Tanto rumore per nulla. L’attesissimo confronto televisivo fra Berlusconi e Prodi è scivolato via in modo del tutto previsto e prevedibile per quanto riguarda i contenuti. Si sono confrontati due diversi approcci alla politica: quello tutto dati e cifre del presidente del consiglio e quello più filosofico del leader dell’Unione. Del tutto in ombra la politica estera, anche per la totale ingessatura dei due giornalisti chiamati a fare le domande. La parte del leone l’hanno fatta l’economia con i temi delle tasse, del costo del lavoro e dell’euro. Più convincente Berlusconi su tasse e costo del lavoro, sul cuneo fiscale Prodi si è limitato ad una affermazione di principio senza indicare una reale copertura finanziaria per un taglio di 5 punti, più concreto invece il leader del centro sinistra sulle problematiche connesse all’euro. Sulle infrastrutture vittoria ai punti del presidente del consiglio, anche se Prodi è parso più credibile sul problema del coinvolgimento nelle decisioni delle comunità locali. Stessa situazione per quanto attiene alla gestione degli immigrati. Poco spazio, almeno in questo primo dibattito, alle cose da fare in futuro. Solo la riaffermazione di alcuni principi molto generali e di tante buone intenzioni. L’unico ko che Berlusconi è riuscito a piazzare è stato quello relativo alla compattezza della coalizione di centro sinistra e al ruolo che al suo interno può svolgere il professore bolognese. L’argomento, ripetuto più volte, si è dimostrato il vero punto debole di Prodi, tanto che alle continue punzecchiature di Berlusconi, più di una volta c’è stata la reazione stizzita del candidato presidente del centro sinistra. Prodi però è riuscito a far passare una immagine di grande moderazione, che certo non sarà gradita a tanti partner della sua coalizione, ma che potrebbe risultare utile dal punto di vista elettorale.
In sintesi un confronto che lascia sostanzialmente le cose come stanno. Se Berlusconi, che tanto ha insistito per il confronto, sperava di recuperare il gap che ancora lo separa dal centro sinistra, ha fallito. Se invece voleva dimostrare di essere più concreto e fattivo del Professore è riuscito nell’intento.
Berlusconi è concreto ma non sfonda. Prodi manda al paese un messaggio di grande moderazione
Più convincente Berlusconi su tasse e costo del lavoro, sul cuneo fiscale Prodi si è limitato ad una affermazione di principio senza indicare una reale copertura finanziaria per un taglio di 5 punti. Più concreto invece il leader del centro sinistra sulle problematiche connesse all’euro.

Più che interessante od utile ,questo incontro (definirlo scontro mi pare eccessivo) mi appare obiettivamente risibile .E puntualizzo risibile. Le “regole” (praticamente il tempo contato) che Prodi non chiede ,ma che presenta come cosa che “vogliono tutti gli italiani” ( a me personalmente mancano le regole della buona creanza ,né vedo apparire quelle della logica e senso comune ) ottengono il solo risultato di “mettere il sale sulla coda” al merlo più canterino. Ci credo che il “premier” apparisse nervoso . Adesso esaminiamo il sistema “ dibattito all’americana” fatto in Italia. Il Premier dice : abbiamo fatto A e cercheremo ,dovremo fare C .Condivisibile o meno ,nel merito ,ma questo è ! L’aspirante premier non dice “faremo D “ , come sarebbe auspicabile per valutare le prospettive del dopo-voto ed orientare le scelte elettorali , ma approfitta delle “regole” per dire che “la gente ,gli elettori vedono tutti che non si è fatto A ,anzi il Paese è in B ,lo sanno tutti”,e per questo “dovremo rimediare noi , e con la massima urgenza”. Come possa un argomentare del genere risultare convincente lo sanno solo i tifosi da stadio ,ma su certi fenomeni non spetta a me dare una spiegazione. Che poi il sorrisetto ( serafico ,anche quando si proclama il dramma degli italiani),la pausa più o meno sofferta ,il soffio tipo Glad , la frase non finita che ti consente di ipotizzare il seguito in proprio (come preferisci,quindi ,la responsabilità della risposta è tutta tua) sono caratteristiche sfoggiate da un buon affabulatore ,da un novelliere ,e non certo proprie di un imprenditore. Che in politica siano più apprezzabili certe caratteristiche invece di altre ,dipende dal concetto e dalla considerazione che uno si è fatto della politica. . A me ,allo stato attuale ,resta solo l’amara impressione di essere preso per i fondelli .
Carissimi, Prodi va bene per dir messa, e null’altro
Non c’è proprio niente da gioire: sarebbe da masochisti.
In questa Italia INGESSATA domani saranno ingessati anche i giocatori.
Ancora peggio: si può convivere focosamente con un/a compagna/o frigida, che preferisce masticare cheving-gum?
Qui si va all’appiattimento delle intelligenze!
Non avete capito che è questo che si vuole, perché altrimenti si rompe il giocattolo?
La prima colpa in questo incontroè però dei GIORNALISTI CHE SI SONO PRESTATI A FARE DOMANDE INOCUE.
