
Prima la strage efferata compiuta dai terroristi di Hamas.
Poi la reazione di Israele e i bombardamenti di un’intensità mai vista.
Ora sono iniziati gli attacchi di terra a Gaza da parte dell’esercito di Israele che ha chiesto a un milione di palestinesi di abbandonare le proprie case in 24 ore.
L’Agenzia della Nazioni Unite definisce questa evacuazione forzata “orrenda” perché “porterà a livelli di miseria senza precedenti, spingendo la popolazione di Gaza nell’abisso”.
Le immagini di questa fuga sono quelle di persone povere e disperate, scappano a piedi, con i carretti, su vecchie auto. Sono soprattutto donne e bambini.
Assistiamo a una catastrofe umanitaria in diretta.
Hamas dichiara che quella di Israele è propaganda e raccomanda di non lasciare le case, confermando la volontà di usare i palestinesi come scudi umani.
Intanto a Nord di Israele, in Libano, gli Hezbollah dichiarano di essere pronti a intervenire al momento giusto a fianco di Hamas.
L’Arabia Saudita congela il dialogo con Israele.
Anche Putin, l’uomo che ha violato il diritto internazionale con l’attacco all’Ucraina, osa parlare e paragona Gaza a Leningrado sotto l’assedio dei nazisti.
Il rischio che la guerra possa allargarsi al Medio Oriente è tutt’altro che remoto se l’Iran, amica di Hamas, dovesse decidere di intervenire.
Intanto è sicuro che all’ orrenda strage di Hamas segue un altro massacro di civili da parte di Israele, le cui dimensioni potrebbero essere impressionanti.
Nessuno contesta il diritto di Israele di reagire e di combattere i terroristi e distruggere Hamas.
Ma il nodo del problema sono appunto i civili.
Lo ha scritto bene su la rivista Internazionale Giovanni De Mauro:
“Dovrebbe essere scontato, ma vale sempre la pena ripeterlo: attaccare i civili è un crimine dei peggiori. Lo stabilì già nel 1945 la Carta del tribunale militare internazionale di Norimberga, che all’articolo 6c definì così i crimini contro l’umanità: “Assassinio, sterminio, riduzione in schiavitù e altri atti inumani commessi contro popolazioni civili prima o durante la guerra”. Sono dei crimini gli attacchi terroristici di Hamas: lanciare migliaia di razzi sulle città israeliane, uccidere i civili, prendere degli ostaggi. E sono dei crimini le rappresaglie del governo israeliano di Benjamin Netanyahu: bombardare le città palestinesi e le aree densamente abitate, assediare e privare di cibo, acqua ed elettricità un’intera popolazione”.
Avere il coraggio di esprimere questo giudizio e denunciare questa situazione con le parole e gli argomenti di Giovanni De Mauro è semplicemente doveroso, umano ed etico.
Significa conservare un barlume di razionalità e tenere aperta la porta ad un impegno per la pace.
Enrico Rossi

Lascia un commento