4. SABATO, ore 17 – Alla Villa di Groppoli
“SOPRATUTTO MOZART”
L’Orchestra Lirico Sinfonica del Teatro del Giglio di Lucca (le prime parti)
porteranno alla Villa di Groppoli la musica di W.A. MOZART e di JOSEPH
HAYDN e la composizione –mai eseguita prima – di un autore contemporaneo:
CLAUDIO JOSE’ BONCOMPAGNI.
Programma di sala:
W.A.MOZART : String Quartett 0 major kv 136
C.J. BONCOMPAGNI: Octett Ensemble Earthmoan
JOSEPH HAYDN : Wind Quintett divert. . 1 B-Our
Violino – Marco Corsini
Violino – Massimo Gori
Viola – Savino Pantone
Violoncello – Manuela Evangelista
Contrabbasso – Riccardo Riccardi
Corno – Vittorio Manfredini
Clarinetto – Roberto Meoni
Fagotto – Costantino Frullani
** 6, LUNEDI’, FESTA DELL’EPIFANIA, ore 18
“A TAVOLA CON L’ORCO”
Paese che vai, mostro che trovi, verrebbe da dire, soprattutto per quanto riguarda il
mondo delle fiabe. In ogni racconto che si rispetti, infatti, ci dev’essere un cattivo,
la cui identità varia. In Russia è la terribile baba-yaga ad atterrire i bambini; in
Grecia sono i draghi a infestare le foreste incantate; altrove si evocano il lupo, il
mago e tanti altri esseri…sicuramente il “mostro” tipico della tradizione italiana (e
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in particolare toscana) è l’orco, la cui lunghissima storia va dall’antica Roma ai
nostri giorni. E’ possibile darne una definizione? In realtà, piuttosto che dire cosa è
l’orco, è più facile individuare cosa fa: spaventa le persone, custodisce tesori
sotterranei, rapisce belle ragazze ma soprattutto…le mangia. Tantissime favole che
lo vedono come protagonista insistono proprio su quest’aspetto, una voracità
iperbolica e insaziabile che lo porta ad insidiare continuamente ogni genere di
selvaggina, soprattutto i bambini, che il mostro mette all’ingrasso e progetta di
cucinare in mille modi fantasiosi. Insomma, a differenza di tanti suoi congeneri che
non vanno tanto per il sottile, l’orco della tradizione italiana (poi “emigrato” in
Francia dove fu adottato da Perrault) è un vero e proprio buongustaio. Proprio per
questo, una serata di “veglia” dedicata a raccontare alcune delle più belle fiabe che
lo vedono come protagonista non poteva che svolgersi a tavola. Dopo
un’introduzione “aperitiva” a cura di Tommaso Braccini. docente di Filologia
Classica presso l’Università di Torino e autore del recente Indagine sull’orco per i
tipi del Mulino, i commensali ceneranno con piatti della tradizione accompagnati
dalle storie raccolte da Pitrè e Basile, dall’avventurosa fiaba dell’ Orco con le
penne collezionata da Italo Calvino e infine dal montalese Buchettino di Gherardo
Nerucci e da quell’autentico capolavoro del Pollicino di Perrault nella traduzione di
Collodi, per ricordare che anche il territorio pistoiese ha un ruolo importante nella
storia e nello sviluppo del genere fiabesco.
Seguiranno alcune letture dal volume “Indagine sull’orco” e di altre
numerose fiabe.
PER GRANDI E PICCINI.

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