Dopodiché Prodi non sapeva neanche che l’Ecofin aveva dato “via libera ai conti pubblici e aveva bocciato l’IRAP” ma dove vive? Non gliele hanno dette prima queste cose, visto che probabilmente lui non è in grado di informarsi da solo!
Siccome è stabilito che dovrà vincere l’Unione prepariamoci all’ingessatura.
E l’ingessatura durerà a lungo perché quelli che gli hanno detto cosa doveva fare ieri sera gli diranno anche cosa dovrà fare in seguito, con buona pace delle nostre speranze laiche socialiste e libertarie. CUI PRODEST?
Speriamo solo di uscirne presto e di riformare un polo laico libertario socialista che metta un po di sale su questa minestra insipida che ci vogliono propinare!
Ho avuto la fortuna di non guardare la farsa
TV di ieri sera perchè avevo di meglio da fare (meno male per me) ma posso immaginarne i contenuti: Belusconi che
da colpa di tutto alla sinistra, anche del fatto che quando è lui a governo la nostra economia se ne sta andando a rotoli. Io sono 30 anni che lavoro e un crisi così profonda non l’avevo mai vista ma, si sa appunto, che è colpa della sinistra,
è scontato. Berlusconi ha tolto le tasse (sì per sè sicuramente) personamlemte ho pagato come sempre allo stato e di più al Comune (ma questo Berlusconi &C non lo dicono!)
Prodi, soliti sospiri, solite belle frasi da professore, bei ragionamenti filosofici e ….
non saprei cos’altro.
Alla fine l’unica cosa certa è il 10 aprile sarà
un vero dilemma a chi dare la preferenza
tanto, chinque vinca, sarà un insuccesso !!
Prodi, tra sospiri, ritornelli pubblicitari e sbuffi di fumo smerciati per programma, e’ apparso quello che e’: uno che vuol vincere, ma non per ”far ripartire l’ Italia’, come ci ripete con sorriso falsamente bonario dai manifesti elettorali. L’ importante e’ solo far perdere Berlusconi cosi’ i poteri forti ed i loro giornali, la magistratura, le amministrazioni locali, le Regioni Rosse, le Coop ed i piccoli interessi di bottega non avranno piu’ nemmeno uno straccio di impedimento a sbarrar loro la strada.
Puo’ sembrare paradossale, ma l’ unico fatto veramente rivoluzionario in questo Paese sarebbe la vittoria di Berlusconi: contro tutti. Vorrebbe dire che gli italiani non si lasciano incantare dalle sirene del potere vero.
Possibile che gli italiani siano così miseri da continuare a scambiare per bonomia e umanità gli studiati sospiri da sagrestano di Prodi? E possibile che Berlusconi sia così ingenuo da non capire che ora la grinta e lo scontro gli sarebbero favorevoli per stanare il viperone bolognese?
DELUDENTE! DELUDENTE! DELUDENTE! E’ il solo commento che si può fare. Tutti e due erano nervosissimi, impacciati, sembrava che non fossero mai stati davanti ad un video. Ma li avete visti? Io non sono come si dice oggi un “comunicatore”; ma sono abbastanza buon senso per sapere che quando si parla con qualcuno, in questo caso il pubblico televisivo, lo si guarda in faccia. E invece cosa si è visto: entrambi con sguardi sperduti, spesso occhi bassi o in direzione diverasa dalle inquadrature della telecamera …. e poi parole che venivano fuori a malapena, bocca impastata, ma soprattutto poca sostanza! Se dovessi qual’è la differenza di programma fra i due …beh, francamante non saprei; come non l’ha capito la maggior parte dei telespettatori. Penso che entrambi, prima di presentarsi in TV, dovrebbero fare un bel corso di “comunicazione”!!!!
Prodi finalmente si e’ confessato. Durante il faccia a faccia con Berlusconi si e’ candidamente chiesto, in contraddittorio con il Cavaliere sulla questione dell’ Euro: “ma come? Avremmo dovuto concordare un cambio 1.500 lire/un euro? Ma cosi’ facendo – si e’ risposto – avremmo reso meno competitive le nostre imprese nell’ export”. Bravo Prodi! Complimenti, sei un vero leader di sinistra! In sede di contrattazione sul cambio euro/lira hai preferito privilegiare i “padroni del vapore” rispetto all’ operaio, l’ impiegato, il lavoratore dipendente, categorie che, con l’ introduzione dell’ euro, si sono trovate a fare i conti con un potere d’ acquisto dimezzato proprio grazie a quel cambio voluto da uno che dovrebbe essere il leader della sinistra. Del resto, se ben ricordo, la precarizzazione del lavoro non era stata proprio introdotta dai governi di centrosinistra la cui politica estera e interna costrinse Bertinotti a scindere le proprie responsabilita’?
Inoltre il brandire la promessa della concertazione non promette nulla di buono. Fu grazie alla concertazione che nei primi anni Novanta i lavoratori dipendenti si videro congelare gli stipendi mentre i sindacati, che avrebbero dovuto difendere il loro potere d’ acquisto, concertavano con il governi di centro sinistra. Mi sbagliero’, ma quando sento parlare di concertazione mi viene naturale un gesto: portarmi le mani laì dove le gambe si gonfiano in due rotonde protuberanze.