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Il nuovo che avanza è solo un restauro fatto bene o male. A noi la scelta

Mi trovo in difficoltà. Amici che si definiscono liberali di sinistra ragionano e hanno idee molto simili alle mie. Ma io ritengo di essere liberale di destra, insomma di cdx. Come sta la faccenda. Occorre spolverarci il cervello e ricominciare da capo.

di Carla Ceretelli | 10 Luglio 2017

Il buon Enrico,  Mentana per gli amici, sostiene che di là delle colpe passate e presenti dei governi italiani, a Tallinn è crollato un altro pezzo di Unione Europea. Senza isterismi, ma con metodo, dovremmo agire di conseguenza, per tutelare anche noi la nostra dignità, i nostri valori e o nostri interessi.

Quelli che l’avevano previsto,  quelli che avevano messo in guardia solo perchè riuscivano a vedere un po’ più in là, quelli  che cercavano di informare correttamente e non con falso buonismo.

(Ma no, che c’entrano le ONG.. e i CARA.. quelli son tutti buoni e altruisti lo fanno con amore e dedizione. Certo alcuni ragazzi saranno in buona fede. Sotto sfruttamento ignobile.)

Costoro, si diceva,  sono stati ridicolizzati, bollati come populisti termine vago e senza alcun senso preciso, dalle personcine ben educate e benpensanti. O addirittura   come razzisti  fascisti e xenofobi da esseri  beceri e barbari. Alla Vauro per intenderci.

Ora tutti pronti a dire aiutiamoli a casa loro. Come sempre quando i buoi sono scappati dalla stalla..ops dai porti che  allora si chiudono o si tenta di farlo.  Quanto tempo perso quante risorse economiche e umane  buttate a mare. Quanti danni negli ultimi  anni da loden in poi. E poi una sinistra di governo, quel governo sotto maglietto con la spada di Damocle sospesa sul capo in ogni momento.  Quanto alla costituzione chissà, forse  sarebbe stato meglio se fosse passata la riforma. Non lo sapremo mai. Noi che paghiamo ben 8 miliardi in piu’ alla UE ogni anno, che abbiamo versato 265 milioni ai paesi di arrivo dei migranti a scapito degli Italiani. Francamente  saremmo giunti al culmine della sopportazione. Quousque tandem abutere. Niente razzismo solo istinto di sopravvivenza.  Per noi per i nostri figli e quelli che verranno.

“Non dobbiamo sentirci in colpa se non possiamo accogliere tutti” dice ora  di Matteo. Certo è un’estrapolazione da un discorso ben più articolato. Ma il succo è questo. Come “aiutiamoli a casa loro”. Ahh ora. Dunque no allo ius soli..non è proprio il momento. O sì?

Eppure  il  conte insiste “Sui migranti siamo nel giusto: necessario occuparsi di chi fugge per motivi sia politici che economici.”

Le esternazioni di  Bonino non hanno bisogno di  precisazioni. Nell’autunno del 2014, Renzi premier da febbraio, l’Italia ha volutamente chiesto che le operazioni di  Triton fossero gestite da Roma e che i migranti salvati, anche da navi battenti bandiera straniera e recuperati in acque straniere o internazionali, venissero sbarcati in Italia. Il governo Renzi ha così spalancato le nostre coste, i nostri porti, i nostri territori a chiunque volesse arrivare in Europa, accollandosi, economicamente e socialmente, tutto il soccorso, l’accoglienza di migliaia e migliaia di immigrati che ora non sappiamo più gestire.

Almeno questo narra la leggenda…

Dunque ora aiutiamoli a casa loro. Questo sostiene  oggi  Matteo  Ma quale? Tutti e due, solo che uno l’ha detto ieri e l’altro lo va ripetendo quasi ossessivamente  da anni  suscitando anche una certa   antipatia. Insieme a tanti altri, inascoltati da decenni.

D’altra parte  parte si sa, anche a scuola c’era chi capiva prima e chi ci metteva un po’ di più. Ma ciò non significa che fosse più intelligente, si applicava.

 

Ma  andiamo oltre e cambiamo decisamente argomento. perchè davvero ci si attorcigliano le viscere.

A quell’uomo sarà restituita la pensione, intera, udite udite, nonchè  le scuse, forse, di un magistrato  indefinibile. “Da Ingroia non voglio scuse, meglio il silenzio”

“Non riesco a gioire”  Maddai,  riavrai  pensione e diritto di voto, wow, che vuoi di più. Un pezzo di vita che vuoi che sia. Solo un terzo di vita d’inferno.

“Ci sono dei passaggi nel processo Contrada che se non fossero drammatici sarebbero esilaranti. Come quando davanti alla corte presieduta da dott. Ingargiola, la difesa rilevava che è normale che Mutolo (principale accusatore) avesse astio nei confronti di Contrada, l’aveva fatto arrestare. A quel punto Contrada fa una ulteriore precisazione dicendo che non lo ha fatto arrestare una sola volta ma due, perché la prima volta vi fu un giudice che lo prosciolse per insufficienza di prove. Lascio a voi il piacere di indovinare chi fosse quel giudice”. Cita il fratello Carlo.

 

“Io sono garantista con gli innocenti giustizialista con i colpevoli. Ipse dixit. Giurin giurello.

“Tutto falso, è colpevole”

E io pago…

 

Carla Ceretelli

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, costituzione, danni, discorso, europa, governo, italia, mare, pensione, processo, razzismo, renzi, roma, scuola, unione europea

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

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