Il Partito Democratico chiede le elezioni anticipate, ma senza indicare il nome di Bersani come candidato premier. Il PD ha dichiarato, per bocca dei massimi esponenti di Partito, di dover trovare un capo come Prodi per contrastare Berlusconi. Ciò vuol dire che il PD non ritiene il Segretario Nazionale Bersani uomo valido per una proficua lotta contro il Polo del centrodestra.
Viene spontaneo chiedere: Ma Bersani sa che non sarà il candidato premier dell’eventuale ammucchiata “Brancaleone”?
Vendola ha fatto il nome di Rosy Bindi a premier. Dopo le copiose critiche ha ritirato i remi in barca, ma in cuor suo rimane Rosy Bindi.
La confusione che regna nella sinistra annebbia la mente dei dirigenti nazionali del PD al punto da non capire che la realtà politica è sfavorevole ad affidare loro le sorti del paese nel futuro prossimo.
Il PD è caduto nel ridicolo quando, ha promosso generale Casini perché aveva chiesto a Berlusconi di fare un passo indietro per poi ricomporre, sempre secondo Casini, un centro-destra allargato all’UDC.
Lo stesso e più spettacolare errore il PD l’ha fatto nominando Fini già premier del governo di salute pubblica avendo dato per scontato la caduta del governo dopo il tradimento di Fini al Popolo delle Libertà e ai cittadini che lo hanno votato.
Il terremoto in corso nel Fli è dovuto alla sconfitta di Fini in Parlamento il quattordici di dicembre 2010. I parlamentari che abbandonano il Fli non vogliono finire nel mucchio della sinistra perdendo ogni loro personalità e anche ogni speranza di essere rieletti alla prossima elezione politica.
FINI perderà altri parlamentari per la sua congenita megalomania e sconcertante arroganza e prepotenza politica. Egli sa benissimo che occupa un posto che non gli spetta. Se è ancora Presidente della Camera, terza carica dello Stato, perché è nelle grazie della Magistratura e sorretto da tutta l’opposizione che trova comodo usarlo per porre tutti gli ostacoli possibili alla maggioranza nell’approdare in Parlamento con i progetti di riforma.
Se simile comportamento l’avesse tenuto uno del Popolo della Libertà, ci sarebbero stati la rivoluzione francese e l’assalto alla Bastiglia da parte di tutta l’opposizione.
In pratica, quello che sta avvenendo con il rinvio a giudizio di Berlusconi, da parte della Procura di Milano, per concussione e sfruttamento della prostituzione minorile è la chiara dimostrazione della gara tra la Magistratura e l’arco politico di opposizione a chi deve riuscire a far cadere il Governo e distruggere Berlusconi.
Dopo i numerosi reati attribuiti a Berlusconi dal novantaquattro in poi, l’ultimo è il più infamante e, contestualmente, il più ridicolo per l’azione accusatoria che si potesse immaginare. In ogni caso l’azione della Procura di Milano, basata su vendetta personale, sta spogliando l’intera Magistratura dell’alone di considerazione e rispetto che aveva in passato.
Alla dottoressa Boccassini, PM della Procura di Milano, bisognerebbe chiedere perché non ha usato lo stesso trattamento per tutti i personaggi che entrano nel processo a carico di Berlusconi? Dalle notizie dei giornali, delle televisioni, dei talk show di Santoro, Floris, Lerner, Dandini, Fazio non si evince che il PM di Milano si sia fatto una propria convinzione che per le altre parti del richiamato reato non si ravvisino fatti di rilevanza penale. E allora perché il processo immediato solo per Berlusconi? La Legge non è uguale per tutti? Anche l’ex PM Di Pietro, che non perde occasione per ripetere che la legge è uguale per tutti, non ha speso una parola sul caso di specie.
Il fatto strano che riguarda il velocissimo processo a Berlusconi è che Bersani, a differenza dello stesso Fini, non crede nell’azione del PM di Milano. Ciò si deduce dalla proposta di Bersani alla Lega Nord di votare favorevolmente le legge sul Federalismo Fiscale se si distacca dal Popolo della Libertà e manda a casa Berlusconi.
Intanto Fini s’indebolisce alla Camera e al Senato mentre, il Governo porta in Parlamento i decreti concernenti, le riforme istituzionali per rafforzare la democrazia, assicurare la libertà ai cittadini e promuovere la ripresa economica dell’Italia superando le difficoltà della crisi mondiale.
Domenico Civitano

I commenti dei signori Civitano e Mercanzin mi hanno molto colpito per la loro lucidità e profondità. Il prof. Sartori a confronto di tanta intelligenza è un pivellino.
Li proporrò per una onorificenza. Alta onorificenza, come la loro intelligenza!
Che finezza!
Caro Giampaolo, sono convinto anch’io di quello che pensi tu. Beato lui.
Ti saluto caramente
Domenico
Solo una puntualizzazione Mimì: il tuo presidente della Regione Come capo del governo ha individuato un personaggio MASCHIO, di cui ovviamente sente tanto il bisogno!