• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Biden e Trump ignorano i contributi economici dei migranti visti da Powell

di Domenico Maceri | 6 Marzo 2024

“Beh, prima di tutto, la politica sull’immigrazione….. è molto importante…. l’economia americana ha beneficiato dall’immigrazione”. Così Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, la Banca Centrale Usa, nominato da Donald Trump nel 2018 e confermato nel suo incarico da Joe Biden, in un’intervista al programma 60 Minutes della Cbs. Powell ha continuato spiegando che la ripresa economica statunitense è dovuta al ritorno al lavoro dopo la pandemia e i numeri crescenti dei migranti che si erano bloccati durante il picco del Covid.

La narrazione sui migranti di questi giorni è dominata però dalla retorica causata dagli ingressi dal confine col Messico. Biden e Trump sono stati recentemente al confine dando chiari segnali che la situazione è preoccupante. L’ex presidente voleva sottolineare “l’invasione” mentre l’attuale inquilino alla Casa Bianca voleva dimostrare la sua preoccupazione. Biden ha giustamente invitato Trump a collaborare per risolvere il problema. La risposta dell’ex presidente era già stata consegnata poche settimane fa dopo che il Senato aveva approvato un disegno di legge per riformare l’immigrazione.Il disegno di legge bipartisan, sponsorizzato dall’ultra conservatore senatore James Lankford dell’Oklahoma, includeva principi auspicati da Trump per ridurre l’immigrazione. Ecco perché Lankford pensava che il suo lavoro sarebbe andato in porto. Lankford però aveva sorvolato sui fattori politici e sul fatto che l’ex presidente si interessa solo a ciò che gli produrrà benefici politici. Risolvere la situazione al confine si sarebbe tradotta in una vittoria per Biden, il suo probabile avversario all’elezione di novembre.Si trattava di un forte compromesso di Biden che l’ala sinistra del suo partito aveva condannato. Ciononostante Trump ha mandato i suoi segnali alla Camera e Mike Johnson, lo speaker della Camera Bassa, non ha sottomesso il disegno di legge al voto. In effetti, ha ucciso la riforma, consegnando a Trump ciò che voleva: mantenere caldo il tema dei problemi sull’immigrazione, che lui crede, non ingiustamente, si tradurrà in profitti elettorali.Powell però ha colto nella sua analisi l’impatto positivo dei migranti e la loro indispensabilità all’economia americana. Questo aspetto si è perduto nella cacofonia della retorica anti-migranti. Difatti, Trump e i repubblicani sono riusciti a creare una falsa narrazione di “invasione” dal confine sud. Lo hanno fatto ripetendo ad nauseam i problemi causati dai migranti che nel linguaggio dell’ex presidente sono responsabili di crimini, importazione di droga, e un’incapacità americana di controllare il confine. Lo hanno fatto anche usando i poteri di alcuni Stati come il Texas e la Florida che nei mesi scorsi hanno trasportato migranti dal confine col Messico a metropoli americane governate da sindaci democratici.Powell però ha dato un’analisi sintetica dei contributi dei migranti riflessi anche dal Congressional Budget Office (CBO), agenzia non partisan del governo. Secondo il CBO, il panorama economico dei prossimi dieci anni riflette una visione molto positiva e l’immigrazione sta alla base di questo clima promettente. Il CBO ci informa che i migranti sono molto più propensi a lavorare in comparazione ai cittadini già nel Paese. Il Prodotto Interno Lordo (Pil) degli Usa dal 2023 al 2034 sarà più grande di 7 mila miliardi di dollari a causa del grande numero di migranti. Durante la pandemia invece la mancanza di migranti aggravò la situazione economica.Quasi nessuno parla dei contributi dei migranti poiché anche il presidente Biden si è arreso alla narrazione costruita da Trump e i suoi alleati repubblicani. Biden ha accettato la situazione creata dalla destra e si è recato a visitare il confine col Messico lo stesso giorno in cui anche Trump si trovava lì. L’ex presidente per sottolineare i problemi, Biden per evitare l’accusa di non visitare il confine. L’attuale presidente ha invitato Trump a collaborare per risolvere il nodo immigrazione, sapendo benissimo che il suo avversario non avrebbe abboccato.Biden si è dunque confermato alla visione di Trump sull’immigrazione e sarà costretto a mitigarla usando il potere esecutivo. Potrebbe cercare di imporre limiti al diritto di asilo politico richiesto legalmente dai migranti e sancito anche dalla legge internazionale. Questa strada però sarebbe sfidata legalmente e con ogni probabilità si arriverebbe allo stesso risultato negativo ottenuto da Trump nel 2018. L’allora presidente aveva cercato di sospendere la legge dell’asilo politico ma fu bloccato dalla magistratura. Poco importava per Trump. Il suo ordine era semplicemente per dare l’impressione di essere duro contro gli immigrati.In effetti, Trump è concentrato sui benefici politici della mano dura con l’immigrazione che aveva usato anche come trampolino per lanciare la sua campagna politica nel 2015 quando inveì contro gli immigrati messicani accusandoli di criminalità, senza riconoscere i grandi contributi che questi individui portano all’America. Poco importa per Trump che sua madre sia stata anche lei immigrante, nata in Scozia, venuta in America all’età di 17 anni. La madre all’inizio fece lavori molto umili come domestica e poi nel 1936 sposò Fred Trump, il padre dell’ex presidente. Anche Trump stesso ha avuto legami matrimoniali con immigrati. La prima moglie Ivana, deceduta nel 2022, era nata in Cecoslovacchia, e l’attuale moglie Melania, è nata in Slovenia. Nessun impatto sulla visione dei migranti per Trump. Il tema interessa solo per quanto riguarda la politica e i suoi benefici.Powell ha riconosciuto i contributi economici dei migranti i quali continuano a venire. Quando smetteranno di farlo vorrà dire che l’America è già in declino.

=============Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della  National Association of Hispanic Publications.

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, banca centrale, casa bianca, federal reserve, governo, immigrazione, impressione, intervista, lavoro, magistratura, responsabili, senatore, situazione economica, usa

Info Domenico Maceri

Domenico Maceri, PhD, University of California, scrive su politica americana. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della National Association of Hispanic Publications.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti