Cari cittadini, ovunque voi siate: FELICE BESOSTRI avvocato, SOCIALISTA, assieme ad altri coraggiosi professionisti, ha portato dinnanzi alla CORTE COSTITUZIONALE (che ormai ci hanno convinti si debba chiamare CONSULTA!) la richiesta di INCOSTITUZIONALITA’ della Legge 21 dic. 2005, n. 270, meglio conosciuta come PORCELLUM. La Corte il 5 dicembre scorso ha accolto il ricorso e proclamata la (parziale) incostituzionalità della stessa.Una norma dichiarata incostituzionale E’ COME NON FOSSE MAI ESISTITA, perché come ci insegna il DIRITTO, la NULLITA’ (incostituzionalità = nullità, non annullabilità) riporta alla situazione antecedente. Cosa sempre da tutti riconosciuta, soprattutto da quanti hanno piccole cognizioni di Diritto Pubblico a livello di studenti di 3^ ragioneria (che mi pare l’abbiano come materia di insegnamento), perchè norma fondamentale del diritto. ma non dalla “casta” (inbonitrice) di potere la quale, dopo aver disatteso nel tempo, l’esito dei REFERENDA popolari, cerca – con la complicità dei media ed il silenzio degli studiosi – di inascoltare e quindi non adempiere al dovere di applicazione anche delle sentenze.
La situazione è quindi molto simile alla descrizione che Kafka fa sul “Castello”, o Guicciardini nei suoi trattati: tra il “palazzo” ed il “popolo” si frammette quindi una fitta nebbia.
Ma lo sanno i “nostri” – la Storia dovrebbe essere maestra di vita – che quando sale il malcontento popolare non è la rivoluzione che vince, ma sono le destre che ne godono?
Sulla situazione attuale si sono tra l’altro soffermate le associazioni della RETE SOCIALISTA – socialismo europeo, che si sono ritrovate a Bologna domenica 15 dic. scorso, proprio sotto la presidenza del mio compagno Besostri. Purtroppo era assente – per lutto di famiglia il sociologo Lorenzo Bagnoli, copropugnatore della “rete”.
Certamente dovremo attendere le motivazioni della Corte, che non dovrebbero tardare molto: quindi un po’ di pazienza dobbiamo ancora portarla.
Ma da subito invece DOBBIAMO dare forza a Felice Besostri, tra i pochi addetti ai lavori che si è mosso per il rispetto della CARTA FONDAMENTALE della Repubblica.
Non so cosa ci frena dal prendere in mano con coraggio la situazione, considerato che tutte le prospettive sarebbero a nostro favore. O si aspetta che i “forconi” oltre al resto delle frange violente mai sconfitte, sovrastino tutta la debole struttura democratica dello Stato? Che farebbe il nostro Governo: utilizzerebbe un novello Bava Beccaris di crispina memoria?
A nostro favore volge soprattutto LA DIFESA DELLA LEGALITA’ DEMOCRATICA che, come diceva un fine intellettuale, nelle pagine di internet, deve superare il giustificazionismo di tipo HEGHELIANO, che si appoggia totalmente ed esclusivamente sulla “ragion di Stato”.
Noi uomini liberi, ma non solo, da questa situazione non abbiamo nulla da perdere, anche se non è solo questo lo spirito che ci deve animare. Dobbiamo quindi impegnare e mobilitare TUTTE LE NOSTRE FORZE perché da subito il Presidente della Repubblica, se ha a cuore la “legalità” dello Stato, sciolga le ILLEGITTIME CAMERE e ci porti a nuove elezioni. Succeda quel che succeda: non è possibile che lo stesso, contro ogni evidenza, abbia invece dichiarato che “il Parlamento è legittimo”; non è possibile che un parlamento “usurpatore” possa tranquillamente legiferare in uno Stato di Diritto. E’ una bestemmia che merita l’IMPEACHEMENT!
La triste nota è che tutti i derivati di questo parlamento sono illeggittimi per cui dallo scioglimento dello ne dovrebbe derivare un “plebiscito popolare”. Ma questa è un’altra materia.

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