
Berthe Morisot è l’unica donna artista fondatrice del Movimento parigino nato a metà dell’Ottocento assieme a Claude Monet, Paul Cézanne, Edgard Degas, Cammille Pissarro, Alfred Sisley e Pierre- August Renoir.
Tutto ha luogo a Parigi nell’aprile del 1874 nella galleria-laboratorio del fotografo Nadar
dove vengono esposte le opere “innovative di questi artisti rifiutati dal circuito ufficiale del Salon d’esposizione parigino e non compresi dalla critica del tempo.
Contrari alle rigide regole d’Accademia alle sollecitazioni formali nell’arte di quest’ultima, gli impressionisti ben presto si dedicano a ricerche nei riguardi nella natura, dell’ambiente e soprattutto nei riguardi della luce, fondamentale per la creazione di nitidezza compositiva, studiando la materia coloristica al fine di catturarne le infinite caratteristiche di luminosità. rifrazione e sfumature.
Creare all’aperto immersi nella luce del giorno in tutte le stagioni…alla ricerca di leggerezza stilistica libera da schemi prefissati, sembra essere il credo di Berthe Morisot (Bourges, 1841- Parigi, 1895) ideatrice della “nouvelle peinture” che la conduce nell’ambito di sperimentazioni ricoprendo un ruolo di primo piano nella ricerca di nuovi metodi pittorici espressivi per dar luogo alla comunicazione d’ emozioni, sensazioni, impressioni quelle che oggi si chiamano esperienze immersive…
Ben otto sono le sue partecipazioni alle esposizioni del movimento impressionista.
Moglie dell’artista Eugene Monet (fratello di Edouard) la Morisot lavora in assoluta autonomia
affermandosi faticosamente nell’ambito del panorama dell’arte, materia e privilegio maschile.
La sua è una pittura che si contraddistingue attraverso una vasta scala di dolci gamme coloristiche. Una grande luminosità di base è intrinseca nei suoi dipinti: nel genere Ritratto come nelle Composizioni di Riviera di Paesaggio, di Natura sempre accompagnati da intense vibrazioni luminose.
Quest’anno si celebrano i 150 anni dell’Impressionismo. A Torino con una rassegna visibile sino al 9 marzo 2025 con opere provenienti dal Museo Marmottan di Parigi e al Palazzo Ducale di Genova negli spazi dell’appartamento del Doge sino al 23 febbraio 2025. In questa sede riunite più di 80 opere raccontano attraverso dipinti, disegni, acquarelli, schizzi la storia professionale e personale della Morisot, Non mancano ricchi apparati che accompagnano la mostra come documenti d’Archivio taccuni, apparati fotografici e altri materiali. Il tutto a cura di Marianne Mathieu considerata una delle massime esperte dell’opera dell’artista. La rassegna è organizzata in collaborazione con il Museo Chénet di Nizza con inediti provenienti dagli eredi dell’artista. Il progetto è realizzato da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura con Electa sostenuto dalla Regione Liguria e del Comune di Genova col Patrocinio dell’Ambasciata di Francia.
Laura Novello
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