO BIPOLARISMO DANNOSO PER L’ITALIA Bobo ha cercato di galleggiare ,sfruttando la propria leggerezza ( ed infischiandosi del danno arrecato ad altri ); ma visto che le onde lo sballottano qua e là ,adesso abbraccia la ricetta Passigli . Certo sperando che le reclamate preferenze mantengano il giochetto dei capo lista o dei capomanipoli : non lo vedo come offrentesi alla libera scelta dell’ elettorato !