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Biden a Meloni: «Mi sembra di conoscerti da molto tempo»

“Stiamo costruendo una nuova relazione, con un nuovo approccio tra pari”, ha spiegato Joe Biden alla stampa. Di Giorgia Meloni, a Washington, si riconosce la grande leadership, sia da parte dei Repubblicani sia dai Democratici. E non è la prima volta.

di Stefano Maullu | 29 Luglio 2023
Joe Biden e Giorgia Meloni nella stanza Ovale alla Casa Bianca (fonte Governo.it)

“Meloni e Biden sono più vicini di quanto si crede“. Parole carpite da importanti ambienti politici internazionali, a dimostrazione di quanto la sinergia tra i  due leader sia totale. E l’invito del Presidente Biden, rivolto alla Premier italiana, a raggiungerlo alla Casa Bianca è una ulteriore prova. 
Se Giorgia Meloni ha già avuto il suo riconoscimento in seno all’Europa, il viaggio negli Stati Uniti ne riconosce l’ascesa a leader mondiale, proprio quando l’Italia si appresta a presiedere il Gruppo dei Sette nel 2024. 
Le posizioni atlantiste sono molto apprezzate; e le sue capacità diplomatiche altrettanto evidenti e riconosciute: basta pensare al ruolo di mediatrice che le è stato affidato nella questione spinosa con Polonia e Ungheria.
All’estero, ne tessono le lodi: “Preparatissima su ogni dossier“. Tanto da ricevere un personale invito a cena proprio da Jens Stoltenberg, Segretario generale della Nato. E’ un elemento di assoluta novità nella storia della Repubblica, e nei pressi di Palazzo di Chigi.
Con il Presidente americano Joe Biden si è discusso dell’impegno congiunto nella guerra in Ucraina, tra le priorità – peraltro – dell’agenda Meloni, imperniata sugli ideali di libertà e democrazia. Si è parlato altresì della questione cinese, che lega l’Italia alla Terra del Dragone, non solo per la questione della Belt and Road Initiative ma anche per i cospicui scambi commerciali. 
Una bilancia commerciale che lega fortemente anche i governi di Roma e Washington, che hanno visto aumentare del doppio – negli ultimi 10 anni – il saldo commerciale, articolato in importazioni, esportazioni e investimenti. Mentre gli investimenti italiani negli Stati Uniti hanno raggiunto i 41 miliardi di dollari, favorendo la creazione di almeno 100.000 posti di lavoro negli States. 
In ultimo, ma non meno importante, sono stati discussi i dossier in merito al ruolo dell’Italia nel Mediterraneo, nel Nord Africa e nel Sahel, dove Roma agirebbe come delicato ago della bilancia, occupando un ruolo decisivo nel mantenimento dello status quo nell’area Saheliana, al centro di recentissimi tumulti causati dal colpo di Stato in Niger.

“Stiamo costruendo una nuova relazione, con un nuovo approccio tra pari“, ha spiegato Joe Biden alla stampa. Di Giorgia Meloni, a Washington, si riconosce la grande leadership, sia da parte dei Repubblicani sia dai Democratici. E non è la prima volta. Lo speaker repubblicano Kevin McCarthy, quando conobbe Meloni a Roma, un paio di mesi fa, disse: «Repubblicani e democratici nella delegazione si guardarono, confidando, “è probabilmente una dei leader più impressionanti che abbiamo incontrato nel nostro viaggio, perché non guarda indietro ma avanti“. 

Stefano Maullu

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: anni, casa bianca, democrazia, estero, europa, governo, italia, lavoro, lega, meloni, merito, nato, posti di lavoro, repubblica, roma, stati uniti

Info Stefano Maullu

Stefano Maullu ,parlamentare italiano e prima parlamentare europeo dal 2015 al 2019, inizia la sua carriera con la gavetta in Consiglio di Zona (nel 1993) dopo la quale entra in Consiglio Comunale a Milano nella lista di Forza Italia dove Presiede della Commissione Urbanistica. Nel 2000 viene eletto in Regione Lombardia, s’interessa subito di Europa alla guida delle Commissioni regionali in materia di politiche comunitarie, realizzando la piattaforma “Europa facile”, un vademecum per aiutare gli amministratori locali nella promozione e nello sviluppo del territorio, attraverso l’uso intelligente dei finanziamenti messi a disposizione dall’Unione Europea. Confermato in Regione Lombardia nel 2005, assume la presidenza della Commissione Ambiente, Energia, Protezione Civile: il suo mandato permette di varare (prima Regione in Italia) la legge sulla certificazione energetica, e porta all’approvazione la prima legge in Lombardia per la lotta all’inquinamento atmosferico (l.r. 24/2006); dopo 25 anni d’attesa realizza anche la riforma del Testo Unico su Aree Protette e Parchi.
Nel 2006 viene nominato Presidente dell’Autorità per l’Acqua della Città di Milano (AATO), ottiene una convenzione trentennale a favore dei cittadini milanesi, con la tariffa dell’acqua più bassa d’Italia (0,52/ mc). Nel 2008 diventa Assessore alla Protezione Civile, Prevenzione e Polizia Locale dove, subito dopo la scossa di terremoto che ha investito L’Aquila in Abruzzo nell’aprile 2009, coordina e organizza l’azione di oltre 20mila volontari che per primi si sono recati direttamente sul luogo del sisma. Nel 2010 viene confermato per la terza volta in Regione Lombardia viene scelto come Assessore al Commercio, Servizi e Turismo, dove in concerto con i territori e le province ha valorizzato le eccellenze attrattive lombarde, i negozi storici, e ha ottimizzato i distretti del commercio. Nel 2012 prende la guida della società incaricata di realizzare la Tangenziale Esterna di Milano, portando avanti un’opera strategica per la mobilità della Lombadia e del Nord Italia: per questo ottiene, nel dicembre 2013, la copertura finanziaria totale con un finanziamento di 700 milioni di euro (su 2,2 miliardi di valore complessivo) dalla Banca Europea degli Investimenti. Le competenze manageriali in TEM si sviluppano nel 2014 con la responsabilità per le Relazioni Istituzionali, che assume in qualità di Consigliere delegato. Nel 2014 viene candidato al Parlamento Europeo per Forza Italia nella circoscrizione nord-ovest, risultando il primo dei non eletti. Nel 2015, a seguito delle dimissioni di Giovanni Toti , diventa europarlamentare. Da ottobre 2022 è stato eletto deputato della Repubblica nelle fila di Fratelli d’Italia di cui è segretario cittadino del comune di Milano.

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